Supply chain nucleare e mobilità a idrogeno alla seconda giornata di piacenza expo, focus su protezione delle infrastrutture
Una seconda giornata intensa ha animato Piacenza Expo con tre manifestazioni in parallelo: Nuclear Power-Expo, Hydrogen-Expo e Cybsec-Expo. Le attività, organizzate da Mediapoint & Exhibitions di Fabio Potestà, hanno ruotato attorno a un programma di convegni capace di intercettare i temi più urgenti delle rispettive filiere, con espositori, delegazioni istituzionali e delegati tecnici arrivati da tutta Italia e anche dall’estero.
nuclear power-expo: quattro sessioni per supply chain, fusione e diritto
Nel comparto nucleare, la giornata si è sviluppata attraverso quattro sessioni ad alto profilo. La partenza è avvenuta con il convegno dedicato alla Iso 19443, indicata come standard di qualità per la supply chain nucleare. Alla discussione hanno preso parte operatori di primo livello internazionale, tra cui Westinghouse Electric Italy e Fomas Group.
european fusion association e appuntamenti sulla fusione
In parallelo si è svolto il Meeting della European Fusion Association, considerato un punto di riferimento per la comunità europea della fusione. L’agenda ha poi incluso il convegno su diritto nucleare, arricchito da un videosaluto introduttivo del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin. L’intervento ha orientato il confronto su opportunità e sfide legate al quadro normativo italiano e internazionale, a pochi giorni dall’approvazione del Ddl delega alla Camera.
supply chain italiana e ricerca applicata
Nel pomeriggio si è tenuto il convegno sulla supply chain italiana del nucleare, realizzato in collaborazione con Ain - Associazione Italiana Nucleare. Il focus ha riguardato prospettive e criticità della filiera, con attenzione al valore delle competenze industriali italiane e alle opportunità di sviluppo del settore. Nel corso dei lavori è stato sottolineato che il confronto tra i principali operatori avrebbe evidenziato la forza della filiera nucleare italiana, descritta come la seconda industria manifatturiera nucleare in Europa dopo la Francia.
Al termine degli interventi, è stata richiamata la presenza di una filiera già attiva sui mercati internazionali e l’aspettativa di un ruolo centrale anche nel futuro programma nucleare nazionale. Tali indicazioni sono state attribuite a Stefano Monti, presidente di Ain, che ha anche evidenziato come le dinamiche emerse offrano orientamenti concreti alle imprese interessate a entrare nella supply chain. Successivamente, sono seguiti interventi estesi sulla ricerca applicata da parte di Enea e sulle opportunità del mercato polacco per le imprese italiane.
building europe’s fusion industrial base
La chiusura della giornata è stata affidata alla sessione Building Europe’s Fusion Industrial Base, promossa dalla European Fusion Association. Tra gli speaker sono stati citati Ansaldo Nucleare, Asg e Simic.
hydrogen-expo: copertura della catena del valore e focus su norme e sicurezza
Hydrogen-Expo ha presentato un percorso pensato per coprire l’intera catena del valore dell’idrogeno. La mattinata ha incluso il convegno Idrogeno a domicilio, dedicato alle infrastrutture di distribuzione, e la sessione H2IT su idrogeno e derivati per la mobilità del futuro, con la partecipazione di operatori del trasporto su gomma e di Hydrogen Europe.
filiera integrata per generare valore nella mobilità
Il confronto ha evidenziato un punto considerato essenziale: per ottenere valore reale dall’idrogeno nella mobilità occorre allineare simultaneamente i segmenti della filiera. Il quadro citato comprende infrastrutture di rifornimento, produttori di mezzi e imprese destinate a integrare tali mezzi nei propri processi. La prospettiva espressa mira alla costruzione di un ecosistema coeso tra gli attori per rafforzare la competitività a livello europeo.
Il contributo di Cristina Maggi, direttrice di H2IT - Associazione Italiana Idrogeno, ha richiamato il lavoro dell’associazione nel abilitare il confronto tra stakeholder e nel favorire l’effettiva disponibilità degli strumenti di supporto lungo tutta la catena del valore. A completare il quadro è intervenuto anche Simone Mausoli, Hydrogen Senior Business Development Manager di Bureau Veritas Italia, secondo cui l’idrogeno sarebbe giunto alla fase conclusiva con i primi impianti operativi dopo studi di fattibilità e attività preliminari. L’impegno indicato riguarda il supporto alle società interessate agli investimenti, dalla fase di studi di fattibilità fino a commissioning e certificazione.
regolazione, applicazioni e hydrogen safety day
Un ulteriore momento del programma ha aggiornato la filiera sui profili regolatori e sulle applicazioni nel panorama italiano ed europeo, con riferimento a un quadro normativo in evoluzione. Nel pomeriggio si è svolto l’Hydrogen Safety Day, con il coinvolgimento del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dell’Università di Padova. L’attenzione è stata posta su gestione del rischio, normative Atex e iter autorizzativi per impianti a idrogeno, includendo un focus specifico sull’intersezione tra sicurezza degli impianti e cybersecurity.
made in italy, industrial accelerator act e premi ihta
La sessione Made in Italy e Industrial Accelerator Act, con la partecipazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e di Hydrogen Europe, ha completato il quadro con una visione di politica industriale europea. In serata si è tenuto l’appuntamento con la 4ª edizione degli Ihta - Italian Hydrogen Technology Awards, riconoscimenti pensati per dare visibilità internazionale alle imprese italiane attive nella filiera tecnologica dell’idrogeno. A seguire è stata prevista una cena di gala per favorire networking tra gli attori della filiera presenti in fiera.
cybsec-expo: cyber resilience, cybercrime e profili giuridici
Cybsec-Expo ha dedicato la seconda giornata a due sessioni con forte impatto istituzionale. In mattinata il convegno sulla Protezione informatica delle reti industriali, moderato da Confindustria Piacenza e Confapi Piacenza, ha affrontato cyber resilience e Cyber Resilience Act con un taglio orientato alle Pmi industriali.
cyber resilience act e osmosi tra sicurezza pubblica e privata
Nel corso dei lavori è stata formulata una lettura che evidenzia come la distinzione tra sicurezza pubblica e sicurezza privata nel perimetro delle infrastrutture critiche avrebbe perso rilevanza, poiché reti, sistemi e infrastrutture risultano interconnessi. È stata indicata la necessità di un approccio basato su un’osmosi tra sicurezza cibernetica pubblica e privata, coerente con un contesto descritto come strutturalmente più pericoloso e complesso. La posizione è stata attribuita ad Andrea Margelletti, presidente di Cesi - Centro Studi Internazionali.
polizia postale, cybercrime e contributo di women4cyber italy
Nel pomeriggio la Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica ha portato la prospettiva delle forze dell’ordine sul cybercrime. Sono stati richiamati interventi della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Piacenza e del Nucleo Operativo di Bologna. Successivamente è stato inserito il contributo di Women4Cyber Italy per completare il quadro con il profilo giuridico delle minacce digitali.
personalità citate durante i lavori
- Fabio Potestà (Mediapoint & Exhibitions)
- Stefano Monti (Ain - Associazione Italiana Nucleare)
- Gilberto Pichetto Fratin (Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica)
- Cristina Maggi (H2IT - Associazione Italiana Idrogeno)
- Simone Mausoli (Bureau Veritas Italia)
- Andrea Margelletti (Cesi - Centro Studi Internazionali)