Supergirl 3 cose che non hanno convinto nel film dc universe

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Supergirl 3 cose che non hanno convinto nel film dc universe

Supergirl ha raggiunto le sale e, fin dal debutto, ha acceso un acceso confronto tra pubblico e critica. Tra chi ha accolto il film con entusiasmo e chi ha mosso rilievi più netti, emergono comunque alcuni aspetti che si prestano a letture critiche sul piano della coerenza narrativa e dell’impatto delle scelte messe in scena. Al netto delle preferenze individuali, il nuovo film del DC Universe presenta tre punti che hanno generato discussioni, attirando l’attenzione soprattutto su kryptonite, colonna sonora e gestione del tono.

supergirl e kryptonite: regole poco chiare nel film

Il primo elemento riguarda il modo in cui viene utilizzata la kryptonite all’interno della storia. Nel film, il villain Krem impiega armi realizzate con il minerale, arrivando a conficcare un frammento di kryptonite nel corpo di Kara. Inizialmente, la protagonista appare fortemente debilitata, ma dopo pochi istanti torna a combattere con un’andatura quasi normale, come se l’effetto fosse trascurabile o comunque non determinante.

La scelta crea una frizione con quanto visto in Superman. Nel film dedicato all’Uomo d’Acciaio, infatti, Clark Kent viene ridotto praticamente in fin di vita già solo per la presenza della kryptonite nelle vicinanze, senza la necessità di un contatto diretto. Alla luce di questo precedente, vedere Supergirl continuare a lottare con un frammento nello stomaco rende meno leggibili le regole che il nuovo DC Universe sembra voler applicare.

supergirl e il momento musicale: contrasto che interrompe il ritmo

Un secondo nodo riguarda la componente musicale in una scena di combattimento. Un momento molto apprezzato in Superman era la sequenza d’azione accompagnata dal brano 5 Years Time dei Noah and the Whale: l’equilibrio tra spettacolo e ironia risultava calibrato, sostenendo efficacemente il tono della scena.

Supergirl tenta di riprodurre una logica simile durante un confronto sullo schermo, questa volta con una versione rallentata di The Middle. Il risultato, però, convince meno: la scena viene descritta come più cupa e drammatica, mentre la scelta musicale crea un contrasto che finisce per spezzare il ritmo invece di potenziarlo. Anche l’impiego di una cover rallentata, anziché della versione originale del brano, contribuisce a rendere il passaggio meno memorabile rispetto alle aspettative create dal precedente riuscito di Superman.

supergirl e il target PG-13: sottotrama delle spose ritenuta troppo disturbante

Il terzo punto che ha fatto discutere è una specifica scelta narrativa. Supergirl è classificato PG-13 e, almeno sulla base della fascia indicata, dovrebbe puntare anche a un pubblico adolescente, tanto più che la protagonista è una delle poche supereroine a beneficiare di un film tutto suo.

Nonostante il contesto venga associato a un’impostazione più dark, il film introduce la storia delle cosiddette spose: ragazze molto giovani rapite dai Brigands e costrette a diventare madri contro la propria volontà. La situazione viene mostrata direttamente sullo schermo: bambine trascinate via mentre urlano e provano a opporsi ai rapitori.

Secondo molti spettatori, questa sequenza risulta eccessivamente disturbante rispetto al target a cui il film sembra rivolgersi, facendo emergere un disallineamento tra classificazione e contenuto messo in scena.

supergirl: la voce di hideo kojima

Nelle ultime ore, anche Hideo Kojima ha espresso il proprio punto di vista su Supergirl, contribuendo ad alimentare l’attenzione attorno al film.

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