Ssn e rivoluzione digitale: perché la cartabellotta spiega le difficoltà di adattamento
La trasformazione digitale sta ridefinendo opportunità e modalità di accesso a strumenti sempre più avanzati, ma il suo impatto dipende dalla capacità dei sistemi pubblici di tenere il passo. A We Make Future 2026 a Bologna, il confronto si concentra soprattutto sul divario tra l’evoluzione rapida della tecnologia e l’adattamento del Servizio sanitario nazionale, con un’attenzione specifica a alfabetizzazione digitale e accesso equo alle innovazioni.
trasformazione digitale e servizio sanitario: il divario organizzativo
Secondo le indicazioni emerse a margine della seconda giornata del festival dedicato a tecnologia e innovazione digitale, il nodo centrale non riguarda le potenzialità della tecnologia, bensì la difficoltà a colmare il gap tra sviluppo tecnologico e risposta del sistema sanitario. La trasformazione digitale, infatti, coinvolge aspetti organizzativi, amministrativi e burocratici che possono rallentare l’adozione delle nuove soluzioni da parte del Servizio sanitario nazionale.
gimbe e nino cartabellotta: accesso alle innovazioni senza disparità
Intervenendo sul tema, Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ha evidenziato che il divario tende ad allargarsi continuamente. Di conseguenza diventa necessario rendere disponibili ai pazienti che ne hanno bisogno innovazioni tecnologiche e innovazioni farmacologiche, evitando che l’evoluzione del settore si traduca in differenze concrete nell’accesso.
Il rischio descritto riguarda la creazione di disuguaglianze digitali che si sommano ad altre forme di divario già presenti. In quest’ottica, l’adozione delle innovazioni richiede strumenti e condizioni capaci di garantire un utilizzo effettivo e comprensibile da parte dei cittadini e dei pazienti.
alfabetizzazione digitale e informazione sanitaria come priorità
Le indicazioni fornite ruotano attorno alla necessità di investire sull’alfabetizzazione digitale e sulla informazione rivolta a cittadini e pazienti. L’obiettivo è rendere più accessibili le innovazioni, riducendo il rischio che competenze e conoscenze digitali possano trasformarsi in una barriera di accesso.
we make future 2026 e divulgazione: strumenti ma tra addetti ai lavori
All’interno di questo percorso, We Make Future viene indicata come una forma di divulgazione degli strumenti legati alla tecnologia e all’innovazione digitale. L’iniziativa, però, è stata descritta come ancora prevalentemente orientata a un pubblico di settore: si parla cioè tra addetti ai lavori.
istituzioni sanitarie e norme: partecipazione proattiva e assetto regolatorio
Per favorire un cambiamento efficace, viene auspicata una partecipazione proattiva delle istituzioni sanitarie alle manifestazioni dedicate alla divulgazione tecnologica. La prospettiva evidenziata riguarda anche la necessità di modificare l’assetto normativo che, secondo quanto riportato, ostacola l’applicazione dell’innovazione tecnologica e la trasformazione digitale del Servizio sanitario nazionale.
fondazione gimbe: focus su accesso, competenze e cornice normativa
La linea indicata mette in relazione tre elementi: colmare il divario tra tecnologia e capacità del sistema sanitario, garantire pari accesso a innovazioni tecnologiche e farmacologiche e ridurre il peso delle disuguaglianze digitali attraverso alfabetizzazione e informazione. A questi aspetti si affianca la richiesta di interventi sul piano normativo per rimuovere ostacoli all’adozione.
personaggi citati
- Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe