Sostenibilità e accessibilità devono diventare principi condivisi : cosa significa

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Sostenibilità e accessibilità devono diventare principi condivisi : cosa significa

Promuovere l’accessibilità significa garantire libertà e autonomia alle persone, attraverso progettazioni capaci di trasformare il rispetto dei diritti in soluzioni concrete. Questo principio è stato al centro dell’intervento di Stefano Maiandi, presidente nazionale di Fiaba Ets, durante la cerimonia di premiazione della XIV edizione del concorso nazionale “I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità”, promosso da Fiaba Ets e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, presso la Sala Trilussa di Palazzo Corrodi, sede di Cassa Geometri a Roma.

i futuri geometri progettano l’accessibilità: qualità e continuità del percorso

Maiandi ha evidenziato la qualità elevata dei progetti presentati, sottolineando come, ogni anno, si registri un andamento positivo. Il miglioramento riguarda la qualità del prodotto, ma soprattutto quella del pensiero sviluppato dai ragazzi nel percorso.

Il presidente di Fiaba Ets ha inoltre richiamato il significato del lavoro costruito in quattordici anni insieme al Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati, definendolo un impegno unico da portare avanti con continuità. L’accessibilità, secondo quanto indicato, non deve restare confinata a una sola categoria professionale: è un tema che riguarda ciascuno.

accessibilità universale: un tema centrale per fiaba ets

Nel corso della cerimonia, Maiandi ha richiamato il principio dell’accessibilità universale, presentato come uno dei cardini dell’attività dell’associazione. A sostegno di questo riferimento, è stata ribadita la linea di lavoro costruita in venticinque anni, con il focus sulla libertà per tutti attraverso il rispetto dell’accessibilità universale.

accessibilità come autonomia: l’esempio personale evocato da stefano maiandi

Per rendere concreto il concetto, Maiandi ha riportato un esempio personale legato alla propria madre, descritta come una persona di 91 anni. L’intervento ha collegato la libertà individuale alla presenza di un’accessibilità diffusa e concreta, spiegando che, senza tale condizione, l’autonomia rischierebbe di essere fortemente limitata. Nel ragionamento proposto, questa limitazione viene paragonata a una condizione assimilabile agli arresti domiciliari.

Il messaggio finale ha posto l’accento sulla progettazione e sulla realizzazione: se l’accessibilità universale venisse considerata già in fase di progettazione, con un’attenzione maggiore alle esigenze delle persone — incluse quelle che un giorno potrebbero riguardare lo stesso individuo — sarebbe possibile costruire un servizio più civile e qualificato per ogni cittadino.

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