ServiceNow Giannelli: rivoluzione digitale che richiede volontà di tutti

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ServiceNow Giannelli: rivoluzione digitale che richiede volontà di tutti

La rivoluzione dell’intelligenza artificiale sta entrando nella fase operativa e richiede un approccio collettivo, capace di trasformare la sperimentazione in risultati concreti. Nel contesto del ServiceNow Ai Summit, tenuto a Milano, Filippo Giannelli ha messo in evidenza il ruolo di ServiceNow come piattaforma di riferimento per l’implementazione dell’AI nelle organizzazioni, insistendo sulla necessità di costruire il cambiamento insieme a clienti, partner e testimonianze del settore.

intelligenza artificiale e trasformazione guidata dalla collaborazione

Secondo Filippo Giannelli, la spinta verso l’AI è destinata ad apportare vantaggi rilevanti, ma non può essere gestita come un processo isolato. Il punto centrale riguarda l’urgenza di avviare l’evoluzione con la volontà di tutti, perché non esiste un ecosistema in grado di compiere un salto trasformativo senza l’allineamento delle diverse componenti coinvolte.

Il ServiceNow Ai Summit viene presentato come un momento di apprendimento e confronto con esperti del campo dell’Intelligenza artificiale. L’obiettivo indicato è comprendere come implementare lo strumento in azienda, fino a renderlo parte del lavoro quotidiano e dei processi organizzativi.

serviceNow come piattaforma per la business reinvention

Giannelli collega l’iniziativa del summit alla necessità di scambiare idee e individuare la modalità più efficace per realizzare questa trasformazione. In tale cornice, ServiceNow assume un compito di coordinamento: la società, come sottolineato dal manager, si pone la responsabilità di tracciare una via e di mettere a fattor comune le esperienze maturate da clienti, partner e stakeholder.

la funzione della “ai control tower” nei processi aziendali

Nel racconto di Giannelli, ServiceNow opera come “AI control tower per la business reinvention”. Il riferimento descrive un ruolo di regia nella riorganizzazione del modo di lavorare, attraverso l’impiego dell’AI per sostenere la reingegnerizzazione dei processi.

La motivazione della scelta della piattaforma viene ricondotta alla continuità operativa e alle competenze maturate nel tempo: la gestione dei processi, spiegata come attività svolta da oltre vent’anni a livello globale, costituisce un elemento centrale dell’argomentazione.

workflow e adozione su scala globale

La dimensione dell’esperienza viene supportata da un dato: più di cento miliardi di workflow costruiti su ServiceNow, con un’interpretazione orientata alla solidità della piattaforma nel guidare la trasformazione. In questo quadro, l’AI non viene trattata come semplice strumento aggiuntivo, ma come leva per ritrasformare operatività e modalità di esecuzione delle attività.

piattaforma cloud computing per operazioni e flussi di lavoro digitali

La società viene descritta anche per la tecnologia impiegata: ServiceNow, infatti, ha sviluppato una piattaforma di cloud computing pensata per aiutare le aziende a gestire operazioni e flussi di lavoro digitali. Questa impostazione rende coerente il focus del summit sull’integrazione dell’AI nell’ecosistema di lavoro esistente, con l’obiettivo di trasferire la trasformazione dall’idea all’implementazione.

filippo giannelli e il ruolo nel summit

Filippo Giannelli, in qualità di Vp Italy & Israel e Country Leader Italy di ServiceNow, prende parte al ServiceNow Ai Summit spiegando l’orientamento strategico della società e il senso dell’incontro. Il suo intervento insiste su scambio di conoscenze, individuazione delle modalità migliori di realizzazione del cambiamento e responsabilità nel costruire un percorso condiviso.

Presenza citata nel contenuto:

  • Filippo Giannelli
Categorie: Tecnologia

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