Segnalazioni di riciclaggio e frodi informatiche: +11% per la UIF nel 2025
Le cripto, le piattaforme FinTech e le nuove tecnologie stanno diventando strumenti sempre più frequenti per operazioni illecite: dal riciclaggio al finanziamento del terrorismo, fino a frodi complesse ai danni di risparmiatori e cittadini. La fotografia emerge dai dati della Uif, l’unità di informazione finanziaria istituita presso la Banca d’Italia, che descrive un aumento delle segnalazioni di operazioni sospette e l’evoluzione delle modalità utilizzate per far transitare o occultare denaro.
uif: aumento delle segnalazioni di operazioni sospette e nuovi rischi
Nel corso dell’ultimo anno la Uif ha ricevuto un 11% in più di segnalazioni di operazioni sospette, indicate con l’acronimo Sos, trasmesse da banche, operatori finanziari e professionisti. Il totale supera le 162mila segnalazioni.
Una quota rilevante è collegata alle segnalazioni degli istituti telematici, in relazione a possibili frodi informatiche. Il direttore Enzo Serata evidenzia che, nel 2025, le Sos legate a queste dinamiche hanno riguardato circa 31.600 casi.
intelligenza artificiale generativa: documenti per l’apertura a distanza
Tra le criticità segnalate, la Uif osserva l’impiego di intelligenza artificiale generativa per creare documenti utilizzati per l’apertura di rapporti a distanza. La dinamica, sottolineata dal direttore Serata, presenta rischi rilevanti per gli intermediari quando i controlli interni non risultano efficaci.
segnalazioni automatizzate: errori e incompletezze non equivalgono a un reato
In parte le segnalazioni emergono tramite rilevazioni automatiche effettuate dai sistemi dei soggetti obbligati. In tali casi possono comparire elementi incompleti o errati. Inoltre, una segnalazione inviata a forze di polizia e magistratura non implica automaticamente la presenza di un reato.
corruzione e riciclaggio: schemi con familiari, professionisti e conti esteri
Nonostante la natura non vincolante della Sos, il direttore Serata richiama il ruolo investigativo di queste segnalazioni in procedimenti su fenomeni corruttivi. Nei casi di corruzione riguardanti esponenti politici, le operazioni finanziarie risultano soggette a paletti più stringenti. Nella prassi, secondo la Uif, si ricorre a schemi operativi complessi per occultare l’appropriazione di risorse pubbliche e la corruzione.
Gli schemi descritti includono l’uso di familiari, professionisti compiacenti e conti esteri, così da rendere più difficile individuare i collegamenti tra le operazioni e le persone coinvolte.
maggiore attenzione ai collegamenti con esponenti politici e funzionari
Per questo la Uif chiede ai soggetti tenuti alla segnalazione di prestare maggiore attenzione nell’individuare i collegamenti soggettivi tra attività finanziarie e esponenti politici o funzionari. La difficoltà viene indicata come frequente, soprattutto quando entrano in gioco risorse pubbliche.
minori, terrorismo jihadista e criminalità organizzata: i fronti di preoccupazione
Oltre alle dinamiche di corruzione, la Uif segnala ulteriori aree critiche. Lo sfruttamento sessuale di minori viene collegato all’uso di cripto per pagare piattaforme online che diffondono materiale illecito. Sul piano internazionale, il finanziamento del terrorismo jihadista viene indicato come un fenomeno rinfocolato dalla guerra in Medio Oriente, con un incremento della propaganda finalizzata alla raccolta di fondi.
crimine organizzato e ambiti economici colpiti
La criminalità organizzata risulta collegata al 14% delle segnalazioni. L’interferenza viene descritta attraverso l’ombra che si estende su appalti, energie rinnovabili e agevolazioni pubbliche, includendo anche garanzie sui prestiti.
La Uif rileva inoltre un contributo della pubblica amministrazione ritenuto esiguo: arriva infatti solo allo 0,3% del totale delle segnalazioni. Il direttore Serata non cita la vicenda nominativamente nel testo, ma viene richiamato un caso recente relativo a Banca Progetto, commissariata dalla magistratura dopo che l’istituto aveva erogato alla criminalità organizzata milioni di finanziamenti garantiti dallo Stato, con successiva necessità di salvataggio tramite un pool di banche.
fintech, criptoattività, iban virtuali e frodi con documenti falsi
La Uif evidenzia che il crimine sfrutta in misura crescente piattaforme FinTech, criptoattività, iban virtuali e circuiti criminali specializzati. Secondo la ricostruzione, tali strumenti consentono di utilizzare infrastrutture finanziarie transnazionali per far perdere le tracce dei fondi ottenuti illegalmente.
truffe su mutui con garanzia pubblica e compravendite con prezzi gonfiati
La frode può avvenire anche in forme più dirette, sfruttando norme pensate per agevolare giovani e fragili. Tra gli schemi indicati rientrano i mutui con garanzia pubblica.
Un modello diffuso prevede che, negli atti di compravendita, vengano riportati prezzi superiori a quelli effettivamente pattuiti tra le parti. Il meccanismo si basa su documenti falsi redatti da soggetti operanti nel settore immobiliare e creditizio, con effetti sulla corretta rappresentazione economica dell’operazione.
personaggi e figure menzionate
- Enzo Serata
- Banca Progetto
