Sean Penn detesta i selfie e non va agli eventi con più di otto persone: perché è mancata agli Oscar

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Sean Penn detesta i selfie e non va agli eventi con più di otto persone: perché è mancata agli Oscar

Una conversazione fuori dagli schemi tra Sean Penn e la giornalista della CNN Kaitlan Collins, avvenuta venerdì 5 giugno presso gli Spring Studios nella Lower Manhattan per il Tribeca Festival, ha fatto emergere dettagli inediti sulle abitudini e sulle scelte pubbliche dell’attore. Al centro dell’intervista è stata la sua posizione netta verso i grandi eventi, unita a motivazioni che intrecciano disagio sociale, ansia e un ragionamento personale sul funzionamento delle cerimonie.

sean penn e l’assenza agli academy awards: motivi dichiarati

Nel corso dell’incontro, Sean Penn ha spiegato perché evita le cerimonie di premiazione e, in particolare, perché non era presente alla 98esima edizione degli Academy Awards. L’attore ha ricordato il motivo del riconoscimento ricevuto: ha vinto il premio come miglior attore non protagonista per “One Battle After Another”, il suo terzo Oscar.

Secondo le sue parole, il problema non è la cerimonia in sé, ma il contesto umano: Penn ha affermato di detestare i selfie e di non prendere parte, in alcun caso, a eventi pubblici in cui siano presenti più di otto persone. Da qui deriva la sua assenza agli Oscar, letta come conseguenza diretta del suo criterio di partecipazione sempre più rigido.

“troppa gente”: disagio sociale e regola dei gruppi piccoli

Penn ha descritto la cerimonia come un’esperienza che non considera diversa da un appuntamento informale con sconosciuti: se un gruppo numeroso si muovesse verso un afterparty, l’effetto sarebbe lo stesso, con la differenza che a suo avviso il momento diventa un disagio sociale. L’attore ha legato la sua decisione a una soglia precisa: “per sempre” non prenderebbe parte ad eventi se non in gruppi con meno di otto persone.

La dinamica dei grandi raduni pubblici, inoltre, gli risulta particolarmente pesante. Penn ha indicato che queste occasioni concedono solo 15 minuti a persona, elemento che, nel suo racconto, alimenta la sua ansia e viene definito inquietante. Ha aggiunto che le due volte in cui è riuscito ad andare a una cerimonia ha provato solievo nel momento della vittoria, osservando che molte persone avevano lavorato con impegno per quel premio.

politica, salute mentale e decisione condivisa

Sean Penn ha collegato l’ambiente delle grandi cerimonie anche a un livello politico. Ha affermato che dietro a tutto questo esiste una dimensione politica, mentre un’altra parte della sua scelta riguarda la salute mentale.

Prima degli Oscar, Penn ha dichiarato di aver parlato con i colleghi di “One Battle After Another”: tutti, nel suo racconto, erano d’accordo sul fatto che partecipare non sarebbe stato positivo per il suo benessere psicologico, portandolo a una valutazione coerente con la decisione già presa.

ucraina e lucida distanza dagli eventi: la cerimonia vista “da lì”

Pur non essendo presente a Los Angeles per la premiazione, Penn ha comunque avuto un rapporto attivo con l’attualità. Si è recato in Ucraina, dove si è impegnato per mettere in evidenza l’invadenza della Russia e per sottolineare il bisogno di sostegno del mondo occidentale. L’attore ha raccontato di aver osservato la cerimonia degli Oscar mentre si trovava in quel contesto.

Ha riferito che la visione in Ucraina è iniziata alle 2 del mattino e si è conclusa alle 5. In quelle ore, ha detto di aver provato gratitudine per non essere sul posto e di aver potuto vivere gli Academy Awards senza la pressione legata alla presenza fisica nel contesto del pubblico.

sollievo agli academy awards e fine delle cerimonie: eccezione golden globe

Sean Penn ha dichiarato che, per la prima volta, è riuscito a godersi davvero gli Academy Awards. Nel suo racconto l’esperienza è stata fantastica, un punto che si lega al fatto di non aver partecipato di persona, riuscendo così a provare un livello di tranquillità mai raggiunto prima.

L’attore ha indicato anche un cambiamento più ampio nelle proprie abitudini: dopo alcuni eventi e dopo una sola eccezione, ha deciso di non partecipare più alle cerimonie di premiazione. L’unica deroga riguarda i Golden Globe di quest’anno: Penn ha spiegato di averci partecipato per la prima volta, definendo l’esperienza come sollievo e collegandola al momento in cui ha maturato la decisione di rinunciare definitivamente a nuovi appuntamenti simili.

sean penn e kaitlan collins: punti salienti della conversazione al tribeca festival

La conversazione agli Spring Studios ha messo insieme diversi elementi: la sua avversione ai selfie, la regola che limita la partecipazione a gruppi non superiori a otto persone, la percezione di ansia e inquietudine nei grandi raduni pubblici, l’idea che esista una componente anche politica nelle cerimonie e il ruolo della salute mentale nella decisione di non presenziare agli Oscar. Parallelamente, è emerso un quadro coerente delle attività svolte in Ucraina e della scelta di seguire la premiazione da lì.

Persone citate nella conversazione:

  • Sean Penn
  • Kaitlan Collins
  • Robert De Niro
“Detesto i selfie e non partecipo, in nessuna circostanza, a eventi pubblici con più di otto persone”: Sean Penn spiega l’assenza alla cerimonia degli Oscar
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