Scandalo charity naomi campbell si difende e accusa l ex legale

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Scandalo charity naomi campbell si difende e accusa l ex legale

Naomi Campbell è comparsa davanti alla Corte d’appello di Londra per contestare il divieto che le impedisce di gestire enti benefici per cinque anni. Al centro della vicenda, già oggetto di un’inchiesta della Charity Commission for England and Wales, emergono accuse legate a gravi irregolarità finanziarie e all’uso improprio di fondi destinati a una fondazione collegata alla stessa top model.

naomi campbell appello a londra per ribaltare il divieto di gestione

Nel corso dell’udienza d’appello, Naomi Campbell ha sostenuto che le irregolarità contestate deriverebbero da condotte attribuite a una ex fiduciaria e consulente legale. Secondo quanto riportato, Campbell avrebbe collegato la situazione a frode e a presunti tentativi di inganno tramite falsificazione di documenti e utilizzo di dati contraffatti.

Campbell ha indicato che la sua “unica” colpa sarebbe stata quella di fidarsi della persona sbagliata. L’intervento in aula è stato finalizzato a ottenere una revisione della decisione che limita la possibilità di amministrare charity, con un divieto della durata di cinque anni.

accuse su bianka hellmich e presunte firme falsificate

La top model ha attribuito alla co-fiduciaria e avvocata Bianka Hellmich condotte descritte come volte a deviare i flussi di denaro. Tra i punti richiamati nella testimonianza, viene citato l’uso di un indirizzo email contraffatto e la presunta falsificazione della firma per influire sul trasferimento di risorse destinate alla fondazione Fashion for Relief, organizzazione benefica fondata dalla stessa Campbell.

charity commission 2024: irregolarità finanziarie e fondi non destinati a scopi benefici

La controversia trae origine da conclusioni dell’inchiesta condotta nel 2024 dalla Charity Commission for England and Wales. L’analisi ha evidenziato diffuse irregolarità finanziarie all’interno della fondazione, con la segnalazione che solo una parte minima delle somme raccolte sarebbe stata effettivamente indirizzata a finalità benefiche.

Secondo i rilievi dell’ente regolatore, il resto delle risorse sarebbe stato impiegato in spese descritte come non coerenti con lo scopo dell’attività benefica, tra cui hotel di lusso, trattamenti spa, sigarette e servizi di sicurezza.

interdizioni anche per bianka hellmich e veronica chou

Oltre a Naomi Campbell, i provvedimenti di interdizione alla gestione di enti non profit hanno colpito anche altre figure coinvolte nella governance della fondazione. Bianka Hellmich sarebbe stata destinataria di un divieto della durata di nove anni, mentre la terza fiduciaria Veronica Chou avrebbe ricevuto un’interdizione per quattro anni.

difesa e replica: responsabilità del fiduciario e contestazioni su “ruolo di facciata”

Durante l’udienza, la difesa di Naomi Campbell ha affermato che Hellmich avrebbe orchestrato un “sistema continuativo di cattiva gestione e inganno”, con la finalità di mantenere le proprie azioni non visibili agli altri amministratori.

La Charity Commission for England and Wales ha replicato sostenendo che un fiduciario non può “abdicare” alle proprie responsabilità, limitandosi a una presenza definita come di facciata. Il punto centrale della contestazione riguarda quindi la possibilità o meno di scaricare le responsabilità su altri membri della struttura.

caso unicef uk e reclamo legato a collaborazioni dichiarate

Tra le criticità emerse viene menzionato anche il caso Unicef Uk. Secondo quanto riferito, l’organizzazione avrebbe presentato un reclamo dopo che Fashion for Relief avrebbe comunicato in modo errato collaborazioni e raccolte fondi che non risulterebbero essere state effettivamente trasferite all’organizzazione.

fondazione fashion for relief sciolta nel 2024 e udienza ancora in corso

Fashion for Relief era stata creata con l’obiettivo di unire il mondo della moda per finanziare progetti umanitari. La fondazione è stata sciolta nel 2024. L’udienza d’appello risulta ancora in corso e potrebbe portare a ulteriori sviluppi nei giorni successivi.

persone coinvolte nel procedimento

  • Naomi Campbell
  • Bianka Hellmich
  • Veronica Chou
  • Unicef Uk

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