Riserva enorme di gas nell universo primordiale: studio e significato

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Riserva enorme di gas nell universo primordiale: studio e significato

Uno sguardo più nitido sulle origini dell’Universo sta prendendo forma grazie a una scoperta che mette al centro il gas molecolare nelle prime galassie, emerso quando lo spazio cosmico aveva ancora dimensioni giovanissime. La ricerca descrive una grande riserva di gas molecolare freddo osservata in una galassia primordiale, offrendo un tassello decisivo per spiegare come alcune strutture abbiano potuto svilupparsi rapidamente nelle primissime fasi dopo il Big Bang.

scoperta di un’enorme riserva di gas molecolare freddo nelle prime galassie

Il lavoro di un team internazionale di ricerca ha individuato una enorme disponibilità di gas molecolare nell’Universo primordiale, concentrata nella galassia Rebels-25. Questa galassia esisteva già quando l’età dell’Universo era di circa 700 milioni di anni, cioè meno del 5% dell’attuale età cosmica.

Il gas molecolare freddo rappresenta il combustibile necessario alla formazione di nuove stelle. La presenza di una quantità così rilevante di questo materiale in una fase così precoce aiuta a comprendere come le prime galassie siano riuscite a crescere in tempi molto brevi nella storia cosmica.

come è stata ottenuta la prova osservativa

Il risultato nasce da osservazioni condotte con strumenti di radioastronomia di grande potenza. Le misurazioni si basano sul radiotelescopio Very Large Array (VLA) negli Stati Uniti e sull’interferometro Alma in Cile.

il ruolo del monossido di carbonio come tracciante

Per quantificare il gas molecolare disponibile, i ricercatori hanno identificato il segnale emesso dal monossido di carbonio, considerato una traccia fondamentale per stimare la quantità di gas molecolare presente nella galassia.

In termini osservativi, lo studio fornisce una prova diretta della ricchezza di gas molecolare in alcune galassie dell’Universo primordiale, permettendo di legare più strettamente le caratteristiche fisiche del materiale ai processi che guidano la formazione stellare.

implicazioni per la formazione delle prime galassie e per l’evoluzione cosmica

Comprendere le proprietà fisiche del gas molecolare osservato risulta essenziale per ricostruire i passaggi che hanno portato alla formazione delle prime galassie e per chiarire come l’Universo si sia evoluto nei suoi primi miliardi di anni. I risultati ampliano anche la prospettiva di studio dell’Universo giovane, concentrandosi su come il materiale necessario alla nascita delle stelle sia potuto essere disponibile così presto.

prospettive con i radiotelescopi di nuova generazione

Le osservazioni aprono la strada a ulteriori indagini. Con i futuri radiotelescopi di nuova generazione sarà possibile estendere le analisi a un numero molto più ampio di galassie, arrivando a una visione più dettagliata delle prime fasi dell’evoluzione cosmica.

team di ricerca e istituzioni coinvolte

Lo studio è stato diretto da Karin Cescon, studentessa di dottorato dell’Università di Leida (Paesi Bassi). Il progetto ha coinvolto ricercatrici e ricercatori provenienti da numerose istituzioni, tra cui l’Osservatorio di Leida, il National Radio Astronomy Observatory (Nrao) degli Stati Uniti e l’European Southern Observatory (Eso). All’insieme partecipano anche il Cosmic Dawn Center (Danimarca) e diversi atenei e centri di ricerca europei, asiatici e nordamericani.

personaggi coinvolti nel progetto

Tra i ricercatori citati nella descrizione del lavoro figura Andrea Pallottini, ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa.

  • Andrea Pallottini
  • Karin Cescon
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