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La vendita di sedi storiche Rai riapre il confronto istituzionale sul futuro del patrimonio aziendale e sulle scelte industriali necessarie a sostenere il servizio pubblico. Nel corso dell’intervento in Vigilanza Rai, il direttore generale corporate Roberto Sergio ha richiamato il valore culturale e industriale dei beni, collegandolo alla necessità di una gestione orientata a responsabilità, efficienza e visione prospettica.
vendita sedi storiche rai e ruolo del patrimonio aziendale
Secondo quanto riportato nelle parole del direttore generale, il patrimonio Rai rappresenta una risorsa di straordinario valore storico, culturale e industriale, costruita nel corso di oltre settant’anni di attività. La gestione di tale patrimonio dovrebbe avvenire con criteri di responsabilità, efficienza e visione prospettica, con la consapevolezza che la tutela non coincide con la mera conservazione immutata di ogni singolo bene. La tutela, infatti, viene collegata alla capacità del patrimonio di contribuire in modo concreto agli obiettivi del servizio pubblico.
funzione manageriale rai nel contesto del cambiamento
Nell’argomentazione, Sergio ha sottolineato che, rispetto a una società per azioni tradizionale, nella Rai la funzione manageriale assume un perimetro più ampio. Il management è chiamato a garantire equilibrio dei conti e efficienza gestionale, assicurando al contempo il rispetto di principi centrali per il servizio pubblico: pluralismo, indipendenza, inclusione, promozione culturale e coesione sociale.
In un quadro di trasformazione profonda del sistema dei media, il compito non riguarda soltanto l’amministrazione dell’esistente. La gestione viene descritta come capacità di accompagnare e governare il cambiamento, preservando valori e finalità assegnate dal legislatore al servizio pubblico radiotelevisivo.
infrastrutture e piattaforme digitali come esigenze operative
Le evoluzioni tecnologiche e produttive degli ultimi decenni, secondo Sergio, hanno cambiato le esigenze dell’industria audiovisiva. Le modalità di produzione richiedono infrastrutture più flessibili, tecnologicamente avanzate e sostenibili