Raffaele Pisu lo scherzo surreale e le rassicurazioni di Gino Bramieri

• Pubblicato il • 4 min
Raffaele Pisu lo scherzo surreale e le rassicurazioni di Gino Bramieri

Da oltre un secolo i periodici statunitensi riescono a intrattenere il pubblico con rubriche a tema leggero, costruite attorno a aneddoti su personaggi famosi. Dietro la comicità si trova un meccanismo collaudato: materiali preparati da agenzie che alimentano i columnist con storie “da gossip” dal sapore immediato e condita ironia. In un clima in cui l’umore rischia di abbassarsi, riaffiorano così racconti dal taglio americano: rapidi, surreali, spesso pungenti, capaci di strappare un sorriso senza bisogno di grandi spiegazioni.

aneddoti con vip e personaggi dello spettacolo: scherzi, battute e rovesciamenti

Le storie ruotano attorno a figure note del mondo dello spettacolo e della cultura italiana, con episodi che trasformano situazioni normali in piccole scene comiche. A emergere è soprattutto il gusto per l’assurdo e per l’allusione, dove la battuta arriva al momento giusto e cambia il significato dell’evento.

raffaele pisu e gli scherzi surreali tra varietà e pubblicazioni

Raffaele Pisu, comico che insieme a Marisa Del Frate e Gino Bramieri portò al successo il varietà Rai L’amico del giaguaro (1961-1964), amava giocare con lo straniamento. Un esempio è il trafiletto comparso nella rubrica Annunci personali del Corriere della Sera. Il testo, presentato come annuncio, recita: “Giovane impiegato, libero, serio e lavoratore, cerca scopo matrimonio vedova di sani principi, il cui marito sia finito sulla sedia elettrica, affinché non possa passare la vita a elogiare le qualità del defunto. Astenersi perditempo”.

Durante la tournée teatrale della rivista Italiani si nasce (1965), Pisu venne ricoverato per dolori addominali acuti. Gino Bramieri si recò al capezzale poco dopo che il chirurgo aveva prospettato la necessità dell’intervento. Pisu chiese: “Sai cosa mi ha detto il chirurgo?”. Bramieri rispose con la frase che Pisu aveva colto: “Che quest’operazione riesce una volta su cinque”. La replica di Bramieri fu immediata: “Ne ha già sbagliate quattro”.

luciano salce e la sarcasmo nato presto

Luciano Salce viene indicato come la conferma di uno spirito sarcastico che avrebbe radici precoci. A soli 9 anni, mentre la madre gli chiedeva di portare dei libri, dichiarò: “Mamma, portami i libri fino alla scuola: i miei compagni crederanno che abbiamo una domestica”.

vittorio gassman e la relazione con shelley winters

La scena si sposta su Vittorio Gassman, impegnato a raccontare a Dino Risi le difficoltà della propria relazione con Shelley Winters. Secondo il racconto, si trattava di un divorzio in arrivo dopo appena due anni di matrimonio. Risi rispose in modo breve e tagliente: “E’ più facile morire per la donna amata che conviverci”.

pietro valdoni: primum non nocere e battute da bisturi

Tra le figure citate spicca Pietro Valdoni, caposcuola della moderna chirurgia italiana, presentato come riferimento che unisce principi antichi e prontezza verbale. La sua linea guida è sintetizzata nel principio latino “primum non nocere”. Da qui deriva un criterio pratico: nei casi incerti, quando l’infermità è leggera e il male può risultare immaginario o quasi, consigliava comunque il riposo.

i consigli a letto per dolori e malesseri: tra ironia e prudenza

Le indicazioni attribuite a Valdoni assumono la forma di risposte ripetute a diversi racconti di pazienti o consultanti. A una “ragazza esangue” che riferiva: “Professore, ho un dolore a un fianco”, veniva raccomandato: “Si metta a letto”. Un altro moribondo, secondo il resoconto, sosteneva: “Professore, mi fanno male tutti i muscoli”. Anche in quel caso la risposta era diretta: “E’ un male che si cura a letto”.

Tra gli episodi riportati compare anche Raf Vallone, reduce dalle riprese di Riso Amaro, il classico del neorealismo che lanciò Silvana Mangano. Vallone confessò a Valdoni un problema “curioso”: “Professore, ho un male curioso: sono innamorato!”. La replica del professore fu ironica: “Anche questa è una malattia che si cura a letto”.

battuta finale sul chirurgo di berlino: il richiamo a valdonI

La fama di Valdoni viene descritta come estesa anche oltre i confini dell’Italia. Non soltanto veniva riconosciuto come chirurgo dotato di grande affidabilità, ma gli si attribuiva anche una capacità distintiva nel contrapporre frasi pronte a richieste dirette. L’episodio racconta di un “cafone arricchito” che si presentò per un consulto. Dopo la visita, Valdoni gli consigliò un’operazione. A quel punto l’uomo dichiarò di volersi affidare soltanto a un chirurgo di prim’ordine, senza essere spaventato da distanza e prezzo, e chiese chi potesse consigliargli.

La risposta di Valdoni fu costruita su una promessa apparentemente formale: “A Berlino c’è un chirurgo eccellente, il prof. Sauerbruch”. Poi aggiunse l’affondo: “Ma se ci va, vi domanderà di dove venite. E quando saprà che venite da Roma, vi dirà: ‘Idiota, perché non siete andato dal professor Valdoni’”.

personaggi citati

Raffaele Pisu, Marisa Del Frate, Gino Bramieri, Luciano Salce, Vittorio Gassman, Dino Risi, Shelley Winters, Pietro Valdoni, Raf Vallone, Silvana Mangano, prof. Sauerbruch.

Lo scherzo surreale di Raffaele Pisu e le rassicurazioni di Gino Bramieri

Per te

La caccia a gollum Anya Taylor

15/06/2026

Anya Taylor-Joy confermata in “Il signore degli anelli: La caccia a Gollum”! Nuovo personaggio elfico Seren: riprese in...