Quentin Tarantino critica il moderno e difende The Rip e Horizon come capolavori

• Pubblicato il • 5 min
Quentin Tarantino critica il  moderno e difende The Rip e Horizon come capolavori

Quentin Tarantino torna al centro del dibattito sul cinema contemporaneo, inserendosi con decisione nel confronto su cosa funzioni ancora sul grande schermo e su cosa invece sembri aver perso slancio. Dopo l’uscita di Kill Bill: The Whole Bloody Affair al cinema, il regista e sceneggiatore si sofferma sullo stato del decennio cinematografico attuale, delineando una visione critica e, al tempo stesso, riconoscendo pochi titoli in grado di imporsi davvero.

quentin tarantino e lo status quo del cinema: un decennio percepito come peggiore

Nelle sue considerazioni, Tarantino definisce l’attuale decennio come il peggiore che abbia mai attraversato. Secondo quanto emerge, l’osservazione non si limita a un giudizio generico: lascia intendere una possibile attenuazione dell’amore per il cinema, sostenuta dall’impressione che solo uno o due film recenti siano riusciti a colpire davvero.

Un punto chiave riguarda anche il modo in cui Tarantino guarda i film oggi. A partire dall’inizio della pandemia, riferisce di sentirsi “quasi impossibilitato” a fruire un nuovo titolo senza analizzare a fondo i difetti. Nel suo elenco rientrano criticità che vanno dalle inverosimiglianze fino al clientelismo, passando per casting inadeguati e arrivando a ciò che descrive come semplici stupidaggini.

Nel quadro delle sue critiche, il regista contrappone il presente a epoche passate: i film recenti renderebbero ai suoi occhi gli anni Ottanta meno distanti e, in generale, l’esperienza cinematografica di oggi risulterebbe meno coinvolgente rispetto a ciò che aveva attratto un tempo.

tarantino tra critiche e eccezioni: i film che lo hanno colpito davvero

Tarantino riconosce un gruppo ristretto di eccezioni, sostenendo che, in un panorama che giudica sfavorevole, ci siano alcune opere capaci di mantenere il livello. Tra i titoli menzionati compaiono Horizon: Chapter 1 e Horizon: Chapter 2, oltre a West Side Story e The RIP.

Nel suo bilancio, aggiunge inoltre che anche gli anni Ottanta, pur essendo descritti come non perfetti, sarebbero stati meno negativi rispetto a quanto si percepisce nel presente.

the rip di joe carnahan: perché tarantino ne esalta la qualità

Il riconoscimento più marcato riguarda The RIP, indicato come il film che Tarantino ha definito capace di conquistarlo e di tenerlo incollato allo schermo per tutta la durata. L’opera è descritta come un avvincente thriller poliziesco con una premessa originale realizzata in modo “intelligente”.

La valutazione positiva passa attraverso elementi specifici attribuiti alla realizzazione: la regia di Joe Carnahan, il cast, l’estetica resa possibile anche dal lavoro del direttore della fotografia Juan Miguel Azpiroz. Il punto di forza viene però individuato nella sceneggiatura, accreditata a Carnahan e Michael McGrale, definita sensazionale e capace di riportare alla memoria la soddisfazione provata guardando un poliziesco.

La reazione di Tarantino non è solo teorica: sostiene di aver provato a lungo la sensazione tipica di certi film del passato, un effetto che attribuisce a The RIP non solo come richiamo, ma come esempio tra i migliori della categoria.

trama di the rip: Miami, sequestri e fiducia che crolla

The RIP segue un gruppo di poliziotti di Miami la cui fiducia inizia a vacillare dopo il sequestro di milioni di dollari in contanti in un deposito abbandonato e gestito dal cartello. Quando la notizia del bottino trapela, la situazione si complica: nessuno sa più con certezza di chi fidarsi.

affleck e damon: carisma e chimica

La presenza di Ben Affleck e Matt Damon viene evidenziata come elemento fondamentale: Tarantino sottolinea carisma e chimica eccellente tra le due star, tratteggiate come un duo in grado di rafforzare l’impatto del film.

successo su netflix

Il film, diretto da Joe Carnahan, ha inoltre ottenuto un ottimo successo su Netflix.

momenti del saggio: la sorpresa per una reazione tiepida

Uno dei passaggi più “divertenti” emerge quasi alla fine del saggio. Un amico di Tarantino accenna casualmente di aver visto The RIP e di averlo trovato solo discreto. Il regista dichiara di essere rimasto sbalordito, trovando difficile credere che un film descritto come straordinario potesse ottenere una valutazione così contenuta.

altri riferimenti: horizon, west side story e il contesto delle critiche

Nel quadro delle eccezioni nominate da Tarantino compaiono anche Horizon: Chapter 1 e Horizon: Chapter 2, oltre a West Side Story. Questi titoli vengono inseriti tra quelli capaci, secondo la sua prospettiva, di spezzare la monotonia di un periodo che definisce problematico.

la critica al dopo-pandemia

Il regista lega molte delle proprie difficoltà percettive al periodo successivo all’inizio della pandemia, sostenendo che guardare un nuovo film senza una lettura “analitica” delle mancanze sia diventato quasi impossibile. Il risultato è un confronto più duro tra aspettative e realizzazione.

prossimi sviluppi: cliff booth su netflix

In attesa di quale possa essere l’ultimo film di Tarantino, emerge un’anteprima legata al suo universo narrativo: a dicembre sarà disponibile su Netflix Le avventure di Cliff Booth, indicato come un sequel di C’era una volta a Hollywood. Alla regia viene indicato David Fincher, mentre la sceneggiatura è attribuita a Tarantino in persona.

personalità menzionate

Quentin Tarantino ha citato e collegato le sue valutazioni a figure precise del cinema e del progetto cinematografico.

  • Quentin Tarantino
  • Joe Carnahan
  • Matt Damon
  • Ben Affleck
  • Juan Miguel Azpiroz
  • Michael McGrale
  • Kevin Costner
  • David Fincher
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