Produzione mondiale di calzature sempre meno concentrata in un solo paese: fiere e ciotte
Le filiere globali di calzature e pelletteria stanno attraversando una fase di riorganizzazione strutturale. Dazi, logistica e nuovi equilibri produttivi stanno ridefinendo la provenienza dei prodotti e il modo in cui le aziende pianificano acquisti e consegne per i mercati internazionali.
filiera calzature e pelletteria: cambiamenti globali guidati da nuove geografie produttive
Nel quadro del mercato internazionale, emergono almeno tre elementi in grado di trasformare in profondità i percorsi di produzione e distribuzione. Il primo riguarda l’evoluzione del ruolo della Cina: il Paese non può più essere considerato l’unica fabbrica del mondo, poiché al fianco di Pechino si stanno affermando nuovi protagonisti, soprattutto in Asia, con un peso crescente nella produzione destinata a realtà commerciali fuori dal luogo di produzione.
Un dato sintetizza l’effetto di questo spostamento: due scarpe su tre acquistate nel mondo risultano prodotte in un Paese diverso da quello in cui vengono vendute. Il passaggio implica un riequilibrio delle catene di fornitura e una maggiore articolazione delle aree coinvolte.
cina e delocalizzazione: verso paesi a minor costo del lavoro
Il secondo fenomeno individuato si concentra sulla stessa Cina, descritta come protagonista di un processo di trasformazione già osservato in altre economie manifatturiere, inclusa l’Italia. La dinamica consiste nel trasferimento di una parte della produzione verso contesti con costi del lavoro inferiori, come Vietnam, Cambogia e India.
ridondanza delle filiere e scelta multi-fonte: riduzione dei rischi di approvvigionamento
Il terzo elemento riguarda la crescente ridondanza delle filiere. In passato, retailer e brand tendevano a basarsi su un unico canale di approvvigionamento; oggi la tendenza porta a cercare più fornitori e più aree produttive per limitare l’esposizione ai rischi lungo il percorso di fornitura.
qualità e responsabilità di brand e retailer
Secondo la lettura proposta, questo cambiamento non determina ricadute dirette sulla qualità dei prodotti. La qualità continua a dipendere principalmente dalle scelte operate da brand e retailer, mentre la struttura della filiera incide soprattutto sulle modalità con cui i prodotti vengono realizzati e consegnati.
logistica, tempi di consegna e dazi: impatto su costi e continuità
Gli aspetti più rilevanti per la gestione del sistema produttivo e commerciale vengono collegati a logistica e tempi di consegna. Le tensioni geopolitiche, i possibili blocchi delle rotte commerciali e l’introduzione di dazi possono incidere in modo significativo su costi e continuità delle forniture.
Per affrontare tali variabili, le aziende stanno costruendo filiere più articolate e diversificate. Il risultato indicato è un aumento della resilienza del sistema, accompagnato però da un incremento dei costi legato alla maggiore complessità organizzativa.
focus sulla figura di Enrico Cietta
La fotografia dei cambiamenti è stata delineata da Enrico Cietta, presidente del Comitato Scientifico di Expo Riva Schuh e Gardabags, che ha descritto i tre fattori chiave e i loro effetti su globalizzazione, approvvigionamento e consegne.
- Enrico Cietta