Procura di Milano conferma il parere: nessuna rogatoria sulla testimone Minetti

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Procura di Milano conferma il parere: nessuna rogatoria sulla testimone Minetti

La Procura generale di Milano descrive un quadro emerso dagli accertamenti svolti nell’ultimo mese e mezzo e collega tali risultati alla decisione che aveva portato alla concessione della grazia all’ex igienista dentale e consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti. Nella nota diffusa, viene ricostruita l’intera vicenda e viene affermato che le verifiche condotte non avrebbero prodotto elementi in grado di contraddire il materiale già acquisito.

procura generale di milano: nessun contrasto con il quadro probatorio

Secondo quanto indicato nella comunicazione della Procura generale di Milano, gli accertamenti effettuati nell’arco dell’ultimo periodo sarebbero serviti a chiarire la tenuta complessiva del percorso istruttorio. In base a questa ricostruzione, risulterebbe che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito, quadro richiamato come base per la concessione della grazia a Nicole Minetti.

nota della procuratrice generale: elementi contestati smentiti

La nota viene firmata dalla Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, che ripercorre la vicenda e concentra l’attenzione sulle circostanze contestate. La comunicazione sostiene che sarebbero smentite le affermazioni relative a presunte feste con droga e sesso a cui Minetti avrebbe preso parte negli anni successivi ai fatti oggetto di ricostruzione.

accertamenti su dichiarazioni in sedi differenti

La smentita, nella descrizione fornita, viene collegata a due tipologie di fonti richiamate nella nota: le dichiarazioni acquisite in sede di indagini difensive e le dichiarazioni rese ai carabinieri da persone informate sui fatti. Entrambe le categorie vengono indicate come elementi che non avrebbero confermato le versioni riguardanti le presunte feste con droga e sesso.

riferimento alle rivelazioni attribuite alla massaggiatrice

Nel testo viene anche richiamata l’origine delle affermazioni secondo la quale le rivelazioni sarebbero state rese inizialmente a Il Fatto Quotidiano. La comunicazione descrive che tali informazioni sarebbero state formulate dalla massaggiatrice con modalità anonime e successivamente con indicazione del proprio nominativo.

cornice complessiva della vicenda e significato degli esiti

La ricostruzione contenuta nella nota collega gli esiti degli accertamenti alla permanenza della validità del quadro probatorio già considerato. In questo contesto, la Procura generale sostiene che l’attività di verifica svolta nell’ultimo mese e mezzo non avrebbe prodotto elementi tali da alterare la base su cui si era arrivati alla concessione della grazia a Nicole Minetti, mentre le affermazioni più specifiche sui presunti eventi con droga e sesso vengono indicate come smentite.

nomi citati nella nota

  • Francesca Nanni
  • Nicole Minetti
  • Massaggiatrice
“Niente rogatoria sulla testimone”. Grazia a Nicole Minetti, la procura generale di Milano conferma il parere e smentisce il Fatto Quotidiano

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