Piano segreto di israele per manipolare l opinione pubblica: cosa c è dietro
Un programma biennale messo a punto dal Ministero della Difesa israeliano mira a formare militari e funzionari specializzati in operazioni psicologiche finalizzate a incidere sull’opinione pubblica globale. L’obiettivo dichiarato si concentra sulla capacità di influenzare percezioni e comportamenti, rafforzando al contempo l’immagine di Israele anche fuori dai confini nazionali.
programma biennale israeliano per operazioni psicologiche: formazione e numeri
La struttura formativa prevede la selezione di 320 persone all’anno, attraverso un bando interno. I partecipanti vengono avviati a competenze collegate a strategie di influenza, con un orientamento che punta a esercitare un impatto diretto sui pubblici bersaglio.
Il percorso risulta aperto anche a “partner stranieri” non meglio specificati. La prima edizione sembrerebbe aver preso avvio nel 2025, inserendosi in un contesto più ampio di guerra di propaganda attribuita a iniziative israeliane, con particolare attenzione al rafforzamento dei consensi negli Stati Uniti.
moduli “black hat” e operazioni di influenza: contenuti e tecniche
All’interno del programma compaiono moduli indicati come “Black Hat”, con l’intento di aggirare i filtri dei social media come Facebook e Google. L’impostazione descritta si fonda sulla possibilità di manipolare attivamente percezioni e comportamenti.
Uno dei moduli mette a tema la distribuzione e promozione di contenuti illegittimi mediante strumenti e soluzioni tecnologiche, in modo da bypassare i canali di moderazione citati. Un ulteriore componente formativa riguarda la pianificazione di operazioni informative volte a influenzare la coscienza pubblica nell’arena locale e internazionale.
pianificazione informativa: testi ad hoc e misurazione in tempo reale
Nell’ambito della componente dedicata alle operazioni informative, viene indicata la possibilità di creare testi personalizzati per specifiche situazioni e popolazioni target. La formazione include anche la misurazione dell’impatto in tempo reale, così da calibrare l’efficacia dell’azione nel contesto scelto.
intelligence “per l’influenza” e formazione culturale
Il programma comprende inoltre moduli riservati all’area di intelligence per l’influenza e un percorso definito “culturale”. L’impostazione attribuita è finalizzata ad alimentare campagne psicologiche e a studiare i codici culturali delle popolazioni di riferimento, con il fine di aumentare l’efficacia delle iniziative.
corsi per stranieri in inglese: riservatezza e gestione dell’identità
I moduli rivolti ai corsisti esterni, in particolare quelli legati a operazioni di influenza, intelligence per l’influenza e attivismo online, vengono indicati come tenuti in inglese. Pur non risultando formalmente classificati, vengono applicate misure di riservatezza per impedire che gli stessi docenti vengano a conoscenza dell’identità dei corsisti e del loro ruolo in ambito intelligence.
campagne digitali e influenza mediatica: obiettivi negli Stati Uniti
La cornice complessiva viene collegata ai tentativi di Israele di riguadagnare terreno nell’opinione pubblica americana. A tale scopo, il ministero degli Esteri legato all’azione del governo di Netanyahu risulterebbe impegnato da tempo in campagne digitali su Google e YouTube, orientate a veicolare contenuti pro-Israele.
Nel medesimo scenario si colloca l’evoluzione del gruppo mediatico di cui Paramount Global sarebbe passata attraverso l’acquisizione da parte di Skydance Media, guidata dall’imprenditore David Ellison. L’acquisizione avrebbe impresso una svolta filo-israeliana alla configurazione del gruppo, che includerebbe anche Cbs. La transizione avrebbe generato tensioni interne e dibattito mediatico sulle modalità di gestione dei contenuti e sulle scelte editoriali, con riferimento anche alla nomina della direttrice televisiva Bari Weiss, descritta come giornalista filo-israeliana.
acquisizioni e controllo: intreccio con CBS e CNN
Secondo quanto riportato, Ellison si preparerebbe a riunificare CBS e CNN sotto il proprio controllo tramite l’eventuale acquisizione di Warner Bros Discovery per 111 miliardi di dollari.
campagne di influencer e disinformazione: narrazione pro-idf sulla guerra a Gaza
Tra le iniziative descritte come coinvolgenti influenza e disinformazione, emerge anche un’azione che avrebbe coinvolto influencer israeliani e stranieri tra ottobre 2023 e dicembre 2024. L’obiettivo indicato consisteva nel raccontare la guerra a Gaza promuovendo esclusivamente la narrazione dell’Idf.
Nel contesto comunicato viene inoltre richiamato un blocco persistente dell’ingresso indipendente dei giornalisti internazionali nella Striscia di Gaza.
figure citate nelle iniziative collegate
- Benjamin Netanyahu
- David Ellison
- Bari Weiss
