Patrimoniale la seduta del signor ingenuo più scaltro di quanto sembri

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Patrimoniale la seduta del signor ingenuo più scaltro di quanto sembri

“Buongiorno signor Ingenuo”. La conversazione prende avvio con una richiesta diretta: viene chiesto il motivo che ha portato a un consulto con uno psicoterapeuta. Da lì, il racconto si concentra su un disagio personale legato al modo in cui le idee proposte vengono percepite e rielaborate dagli altri.

Ingenuo spiega di sentirsi incompreso: quando formula delle opinioni, le persone tendono a snobbarlo oppure utilizzano la sua proposta in modo distorto, fino a rovesciarla contro di lui. La discussione si sposta poi su un tema specifico: la patrimoniale. L’intento dichiarato è quello di mettere in evidenza gli squilibri economici nella società, immaginando che i pochi ricchi—presumibilmente contrari—verrebbero travolti dai tanti poveri.

patrimoniale: definizioni di ricchi e poveri e reazioni previste

Nel dialogo viene chiesto di chiarire che cosa si intenda per ricchi e per poveri. Ingenuo fornisce esempi e stime: i ricchi vengono associati a figure come Musk, con patrimoni dell’ordine di 1000 miliardi. La risposta del terapeuta introduce un punto di metodo: la definizione non riguarda solo l’alto, ma soprattutto una soglia verso il basso, che rende necessario individuare un criterio numerico.

Ingenuo descrive un’ipotesi costruita nel contesto di un comitato promotore: sarebbero stati valutati 2 milioni di euro come riferimento e si riteneva di poter coinvolgere 100-500 mila contribuenti. Per la parte che dovrebbe beneficiare, i poveri da aiutare sarebbero stimati in 5,5-6 milioni, così da rendere la proposta, secondo lui, popolare.

Il terapeuta rimette il quadro in prospettiva: il totale degli altri, indicativamente 54 milioni, rappresenta la maggioranza. Si domanda quindi come questi reagirebbero. Ingenuo risponde che non sarebbero interessati, sostenendo che la misura dovrebbe risultare favorevole anche per loro, perché potrebbero cadere in povertà.

psicoterapia e logica del desiderio: soglie, timori e comunicazione

Il terapeuta introduce una linea di ragionamento alternativa: se una grande parte della popolazione non si riconosce tra i gruppi colpiti o aiutati, può non sviluppare un interesse concreto, e può inoltre prevalere il desiderio di migliorare la propria situazione rispetto al timore. Viene inoltre evidenziato che, quando una soglia è definita, tende a restare inamovibile per decenni; in presenza di inflazione, cresce la possibilità che molti temano di superare quella soglia.

Nel ragionamento si richiama anche l’esistenza di misure già percepite come patrimoniali: si cita il pagamento dell’Imu e la sottrazione di denaro dalle giacenze sui conti correnti. A partire da questo quadro, il terapeuta collega l’idea generale di patrimoniali a strumenti già in uso.

ingenuo e la percezione dei media: “ricchi” come presunti proprietari

Ingenuo riformula la questione in termini di dinamica psicologica: sostiene che la proposta si muoverebbe contro il desiderio di arricchirsi per alimentare un timore legato al diventare poveri. Di fronte alla spiegazione, chiede perché la sua proposta, così come appare nei giornali e in televisione, finisca distorta.

Il terapeuta pone una domanda: viene chiesto chi si pensa, effettivamente, siano coloro che controllano giornali e televisione. Ingenuo risponde indicando i ricchi, considerati come categoria di riferimento per i presunti proprietari dei mezzi di comunicazione.

compassione e posizionamento politico: slogan, trasferimento e scelte narrative

Il terapeuta segnala un elemento ulteriore: le proposte di patrimoniale sarebbero già state elaborate in passato, senza risultati elettorali considerati efficaci. Richiama inoltre lo slogan secondo cui “i ricchi piangano”, presentato come un messaggio che, presumibilmente, non ha aiutato.

Ingenuo accosta poi il discorso al terapeuta: afferma di aver letto che lo stesso terapeuta ha scritto un libro intitolato “Silvio va in paradiso: psicoanalisi di un arcitaliano” e chiede se non ci sia un’incoerenza nella scelta. Domanda se abbia sbagliato a scegliere lo psicoterapeuta, sostenendo che vi siano pregiudizi e chiedendo se faccia parte degli uomini di destra.

Nel corso dello scambio emerge un meccanismo relazionale descritto come transfert: in poche battute, Ingenuo viene visto come se guardasse al terapeuta in un ruolo simile a quello di un padre che rimprovera e non comprende. Il terapeuta tenta di chiarire il proprio intento: viene spiegato che il libro non riguarda una persona in senso stretto, ma l’immagine mediatica e ciò che un personaggio ha rappresentato simbolicamente. L’obiettivo dichiarato è far riflettere e sdrammatizzare la competizione tra destra e sinistra, immaginando la necessità di sviluppare uno spirito critico e non adottare posizioni rigide senza analisi.

Ingenuo tuttavia non risponde alla domanda centrale posta dal terapeuta: perché usare in campagna elettorale uno strumento come la patrimoniale, giudicato controproducente o inefficace. La risposta di Ingenuo sposta la prospettiva sulla purezza politica: sostiene che non si punti soltanto a vincere, ma a rimanere puri, evitando commistioni, alleanze considerate “spurie” e mantenendo alti gli ideali.

minoranza, purezza e contraddizioni percepite nella chiusura verso le critiche

Il terapeuta descrive una forte carica emotiva nel coinvolgimento di Ingenuo: la narrazione idealizzata conduce a una chiusura verso chiunque esprima anche solo una critica minima alle sue tesi. Ingenuo afferma di voler partecipare alla politica e indica che si candiderà, preferendo restare in minoranza. Secondo lui, gli altri—definiti come nemici—dovrebbero occuparsi dei compromessi e degli inciuci, mentre lui intende rimanere solo e puro.

Il terapeuta riformula il punto finale: se molti lo denigrano e Ingenuo sostiene di voler rimanere solo e puro, quella reazione non sarebbe un problema, bensì un vantaggio percepito. Nel quadro interno del terapeuta, si fa strada l’idea che Ingenuo stia preparando un posto in parlamento, con una retribuzione elevata, senza assumere grandi responsabilità.

personaggi e figure citate

  • Ingenuo
  • il dottore (psicoterapeuta narrante)
  • Musk
  • Silvio (richiamato nel titolo del libro)

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