Nastassja kinski contro wim wenders: il ricordo a 13 anni sulla scena in slip

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Nastassja kinski contro wim wenders: il ricordo a 13 anni sulla scena  in slip

La scena torna al centro della cronaca: Nastassja Kinski continua la battaglia legale contro Wim Wenders per chiedere il taglio di un passaggio presente in “Falso movimento”, film girato nel 1975. Il confronto ruota attorno a una circostanza risalente alla giovane età dell’attrice e alle modalità con cui sarebbe stato ottenuto l’eventuale assenso, trasformando una questione artistica in un contenzioso formale ancora aperto.

nástassja kinski e la richiesta formale di taglio della scena

La richiesta avanzata dagli avvocati di Nastassja Kinski è netta: la sequenza va tagliata perché non sarebbe stato presente l’assenso legale. Il film contestato è “Falso movimento” e la scena riguarda il ruolo di Kinski, allora minorenne, ovvero l’adolescente muta Mignon.

Nella sequenza contestata, la ragazzina si distende su un letto con solo le mutandine. Un uomo più grande si mette al suo fianco, anch’egli in mutande, per schiaffeggiarla e poi accarezzarla.

la scena contestata in “falso movimento” e il contesto dell’accusa

Secondo la ricostruzione legale riportata, l’elemento decisivo riguarda l’età dell’attrice e la mancata informazione della tutela prevista. Gli avvocati indicano che all’epoca Nastassja era minorenne e che la madre sarebbe stata assente e non informata della scena contestata.

Nel quadro argomentativo viene inoltre sottolineato un ulteriore aspetto: la sequenza non figura nel romanzo originale di Handke. Da qui la conclusione degli stessi legali: non ci sarebbe stato un assenso, con il conseguente avvio e proseguimento della pressione sul regista affinché la modifica venga applicata.

l’impegno di kinski dal 2014 al 2024 e oltre

La posizione dell’attrice è delineata con continuità: a 65 anni, Kinski da dieci anni chiede che la scena venga rimossa. Questa richiesta viene collegata a dichiarazioni rese nel tempo, tra cui un passaggio richiamato in una intervista del 2024, in cui l’attrice definisce il film d’esordio e il contesto di quel lavoro, sottolineando che non vi sarebbe stata protezione.

Nelle parole attribuite a Kinski, emerge anche la consapevolezza immediata della situazione: anche a 13 anni, sarebbe stato percepito che non fosse normale.

risposte di wim wenders: dichiarazioni e posizione sul taglio

La replica del regista non cambia nel tempo. Nel 2024 Wenders si era detto dispiaciuto per i sentimenti provati dall’ex attrice. Nel racconto riportato, però, la sostanza della sua posizione rimane invariata.

Più di recente, al ritiro di un premio Deutsche Film Preis, Wenders ha collegato la questione a un tema più ampio: l’evoluzione delle sensibilità e la gestione del patrimonio cinematografico. Le parole riportate includono l’idea che sia possibile e, secondo la sua prospettiva, doveroso tagliare una scena che avrebbe fatto male a un’attrice.

Nel medesimo contesto viene anche affermato che non si vuole “portare il fardello da solo” e che il taglio potrebbe aprire la strada a interventi simili su altri film, con la conseguenza che il regista non indica rimproveri verso la modifica richiesta.

kinski replica: scuse e lavoro per la diffusione della scena

Dal lato dell’attrice, l’orientamento resta volto a garantire che la sequenza non venga più distribuita. Kinski dichiara che, se fosse stata al posto di Wenders, avrebbe considerato la conoscenza personale condivisa e avrebbe riconosciuto che all’epoca non ci si sarebbe resi conto di fare del male.

Le parole riportate includono le scuse e l’impegno a fare “di tutto” perché la scena non sia più diffusa sulle piattaforme. Nello stesso passaggio, viene rimarcato che tale intervento non sarebbe stato realizzato dal regista, pur essendo nelle sue possibilità, poiché è il suo film.

sviluppi legali: avvocati al lavoro per porre fine alla diatriba

Il contenzioso prosegue con il coinvolgimento degli avvocati di Kinski, descritti come impegnati “alacremente” affinché Wenders ponga fine alla diatriba. L’obiettivo resta il medesimo: garantire l’eliminazione della sequenza contestata, anche alla luce della tesi sulla mancanza di assenso legale e sull’assenza di informazione alla madre.

personaggi coinvolti nella vicenda

  • Nastassja Kinski
  • Wim Wenders
  • Mignon
  • Handke
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