Naike rivelli risponde a paolo ruffini: cosa è accaduto dopo le parole sulle proteine e i muscoli
Una discussione che parte da alcune domande su nutrizione e abitudini alimentari diventa in breve un caso social acceso, con reazioni a catena e repliche pubbliche. Al centro del confronto ci sono la dieta vegana, il modo in cui viene raccontata e valutata, e soprattutto il tema delle proteine, tra accuse di estremismi e richiami a un approccio equilibrato e ben pianificato.
paolo ruffini e le polemiche sulla dieta vegana
Nel corso di una puntata del programma Radio Up & Down su Radio24, Paolo Ruffini ha impostato il tema con due domande dirette: “A livello nutrizionale cosa cambia nella dieta vegana?” e “Ha davvero dei benefici?”. La reazione non è rimasta confinata allo studio radiofonico: estratti della trasmissione hanno iniziato a circolare sui social, raccogliendo commenti e amplificando il dibattito.
La scintilla delle polemiche si è concentrata in particolare sulle parole del nutrizionista Fabio Gregu. Secondo Gregu, non si può associare automaticamente il mondo “vegan” a una dieta salutare. Il punto, nella sua ricostruzione, riguarda il passaggio da scelte alimentari “non salutari” a scelte “presentate come salutari” ma rese problematiche da lavorazioni eccessive: cibi processati o ultra-processati verrebbero percepiti come più sani solo perché etichettati come vegan.
Gregu ha inoltre richiamato la necessità di mantenere il controllo delle scelte nutrizionali senza seguire mode del momento. Il rischio, nel suo ragionamento, è l’insorgere di carenze micronutrizionali legate a vitamine e minerali. La criticità principale individuata riguarda soprattutto una presunta estrema diminuzione delle proteine, considerata elemento essenziale per l’organismo. In merito, ha indicato che l’eliminazione o la riduzione drastica delle proteine potrebbe spingere a compensazioni non coerenti, con l’effetto di aumentare consumi di carboidrati e zuccheri, favorendo un’alterazione infiammatoria.
Pur ribadendo la posizione non ostile verso diete vegane o vegetariane, Gregu ha impostato una linea di cautela sull’eccesso: ha sostenuto che le cose estreme non vanno bene, includendo sia diete vegane sia altre impostazioni considerate “estreme”, e ha chiesto di puntare a diete equilibrate.
la risposta di naike rivelli via social
Le parole di Gregu hanno trovato un’ampia eco online dopo che un video con i suoi contenuti è stato ripreso e rilanciato attraverso la pagina Facebook di Paolo Ruffini. In pochi giorni la discussione si è intensificata, raccogliendo quasi tremila commenti e alimentando ulteriori contenuti su altre piattaforme.
Tra le voci che hanno preso posizione, Naike Rivelli ha pubblicamente risposto con un intervento incentrato su esperienza personale e risultati indicati tramite controlli. L’attrice e influencer ha dichiarato di basarsi anche sulle analisi del sangue, sottolineando che esse permettono di verificare l’andamento del proprio stato di salute.
Nella sua ricostruzione, Rivelli segue una dieta vegana da sei anni e ha raccontato di come, dopo l’eliminazione di latte e derivati, la propria pelle sia migliorata. Ha inoltre indicato l’esclusione di carne, pesce e uova, e ha elencato alcuni alimenti tipici della sua alimentazione: semi, tofu, tempeh. Nel racconto personale ha aggiunto di assumere quasi zero carboidrati e di praticare digiuno intermittente, con consumo una volta al giorno la sera.
Rivelli ha poi rivolto un attacco diretto a Ruffini. Nel contesto, ha precisato che Ruffini non avrebbe preso posizione nel merito, ma avrebbe lasciato spazio al nutrizionista. L’intervento dell’attrice ha incluso sarcasmo e battute, fino a un passaggio netto: “Non fare del terrorismo inutile”, ascoltare persone che stanno bene e che seguono una dieta vegana fatta bene, evitando di dire “grandi cazzate”. A chiudere, la dimostrazione del proprio fisico allenato, presentato come prova concreta dei risultati della sua scelta alimentare.
lav contro ruffini e gregu: disinformazione e proteine
Il dibattito non si è fermato alle repliche individuali. Anche la LAV (Lega antivivisezione) ha preso posizione via social attraverso un messaggio su Instagram, criticando il modo in cui le informazioni sarebbero state presentate. Nel testo diffuso, l’associazione ha parlato di “disinformazione” e di “preconcetto spacciato per verità”, accusando Ruffini e Gregu di aver fornito informazioni errate su chi sceglie un’alimentazione vegetale priva di sfruttamento e crudeltà.
Le contestazioni della LAV si sono concentrate, in particolare, su due aspetti: il riferimento allo sfruttamento di miliardi di animali ogni anno e la questione delle proteine. Sul tema proteico, la posizione riportata indica che tofu, tempeh, seitan, soia disidrata e legumi rappresentano fonti vegane proteiche non ultra-processate, in grado, secondo la LAV, di consentire il raggiungimento del fabbisogno proteico quotidiano senza problemi.
fabio gregu chiarisce: consapevolezza, pianificazione ed estremismi
In risposta alle critiche, anche Fabio Gregu è intervenuto con un chiarimento pubblicato sempre sui social attraverso un lungo messaggio. Nel testo, Gregu ha ribadito di non essere contro il veganesimo come scelta alimentare, distinguendo tra adozione consapevole e situazioni estreme.
Il nutrizionista ha affermato di essere contrario agli estremismi e alle “religioni alimentari”. La sua idea centrale è che la nutrizione debba aiutare le persone a stare meglio, evitando contrapposizioni e divisioni tra gruppi. In questa prospettiva, il criterio guida viene indicato nella consapevolezza e nella pianificazione


