Mosca obiettivo dell’ucraina: come putin sposta le difese russe fronte, analisi

• Pubblicato il • 4 min
Mosca obiettivo dell’ucraina: come putin sposta le difese russe  fronte, analisi

L’Ucraina allarga il raggio dei raid e Mosca, a fronte di nuovi attacchi, riorganizza le proprie difese per proteggere Mosca. Nelle ore immediatamente precedenti e successive ai nuovi bombardamenti, le autorità russe hanno avviato misure di rafforzamento della difesa aerea, mentre Kiev intensifica azioni a medio e lungo raggio su tutto il territorio, mirando anche a retrovie e infrastrutture collegate alle operazioni nelle aree occupate.

ucraina allunga i raid e mosca ricalibra le difese per mosca

Le autorità russe hanno iniziato a rafforzare la difesa aerea della capitale già prima dei nuovi raid delle forze ucraine nella notte tra 21 e 22, segnando il terzo attacco contro Mosca in una settimana. Kiev, parallelamente, sta intensificando i raid a medio e lungo raggio in tutto il Paese e contro asset e infrastrutture nelle retrovie delle forze russe nei territori occupati.

La gestione delle contromisure è considerata complessa per l’ampiezza del territorio e per i numerosi possibili bersagli. Le scelte operative, inoltre, vengono descritte come influenzate dalla distruzione di capacità radar attuata dalle forze ucraine il mese scorso e dal rallentamento della produzione di intercettori legato alla carenza di componenti bloccata dalle sanzioni.

mosca potenzia la difesa aerea con s-400 e pantsir

nuova batteria s-400 al parco moskoretsky

Una batteria di S-400 è stata installata nel Parco Moskoretsky, uno dei punti più elevati intorno alla città. Secondo immagini satellitari raccolte all’inizio di giugno e analizzate nei giorni successivi, l’installazione sarebbe avvenuta a fine maggio.

pantsir spostato dal fronte vicino a un’area colpita

In un’altra area, su una torre accanto alla raffineria di petrolio colpita tra il 17 e il 18, dopo un bombardamento avvenuto il giorno prima, sarebbe stato installato un sistema Pantsir spostato dal fronte. La presenza della struttura protettiva in una “gabbia” metallica viene citata come elemento di riferimento, insieme alla notazione che il sistema risulterebbe dotato di solo due dei sei missili disponibili, circostanza che potrebbe indicare una carenza di intercettori.

s-300 e produzioni frenate da componenti e sanzioni

Nei giorni scorsi è stato riportato anche un rallentamento nella disponibilità di S-300 a causa del freno delle importazioni di componenti collegato alle sanzioni. Lo stop potrebbe impattare, secondo le ricostruzioni, la produzione di altri sistemi di difesa.

kiev colpisce obiettivi più lontani e comunica da dubna

Kiev ha rivendicato di aver colpito il Centro per la comunicazione speciale di Dubna, nella regione di Mosca, a circa 540 chilometri dal confine. Il centro viene descritto come di grande importanza per il collegamento tra satelliti e reti di comunicazioni a terra, includendo la rete che collega la Russia all’estero.

La società di stato per le comunicazioni spaziali associata al centro ha ammesso il raid. Nella comunicazione ufficiale si precisa che non sarebbero state interrotte trasmissioni televisive e comunicazioni.

drone fire point e possibile crescita della gittata a lungo raggio

Kiev ha esteso le proprie capacità di attacco a lungo raggio anche grazie a nuovi droni Fire Point, capaci di arrivare fino a 2.070 chilometri in profondità. Volodymir Zelensky ha anticipato l’obiettivo di portare presto l’autonomia delle forze ucraine fino a 3mila chilometri.

Ad aprile sono stati indicati almeno 18 raid in profondità contro infrastrutture del petrolio e asset militari russi; a maggio 33; a giugno, fino a ora, 28.

kerch colpita: incendio e segnali attorno a difese aerea s-300 e s-400

Un ulteriore bersaglio delle forze ucraine riguarda le linee di rifornimento dirette verso la Crimea e i territori occupati. Oggi è stato colpito a Kerch un deposito di carburante con prodotti derivati del petrolio, con conseguente incendio. Una colonna di fumo nero si sarebbe estesa per 47 chilometri.

Un altro incendio sarebbe stato registrato vicino all’ingresso di Kerch, nei pressi di Bagerovo. In quell’area, secondo le informazioni riportate, avrebbero potuto trovarsi sistemi di difesa aerea russi S-300 e S-400.

La Crimea, già segnalata per il blocco della vendita di carburante ai residenti, risulterebbe anche interessata da interruzioni nell’erogazione di elettricità e acqua dopo i raid ucraini di domenica.

raid contro rifornimenti e trasporti nelle regioni occupate

Secondo analisi indipendenti del sito di notizie Meduza, a maggio e giugno le forze di Kiev avrebbero notevolmente intensificato i raid contro camion o altri mezzi impiegati per rifornire le postazioni nelle regioni occupate dell’Ucraina. In pochi mesi la gittata dei raid a medio raggio sarebbe passata da diversi chilometri a diverse decine di chilometri.

L’analista francese indipendente Clement Moulin ha calcolato che tra il 1° maggio e il 18 giugno siano stati colpiti almeno 500 camion e altri mezzi nelle regioni occupate.

In parallelo, risulterebbe aumentato in modo significativo, soprattutto a maggio, il numero di raid contro le retrovie russe lungo le direttrici Hulyaipole e Oleksandrivka. Attacchi segnalati anche contro l’autostrada M-14, collegamento che da Rostov porta in Crimea passando per le regioni di Donetsk e Zaporizhzhia.

personaggi citati

  • Volodymir Zelensky
  • Clement Moulin

Per te