Monica setta critica le accuse e difende il suo stile senza giri di parole

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Monica setta critica le accuse e difende il suo stile senza giri di parole

Monica Setta, conduttrice di “Storie al bivio di sera” su Rai2, racconta il taglio del nuovo programma e il modo in cui intende costruire le conversazioni in prima serata. Dopo “Storie al bivio weekend”, la trasmissione prosegue con un appuntamento settimanale che, fino al 4 agosto, si concentra su temi trattati con un approccio diretto e orientato alle risposte, non alle sole battute.

storie al bivio di sera: monica setta e l’approccio alle domande

La conduttrice spiega il motivo della scelta di un percorso più introspettivo: “Ho voglia di fare domande per avere risposte che non siano necessariamente battute sensazionalistiche”. L’obiettivo, secondo la sua impostazione, è un lavoro che punta a “risposte” e a una dimensione più personale del confronto. Setta definisce il proprio intento come “un lavoro introspettivo”, sottolineando la volontà di andare oltre la superficie delle formule già pronte.

ospiti politici in studio: salvini, conte e gli altri dirigenti

Tra gli ospiti del programma compaiono dirigenti della classe politica con nomi che vanno da Matteo Salvini a Giuseppe Conte. Setta afferma che tali presenze sono state accolte anche in termini di empatia e di coinvolgimento emotivo: “Credo abbiano sentito l’empatia”. In alcuni casi, secondo quanto riportato dalla conduttrice, è emersa la sensazione di una seduta di tipo psicanalitico, con la volontà dichiarata di “arrivare alla loro anima”.

intervista diretta e senza filtri: dal “dovere arrivare al dunque” alla ricerca della verità

Monica Setta insiste sul carattere diretto del metodo e sulla ricerca di risposte autentiche. In riferimento alle critiche secondo cui sarebbe “cinica”, dichiara: “Mi dicono che sono cinica ma non è vero, io voglio solo arrivare al dunque”. La conduttrice sottolinea un punto centrale: non sopporta le domande concordate e mira a “la verità”.

Setta affronta anche un dettaglio legato alla percezione del pubblico: l’associazione al personaggio “Crudelia”. Nel suo commento ribadisce la leggerezza con cui gestisce l’etichetta, dicendo di riderne. Riguardo all’imitazione della Gialappa’s, la risposta è sintetica: “No comment”.

budget contenuto e lavoro operativo: la produzione centrata sui contenuti

Un passaggio dedicato al funzionamento del programma riguarda il budget. Setta definisce i budget dei suoi format come “bassissimo” e precisa: “Io non ho una lira, devo lavorare sui contenuti”. A rafforzare l’impostazione orientata al contenuto, la conduttrice indica che svolge direttamente molte attività, citando la ricerca degli ospiti e la costruzione del percorso.

Nella descrizione del lavoro quotidiano, afferma di occuparsi in prima persona di telefonate, ricerca degli ospiti, scaletta e del ruolo dell’autrice, indicando un processo molto operativo.

“oggi non temo nulla”: la gestione della vulnerabilità e della pressione

Setta chiude con una considerazione sul proprio modo di affrontare il rischio. Afferma: “Oggi non temo nulla direi. Perché quando vivi in una bolla, se si buca sei perso. Io no”. Secondo la sua impostazione, la differenza risiede nell’esperienza vissuta: “sono stata nel fango, so come reagire”. L’immagine conclusiva è quella della determinazione, con un riferimento concreto all’azione: “Infilo gli stivali, e combatto”.

ospiti politici citati da monica setta

Nel racconto sul programma emergono i seguenti nomi:

  • Matteo Salvini
  • Giuseppe Conte
“Dicono che sono cinica ma non è vero, voglio solo arrivare al dunque. Mi dipingono come Crudelia, ci rido su. L’imitazione della Gialappa’s? No comment”: parla Monica Setta
Myrta Merlino: “Quando all’improvviso si ferma la giostra, sei costretto a guardarti dentro. Giorgio Armani lo scorso anno ha voluto gli raccontassi il suo giardino di Pantelleria”
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