Modella aggredita a milano se sono qui è grazie a lui

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Modella aggredita a milano se sono qui è grazie a lui

Un pomeriggio apparentemente ordinario si è trasformato in un’aggressione e molestie in strada. Anna Aksamit, modella polacca di 30 anni residente a Milano, ha raccontato di essere stata inseguita e colpita da un gruppo di giovani mentre si stava recando a fare la spesa nella zona di Porta Romana, in via Livenza.

aggressione in via livenza: inseguita, molestata e picchiata

Il fatto sarebbe avvenuto poco dopo le 14. Secondo il racconto della donna, mentre raggiungeva un supermercato vicino a casa, ha notato un gruppo di ragazzi che, a suo dire, consumavano alcolici in strada. L’attenzione si sarebbe trasformata in allarme: Anna Aksamit, insospettita, avrebbe deciso di cambiare percorso per evitare di incontrare il gruppo, senza riuscire però a sottrarsi alla loro attenzione.

In seguito, la donna sostiene di essere stata raggiunta poco dopo: il gruppo l’avrebbe circondata e da quel momento sarebbero iniziati molestie e aggressione fisica. Le conseguenze dei colpi sarebbero presenti, in particolare, sull’occhio destro.

molestie e colpi: il racconto sui minuti dell’attacco

Nel resoconto fornito dalla trentenne, Anna Aksamit afferma di aver provato a opporsi e ad allontanarsi, ma di essere stata colpita con pugni al volto e all’addome. L’aggressione si sarebbe interrotta grazie all’intervento di un passante.

La donna ha riferito che un giovane sconosciuto, accortosi di quanto stesse accadendo, avrebbe affrontato il gruppo da solo. Da lì sarebbe nata una colluttazione che avrebbe infine spinto gli aggressori ad allontanarsi.

intervento del soccorritore: il ruolo decisivo del passante

Anna Aksamit ha voluto evidenziare con forza la funzione determinante del suo soccorritore. Nel suo racconto ha descritto l’intervento come coraggioso e immediato, sottolineando che il ragazzo avrebbe rischiato affrontando il gruppo senza paura. La trentenne ha aggiunto di ricordare solo alcuni dettagli: molto alto e robusto.

Per via dello choc, la donna ha spiegato di non riuscire a ricordare con precisione altri aspetti dei momenti concitati, indicando di essere scappata subito.

identità sconosciuta e richiesta di rintraccio

La modella ha dichiarato di non conoscere il nome del giovane e di volerlo rintracciare per ringraziarlo. Ha affermato di sperare di poterlo incontrare oppure almeno di scoprire il suo nome, aggiungendo di avere l’impressione che fosse italiano. Ha definito il gesto come da vero eroe, ribadendo di dovergli molto.

conseguenze dopo l’aggressione: notte insonne, paura e gonfiore

Dopo l’accaduto, la donna ha raccontato di aver trascorso una notte insonne, con forte paura e difficoltà a spegnere i pensieri. Secondo il suo racconto, l’attenzione si è concentrata sulle conseguenze fisiche dei colpi: guardandosi allo specchio, avrebbe continuato a notare il gonfiore relativo all’occhio. Ha descritto l’episodio come una sequenza di attimi terribili che fatica a cancellare.

denuncia non formalizzata: intenzione di rivolgersi alle autorità

Assistita dall’avvocato Domenico Musicco, Anna Aksamit ha precisato di non aver ancora formalizzato una denuncia. Ha però manifestato l’intenzione di rivolgersi alle autorità nelle prossime ore.

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