Meloni al g7 con felicitá: il brano postato e il commento di al bano
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— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) June 15, 2026
Arrivo al G7 di Evian e colonna sonora a sorpresa sui social: il video che ritrae Giorgia Meloni accolto da Emmanuel Macron sulle note di “Felicità” continua ad accumulare visualizzazioni. La scelta musicale ha incuriosito molti, mentre Al Bano riconduce quel brano a una lunga storia personale, ricordando anche un momento condiviso in televisione sul tatami delle Olimpiadi di Parigi 2024.
giorgia meloni al g7 di evian e la scelta di “felicità”
Il video dell’arrivo della premier italiana al G7 di Evian, accolto da Macron sulle note di “Felicità”, resta al centro dell’attenzione online. Secondo quanto raccontato da Al Bano, la canzone è collegata a un effetto immediato sull’ascolto: non sarebbe una semplice questione di titolo, ma un impatto emotivo che coinvolge chi la ascolta e chi la canta.
Il cantante spiega che “Felicità” trasmette soprattutto allegria: la percezione del brano, nella sua interpretazione, richiama uno stato d’animo capace di far sorridere chi partecipa. In parallelo, Al Bano collega la propria presenza mediatica su quel tema anche all’episodio delle Olimpiadi di Parigi 2024, quando la canzone venne portata in mondovisione sul tatami durante le finali di judo.
macron e il ricordo sul tatami delle olimpiadi 2024
Al Bano racconta che l’incontro con Macron sarebbe avvenuto per la prima volta proprio alle Olimpiadi del 2024. L’episodio viene descritto come un riconoscimento immediato: un gesto che avrebbe comunicato la conoscenza reciproca.
Nel racconto del cantante, alla giornata sugli impianti olimpici avrebbe preso parte anche la premier italiana: Giorgia Meloni sarebbe stata presente nelle vicinanze, con la motivazione legata al protocollo. Da quella situazione, Al Bano sottolinea la dimensione positiva dell’esperienza.
ambasciatore della federazione internazionale di judo e ruolo di al bano
La presenza di Al Bano in quell’ambiente non sarebbe stata casuale. Il cantante di Cellino San Marco risulta ambasciatore ufficiale della Federazione Internazionale del Judo nel mondo, incarico legato a una richiesta formale.
Al Bano riferisce che a proporgli il ruolo sarebbe stato Marius Vizer, presidente della federazione e indicato anche come ex judoka. Il rapporto di amicizia con Vizer viene descritto come profondo, fondato sull’interesse per la musica del cantante.
sigla dell’associazione e versione italiana
Nel ricordo dell’attività svolta per l’ambiente judo, Al Bano parla anche di una collaborazione musicale: avrebbe proposto di cantare la sigla dell’associazione a partire da un brano giapponese, chiedendo poi di realizzarne una versione italiana. Il risultato viene definito come un passaggio particolarmente riuscito, legato al momento in cui la sigla viene eseguita e il pubblico reagisce alzandosi in piedi.
francia, carriera e il legame con “noi lo rivivremo di nuovo”
Il rapporto di Al Bano con la Francia viene descritto come solido già a partire dagli anni ’70. Il cantante ricorda un periodo di particolare intensità, collegandolo anche a un cambiamento successivo: la morte del manager francese Claude Carrer avrebbe rallentato l’andamento del mercato.
Nonostante il rallentamento, Al Bano identifica un filone decisivo nel 1976, quando il debutto con una canzone ebbe un impatto forte. Il brano citato è “We'll Live It All Again”, noto anche con il titolo italiano “Noi lo rivivremo di nuovo”, con cui lui e Romina parteciparono all’Eurovision Song Contest, ottenendo il settimo posto.
diffusione internazionale e passaggio in nuova caledonia
Secondo il racconto di Al Bano, il brano sarebbe diventato così riconoscibile in Francia da arrivare fino in Nuova Caledonia. Pur trovandosi dall’altra parte del mondo, lui e Romina avrebbero percepito la loro fama: essendo un territorio francese, alla radio la canzone veniva trasmessa, rendendo evidente la diffusione del successo anche lontano dall’Europa.
“libertà” per la premier meloni e riferimenti al 1989
Al Bano afferma che, per un anno considerato complesso sul piano internazionale e politico, con le elezioni sullo sfondo, dedicherebbe un altro brano della sua discografia a Giorgia Meloni. La canzone indicata è “Libertà”, presentata come un brano del 1987 inciso in coppia con Romina.
Nel racconto del cantante, “Libertà” sarebbe diventata una canzone molto nota e, in diverse aree del mondo, anche un inno. Al Bano cita inoltre un aneddoto riportato da amici rumeni: la traccia avrebbe avuto il ruolo di colonna sonora nel 1989, associata alla fine del regime di Ceaușescu.
risposta su putin e reazione alla scena con “felicità”
Alla domanda su un’eventuale reazione di Vladimir Putin alla scelta di Macron di accogliere la premier italiana con “Felicità”, Al Bano risponde indicando che i rapporti con la Russia sarebbero sempre stati ottimi.
Il cantante afferma di non sapere quale potrebbe essere la reazione, ma sostiene che la prospettiva sarebbe positiva e conclude definendo Putin un uomo intelligente.
personaggi citati
- Giorgia Meloni
- Emmanuel Macron
- Al Bano
- Marius Vizer
- Romina
- Claude Carrer
- Vladimir Putin
- Ceaușescu