Maturità 2026 matematica: il gioco del luna park nella prova
Un’apparente sfida da fiera, resa celebre da un gesto immediato e ripetibile, nasconde invece una prova di geometria dal carattere insidioso. Il rompicapo dei 5 dischi, noto come Cover the spot (“Copri la macchia”), è entrato tra i quesiti della seconda prova di matematica della maturità 2026 del liceo scientifico, trasformando un gioco di copertura in un esercizio di precisione e lettura dello spazio.
cover the spot: obiettivo del gioco e regole di copertura
Il gioco prevede un disco colorato, generalmente rosso, disegnato sul tavolo. Al giocatore vengono consegnati cinque dischi più piccoli e opachi. Il compito consiste nel collocarli sopra il disco rosso con l’unico scopo di nasconderlo completamente.
Il criterio di riuscita è rigoroso: se al termine dell’operazione rimane visibile anche una minima porzione del colore sottostante, il tentativo viene considerato fallito. La prova non ammette quindi coperture approssimative o parziali.
cover the spot: come funziona la dimostrazione iniziale
Prima che inizino le puntate, il gestore della bancarella mostra normalmente come completare l’impresa. I cinque dischi vengono disposti in pochi secondi, generando l’impressione che la procedura sia facilmente replicabile e che il risultato dipenda soprattutto da velocità e manualità.
il segreto matematico: dimensioni dei dischi e copertura solo con configurazione esatta
Il nodo centrale risiede nelle dimensioni dei pezzi. Il diametro dei cinque dischi viene calcolato in modo da consentire la copertura completa del cerchio rosso solo tramite una configurazione estremamente precisa.
configurazione vincente: schema geometrico dei 5 dischi
Per ottenere la copertura totale occorre seguire uno schema rigoroso. Il posizionamento richiede:
- il primo disco leggermente decentrato rispetto al centro del cerchio rosso;
- gli altri quattro dischi sistemati attorno al primo in modo simmetrico.
La precisione richiesta è tale che anche uno scostamento di pochi millimetri può lasciare scoperta una parte del rosso. La riuscita dipende quindi dall’aderenza allo schema e non da una copertura casuale.
errore visivo e parallasse: quando sembra tutto coperto
A rendere il compito più complesso interviene un ulteriore fattore: l’effetto di parallasse. Il giocatore osserva il tavolo da una posizione inclinata; in queste condizioni può verificarsi una percezione ingannevole, con la sensazione di aver coperto interamente il bersaglio.
Un cambio di prospettiva, invece, può far emergere la presenza di piccoli segmenti visibili del cerchio rosso. La copertura non è soltanto un fatto di posizionamento, ma anche di lettura della geometria sotto diverse angolazioni di osservazione.
