Maturità 2026 boom di fake news: uno studente su cinque crede agli spoiler delle tracce

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Maturità 2026 boom di fake news: uno studente su cinque crede agli spoiler delle tracce

La maturità 2026 si avvicina e con essa torna un intervento mirato contro le bufale legate all’esame di Stato. La campagna promossa dalla Polizia di Stato insieme a Skuola.net punta a intercettare idee sbagliate ancora diffuse tra i maturandi, con l’obiettivo di favorire uno svolgimento più sereno delle prove. Il tema centrale riguarda soprattutto la persistenza di credenze sullo “spoiler” prima del via e una “zona grigia” sull’uso di dispositivi tecnologici durante l’esame, fattori che possono generare confusione proprio nel momento più delicato del percorso.

maturità 2026 e fake news: persiste il mito degli spoiler

Un monitoraggio condotto da Skuola.net su un campione di mille maturandi, a pochi giorni dall’inizio dell’esame, descrive una situazione articolata. Da un lato, l’informazione degli ultimi anni sembra aver raggiunto la maggior parte dei candidati, con regole di base ormai note alla stragrande maggioranza. Dall’altro, resta vivo l’interesse per la possibilità di ottenere vantaggi attraverso informazioni anticipate, con una fetta significativa di studenti che continua a credere in scenari non verificati.

percentuali su tracce in anticipo e testi “trovabili online”

Secondo i dati raccolti, il 20% dei maturandi ritiene possibile scovare qualcosa in rete prima dell’apertura dei plichi ministeriali: il 13% pensa che circoleranno in anteprima gli argomenti, mentre un 7% è convinto di poter trovare il testo integrale delle tracce. A queste convinzioni si collega anche una routine legata alla vigilia: il 16% dichiara di voler trascorrere la notte sveglio fino a tardi, o addirittura all’alba, per controllare social e siti specializzati in cerca dello “scoop” inesistente. Un ulteriore 30% dichiara di stare sveglio o fare tardi, ma con l’intento dichiarato di ripassare.

maturità 2026 e uso dei dispositivi: regole note, errori ancora presenti

La consapevolezza che online circolino previsioni, formule “totoesame” e ripassi appartiene oggi all’80% dei maturandi. La parte più significativa del messaggio della campagna riguarda però il comportamento durante le prove, con particolare attenzione allo smartphone e ad altri dispositivi tecnologici che possono diventare un rischio concreto.

cellulare: consegna alla commissione e rischio invalidazione

Quando si parla di procedure ufficiali, la situazione è migliorata: l’85% dei maturandi sa che il telefono va consegnato alla commissione prima di sedersi al banco, pena l’invalidazione della prova e, di conseguenza, dell’esame. Nonostante il dato positivo, resta uno zoccolo duro del 15% che potrebbe compromettere tutto per disattenzione: il 10% è convinto che sia possibile tenere il cellulare in tasca purché rimanga spento, mentre il 5% ritiene persino di poterlo usare, pensando che l’impatto sia limitato a un abbassamento del voto finale.

smartwatch e device da polso: aumenta la “zona grigia”

Se lo smartphone è percepito diffusamente come un “ospite indesiderato”, l’attenzione cala quando si passa ad altri dispositivi. Quasi uno studente su cinque, infatti, potrebbe esporsi a conseguenze: il 19% rischierebbe l’esclusione per colpa dello smartwatch. Di questi, il 16% pensa di poterlo tenere al polso a patto che sia disconnesso da Internet, mentre il 3% crede di poterlo usare senza alcuna limitazione.

app e intelligenza artificiale senza connessione: convinzioni errate

La confusione cresce ulteriormente sui dispositivi tecnologici e sulle applicazioni che permettono l’uso dell’Intelligenza Artificiale senza connessione. Quasi un quarto dei maturandi, il 23%, è convinto di poterli portare in aula, credendo che sia sufficiente “non comunicare con l’esterno” (indicato dal 20%) oppure ritenendo che, in caso di richiamo, si tratterebbe solo di una penalità sul voto (attesa dal 3%).

campagna “maturità al sicuro”: messaggi per prevenire distrazioni e rischi

La campagna “maturità al sicuro” rientra nelle iniziative storiche di sensibilizzazione promosse dal Servizio Polizia postale e per la sicurezza cibernetica in collaborazione con Skuola.net. Arrivata alla diciannovesima edizione, l’iniziativa basa l’intervento sull’analisi dei comportamenti e delle credenze dei maturandi, con lo scopo di smontare le fake news legate all’esame di Stato e di contribuire a garantire uno svolgimento sereno delle prove.

short video con linguaggio social e focus sulle bufale

Per rafforzare la diffusione dei messaggi corretti, la campagna include uno short video costruito secondo le tendenze social. Il contenuto mette al centro una content creator alle prese con tentativi di superare l’esame sfruttando l’appiglio delle fake news più diffuse. L’obiettivo è evidenziare, attraverso un percorso di prove fallite, le corrette procedure d’esame e il modo in cui Skuola.net e Polizia Postale forniscono le informazioni utili.

Giusi di Fratta e Ace protagoniste nel video

Nel video compare come protagonista Giusy di Fratta, dell’Associazione Creator Economy Italia (Ace), partner della campagna. I tentativi mostrati servono a informare con tono ironico sulle procedure e a ridurre la probabilità di confusione legata ai contenuti che circolano nelle ore immediatamente precedenti alle prove.

supporto online e diretta web per chiarire le ultime bufale

Per sciogliere le ansie dell’ultimo minuto, gli operatori del Commissariato online restano a disposizione dei ragazzi. Inoltre, è prevista la presenza di un rappresentante della Polizia di Stato, affiancato da un rappresentante dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, nella tradizionale diretta web di Skuola.net. La diretta andrà in onda questa sera alle 20 con l’intento di sfatare le bufale e accompagnare i maturandi con un augurio.

Personaggi menzionati:

  • Giusy di Fratta
  • Polizia di Stato (rappresentante in diretta)
  • Agenzia per la cybersicurezza nazionale (rappresentante in diretta)
  • operatori del Commissariato online

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