Mancano 5mila medici, estate a rischio per i pronto soccorso
La pressione sui pronto soccorso in Italia è destinata a intensificarsi con l’arrivo della stagione estiva, mentre il sistema sanitario continua a fare i conti con carenze di personale e una rete di sanità territoriale ancora non pienamente capace di intercettare i bisogni non urgenti. L’allarme arriva da Alessandro Riccardi, presidente nazionale della Società italiana della Medicina di Emergenza-Urgenza (Simeu), in merito all’andamento degli accessi e alle criticità operative che coinvolgono medici e infermieri.
carenza medici emergenza-urgenza e infermieri: impatto sui pronto soccorso
Secondo Riccardi, in Italia mancano circa 5.000 medici dell’emergenza-urgenza e il numero di infermieri risulta ancora più elevato. La carenza pesa sulla tenuta dei servizi di emergenza e rischia di diventare più evidente nei mesi estivi, quando il caldo aumenta gli accessi, in particolare tra anziani e pazienti fragili.
Il quadro delle disponibilità di organico, illustrato dal presidente Simeu, evidenzia una situazione complessa: le strutture con personale adeguato sarebbero pari al 31% del totale. Nella restante parte del sistema, si registrano deficit rilevanti: nel 70% dei pronto soccorso manca una quota significativa di personale, con divari che vanno dal 25% fino ad arrivare, in alcune realtà, a coprire fino al 70% dei medici previsti.
estate e ondate di calore: aumento sistematico delle richieste di assistenza
Riccardi collega l’andamento degli accessi al contesto climatico: con l’aumento delle temperature, i pronto soccorso vedono un incremento sistematico sia nelle aree urbane sia nelle località turistiche.