Latte crudo nuove infezioni tra gli adepti: cos è e quali sono i rischi
Negli Stati Uniti torna a crescere l’allarme legato al consumo di latte crudo. Nuove segnalazioni di malattie associate all’alimento stanno emergendo in particolare nello Stato dell’Idaho, dove le autorità sanitarie stanno conducendo verifiche a seguito di un incremento di casi dopo il 19 maggio. Al centro dell’attenzione figura la campilobatteriosi, infezione causata dal batterio Campylobacter, mentre cresce il dibattito pubblico sulle conseguenze sanitarie della scelta di rinunciare alla pastorizzazione.
incremento casi di latte crudo in idaho: quasi 60 persone coinvolte
Il Dipartimento per la Salute e il Welfare (Dhw) dell’Idaho sta indagando su un recente aumento di malattie contratte dopo il consumo di latte crudo. Dal 19 maggio sono state identificate quasi 60 persone che hanno dichiarato di essersi ammalate dopo aver consumato l’alimento.
Secondo le informazioni fornite dal Dhw, tra i casi individuati, almeno 45 persone risultano positive alla campilobatteriosi, collegata al batterio Campylobacter. Il dipartimento ha indicato che potrebbero essere identificati ulteriori casi di malattia.
indagini dhw: campioni di latte e collaborazione territoriale
Le attività di verifica prevedono un coordinamento sul territorio. La Divisione di Sanità pubblica dell’Idaho collabora con i distretti sanitari di Panhandle, Southwest, Central, Southeastern Idaho, South Central Idaho ed Eastern Idaho per sostenere le indagini.
origine del latte crudo: due allevamenti in idaho
La maggior parte delle persone coinvolte ha riferito di aver consumato latte crudo proveniente da due diversi allevamenti: uno collocato nella parte settentrionale dello Stato e l’altro nella zona meridionale. Sono in corso accertamenti per identificare i lotti potenzialmente contaminati e per analizzare campioni di latte.
Il Dhw ha comunicato che entrambi gli allevamenti stanno collaborando con il dipartimento e con le autorità sanitarie locali per individuare e gestire eventuali fonti di contaminazione.
rischi del latte crudo: categorie vulnerabili e ruolo della pastorizzazione
Nel corso delle comunicazioni sanitarie vengono richiamati i rischi potenzialmente associati al consumo di prodotti lattiero-caseari crudi e non pastorizzati. Secondo gli avvisi, questi alimenti possono contenere batteri capaci di provocare malattie, con un rischio più elevato per:
- bambini piccoli
- donne in gravidanza
- anziani
- persone immunocompromesse
Le indicazioni specificano anche che la pastorizzazione è un passaggio in grado di eliminare quasi tutti i germi presenti nel latte crudo, preservando al contempo i benefici nutrizionali.
sintomi campylobacter nella campilobatteriosi: quando compaiono e quanto durano
Le autorità sanitarie riportano come si manifesta la campilobatteriosi causata da Campylobacter. Tra i sintomi comuni risultano:
- diarrea (talvolta con presenza di sangue)
- febbre
- crampi addominali
- nausea e/o vomito
I sintomi tendono a comparire da 2 a 5 giorni dopo l’esposizione e, nella maggior parte dei casi, durano circa una settimana. È inoltre segnalato che alcune persone possono andare incontro a complicazioni con durata più lunga.
Il Dhw raccomanda di consultare immediatamente un medico in presenza di sintomi dopo aver consumato latte crudo o prodotti a base di latte crudo. Per informazioni o segnalazioni di casi di malattia, è indicato il contatto con l’ufficio di sanità pubblica locale.
matteo bassetti: “va vietato” e richiesta di pastorizzazione
Nel dibattito pubblico si inserisce il commento dell’infettivologo Matteo Bassetti. L’informazione richiamata fa riferimento ai dati dei Cdc (Centers for Disease Control and Prevention) secondo cui le epidemie di malattie enteriche avrebbero una probabilità 150 volte maggiore nelle persone che consumano latte crudo rispetto a chi beve latte pastorizzato.
Bassetti osserva inoltre che il consumo di latte crudo rimane una tendenza in crescita in diversi Stati degli Stati Uniti, collegando l’attenzione anche al sostegno del segretario alla Salute Robert Kennedy Jr. che promuove la campagna pro-raw milk con benefici contestati dalla scienza.
vendita legale e test non obbligatori
Secondo quanto riferito, in contesti in cui la vendita di latte crudo è legale non sarebbe nemmeno previsto l’obbligo di effettuare test batteriologici per patogeni come Escherichia coli e Campylobacter. Su questo punto l’infettivologo sostiene una posizione netta: il latte crudo dovrebbe essere vietato e dovrebbe essere favorita la pastorizzazione.
rischio campylobacter e risposta preventiva
Nel richiamare i pericoli associati ai prodotti crudi, Bassetti rimette al centro il Campylobacter, indicato come responsabile di un’infezione batterica che provoca diarrea grave, crampi e febbre, con possibile insorgenza dopo il consumo di latte non pastorizzato. L’argomentazione si chiude con il ruolo della pastorizzazione, descritta come un processo in grado di uccidere quasi tutti i germi nocivi mantenendo, al contempo, i benefici nutrizionali del latte.
personalità citate
- Matteo Bassetti
- Robert F. Kennedy Jr.