Kit medico di bordo inadeguato: bimbo di 13 mesi quasi muore in volo con arresto respiratorio e rabbia degli infermieri

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Kit medico di bordo inadeguato: bimbo di 13 mesi quasi muore in volo con arresto respiratorio e rabbia degli infermieri

Un volo diretto a Marrakech, partito da Bergamo, si è trasformato in un’emergenza critica a bordo a poche decine di minuti dall’atterraggio. A far scattare l’allarme è stato un bambino di 13 mesi che, mezz’ora prima dell’arrivo, è andato incontro a arresto respiratorio. La sopravvivenza del piccolo è stata possibile grazie all’intervento immediato di due infermieri italiani fuori servizio, costretti a operare in condizioni difficili per gravi carenze riscontrate nel kit medico di emergenza presente sull’aereo.

La vicenda mette al centro un punto essenziale: in caso di urgenza, soprattutto in ambito pediatrico, la qualità e l’adeguatezza dei presidi disponibili a bordo incidono in modo determinante sull’esito degli interventi.

arresto respiratorio a bordo del volo ryanair per un bambino di 13 mesi

Il fatto è avvenuto su un volo Ryanair in viaggio verso Marrakech. Il quadro clinico si è presentato improvvisamente circa trenta minuti prima dell’arrivo in Marocco. I due sanitari hanno descritto il bambino come cianotico e ipotonico, in arresto respiratorio.

Secondo la ricostruzione degli infermieri, la causa sarebbe stata legata a una ostruzione delle vie aeree attribuita alle convulsioni febbrili. In una situazione del genere, la gestione rapida delle vie aeree e l’avvio della rianimazione risultano fondamentali per contrastare il peggioramento clinico.

intervento salvavita con rianimazione in corridoio

Per intervenire, i soccorritori hanno dovuto agire nella parte interna del velivolo, operando nello stretto corridoio. L’azione è partita dopo le manovre di disostruzione delle vie aeree. Una volta affrontato l’ostacolo iniziale, gli infermieri hanno iniziato immediatamente le procedure di rianimazione.

L’intervento manuale è stato decisivo anche perché, al momento di utilizzare la strumentazione prevista a bordo, si sono evidenziate limitazioni operative che hanno impedito l’impiego efficace dei presidi in dotazione, soprattutto per una condizione pediatrica.

strumentazione medica di emergenza inadeguata per un’emergenza pediatrica

Gli infermieri hanno spiegato che non hanno potuto basarsi sui materiali messi a disposizione dall’equipaggio. La motivazione è stata netta: il kit medico di bordo risultava inadeguato. Di conseguenza, l’assistenza è stata condotta “alla vecchia maniera”, cioè senza un supporto strumentale utilizzabile come previsto.

carenze specifiche nel kit: ventilazione, ossigeno e defibrillatore

Nel dettaglio, sono state segnalate diverse mancanze rilevanti:

  • palloni autoespandibili privi delle relative maschere facciali
  • una delle due bombole dell’ossigeno scarica
  • l’unica maschera disponibile non adatta ai bambini
  • defibrillatore automatico configurato solo per adulti e non impostabile in modalità pediatrica

segnalazione formale a ryanair e richiesta di controlli più rigorosi

Subito dopo l’atterraggio in Marocco, il bambino è stato affidato in sicurezza alle cure dell’equipaggio dell’ambulanza. Successivamente, a tutela della sicurezza dei passeggeri, i due infermieri hanno inviato una segnalazione formale a Ryanair.

Nella comunicazione è stato sottolineato un principio chiave: il materiale sanitario di emergenza non deve essere soltanto presente a bordo, ma anche completo, verificato e pienamente utilizzabile. È stata evidenziata con forza l’importanza della ventilazione in scenari critici, con particolare riferimento alle situazioni pediatriche.

nessuna risposta: obiettivo centrato su protocolli e verifiche

Nonostante il lieto fine, la compagnia aerea irlandese non avrebbe ancora risposto ai due infermieri, nemmeno per inviare un formale ringraziamento. L’attenzione dei sanitari resta focalizzata su un intervento strutturale: controlli più accurati sui presidi sanitari disponibili e maggior rigore affinché un episodio simile non si ripeta.

Il punto centrale ribadito dagli infermieri è che, in assenza di dotazioni adeguate e pronte all’uso, l’esito potrebbe non essere lo stesso.

riccardo marchettto e ilaria valentini: i protagonisti dell’intervento

La vicenda riguarda due professionisti del sistema di emergenza: entrambi infermieri e marito e moglie, con un ruolo in pronto soccorso. Durante il volo, la loro presenza a bordo fuori servizio ha reso possibile l’azione immediata e la rianimazione nonostante le difficoltà legate all’equipaggiamento medico.

Personaggi coinvolti:

  • Riccardo Marchetto
  • Ilaria Valentini
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