Irama a San Siro festeggia 10 anni di carriera con Annalisa, Giorgia, Arisa e Rkomi

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Irama a San Siro festeggia 10 anni di carriera con Annalisa, Giorgia, Arisa e Rkomi

Mentre l’introduzione al pianoforte prende forma, sul nuovo balconcino panoramico dello stadio San Siro Irama dà avvio allo spettacolo con le prime note di “Tu No”. La voce si fonde immediatamente con quella del pubblico, che canta con intensità, trasformando l’inizio del live in un momento collettivo e diretto. Per Filippo Maria Fanti, nome d’arte Irama, il concerto arriva come sigillo di dieci anni di carriera, in un passaggio emotivamente percepito come punto di arrivo e allo stesso tempo come rilancio del percorso.

irama a san siro: dieci anni di carriera e un pubblico protagonista

Lo show si apre quando il sole è ancora alto sopra il Meazza, all’interno di una serata che rappresenta il primo grande punto di arrivo di un tragitto iniziato nel 2016. Nel tempo il percorso include la vittoria ad Amici 17, la tappa di Sanremo Giovani, cinque partecipazioni tra i big al Festival di Sanremo, oltre a nove progetti pubblicati tra EP, dischi e versioni deluxe. Sul palco, Irama ha collegato il momento all’aspirazione coltivata per anni, descrivendo come il traguardo fosse arrivato dopo un’idea a cui, poche ore prima, aveva fatto riferimento anche tramite un messaggio su Instagram.

Le prime parole dal palco sono state accolte da un’ovazione corale: “Ho la pelle d’oca, benvenuti a San Siro”. Subito dopo, l’artista ha parlato dello spettacolo come di una serata reale e condivisa, ringraziando per gli anni e per l’amore ricevuti, con l’immagine di uno stadio pieno percepito come fonte di emozioni forti.

setlist di irama a san siro: dai successi corali ai momenti intimi

Irama ha inaugurato il live con “Galassie” e “Bazooka”, mettendo subito in evidenza la doppia anima della discografia: una parte più raccolta e una dimensione più energica. Vestito in camicia bianca, si è spesso concesso pause di sguardo verso il pubblico, in un’atmosfera che valorizza la fiducia costruita nel tempo, oltre la logica del singolo di lancio o delle meteore discografiche.

coretti nello stadio e brani tra sanremo e pop

La risposta dello stadio si è fatta evidente lungo quasi 30 brani. La platea ha urlato le versioni “sanremesi” di “La ragazza con il cuore di latta” e “Lentamente”, mentre la carica si è alzata con “Mediterranea”, “Arrogante” e “Nera”. Il canto a piena voce ha continuato con “Dedicato a te”, “Ali” e “Un giorno in più”.

acustico, latineggiante e pausa di brindisi

Nel corso della serata, Irama non ha rinunciato a momenti più raccolti: è stato inserito un set acustico con sfumature latineggianti tra “Yo Quiero Amarte” e “È la luna”, con una pausa a base di brindisi che ha contribuito a modulare l’andamento emotivo della scaletta.

duetti ed emozioni: annalisa, arisa e giorgia

Tra i passaggi più sentiti del live, il duetto di “Tu No” con Annalisa: l’interazione con il pubblico è stata presentata con parole come “Vi faccio un regalo, chiudete gli occhi e fidatevi di me”. L’energia non si è fermata: sono arrivati momenti con “Senz’anima” con Arisa e “Buio” con Giorgia, accolti con ovazioni ripetute.

rkomi, amicizia e joint album “no stress”

Con “Luna piena” insieme a Rkomi la serata ha assunto un tono di abbraccio fraterno. Il brano ha rappresentato anche un riferimento all’amicizia tra i due artisti, collegata al joint album “No stress” pubblicato nel 2023. Le parole del rapper milanese hanno richiamato il ricordo di un sogno considerato distante, prima di arrivare al presente di fronte a uno stadio pieno.

ospite scelto dal pubblico e spazio personale

Su “Un respiro” Irama ha chiamato sul palco una ragazza scelta casualmente dal parterre, spiegando l’intenzione di cantare con lei e con la platea una canzone per la quale prova un particolare legame. L’impostazione ha rafforzato l’idea che lo stadio appartenga a chi lo vive, secondo quanto comunicato dall’artista.

produzione e palco a san siro: scenografie, suono e regia visiva

La regia dell’evento è stata impostata con un livello di ambizione elevato, con una gestione del suono curata e un impiego di effetti speciali deciso. Rispetto alla precedente tournée nei palazzetti, si registrano pochi visual sugli schermi, sostituiti da un impianto scenografico centrato sulla presenza del palco.

Al centro scena compare un gigante rosone, mentre le grafiche appaiono come incise nella struttura. Una lunga passerella con pedana circolare e ledwall incorporati funge da ingresso nella cornice dello spettacolo, costruita come una vera e propria cattedrale gotica. La sommità del palco è sovrastata dai disegni di due serpenti, simboli legati a Irama da tempo.

Ad accompagnare Irama ci sono cinque musicisti e cinque coristi, guidati dal direttore musicale Giulio Nenna.

momenti finali e prossimo tour nei palazzetti

Il finale si è chiuso con “Ovunque sarai”, diventata un vero inno, e con “La genesi del tuo colore”, mentre sul pubblico è caduta una pioggia di coriandoli. Nel mezzo della chiusura, Irama ha anche condiviso alcune considerazioni sul periodo, citando la difficoltà legata al non poter svolgere il tour estivo e descrivendo la partecipazione a X Factor come un’esperienza capace di coinvolgere. Ha inoltre sottolineato come il tempo e la crescita personale abbiano reso ogni passaggio del percorso “pesato” in modo specifico, con l’idea che la costruzione dei risultati derivi dal lavorare con costanza e impegno.

Il capitolo successivo è già definito: a dicembre 2026 è previsto un tour invernale nei palazzetti. La partenza è fissata a Mantova il 6 e la conclusione a Napoli il 23.

ospiti del live di irama a san siro

  • Annalisa
  • Arisa
  • Giorgia
  • Rkomi
Irama a San Siro festeggia 10 anni di carriera nella cattedrale gotica con Annalisa, Giorgia, Arisa e Rkomi: “Ho imparato col tempo che ogni passo ha il suo peso”

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