Inwit torri intelligenti per la prevenzione degli incendi nella tenuta di castelporziano a roma
All’interno della Riserva naturale statale tenuta di Castelporziano, vicino a Roma, prendono forma soluzioni tecnologiche pensate per migliorare prevenzione e monitoraggio ambientale. Il progetto mette insieme infrastrutture per le telecomunicazioni e strumenti evoluti per antincendio e qualità dell’aria, con l’obiettivo di creare dati utili nel tempo e supportare interventi di tutela sul territorio.
riserva naturale statale tenuta di castelporziano e sistemi su torri per telecomunicazioni
La campagna nazionale di Legambiente “I cantieri della transizione ecologica”, realizzata con la collaborazione di RomaNatura, ha portato all’installazione di sistemi avanzati su 3 torri per le telecomunicazioni nei pressi della riserva presidenziale, a pochi chilometri dalla Capitale. L’iniziativa si concentra sull’uso della posizione elevata delle torri per estendere la capacità di sorveglianza e aumentare la copertura territoriale.
telecamera antincendio con intelligenza artificiale e allerta immediata
Su una delle torri è stata installata una telecamera smart collegata a un gateway dotato di intelligenza artificiale. Il sistema è progettato per individuare tempestivamente principi di incendio riconoscendo, ad esempio, i pennacchi di fumo e generando un allarme immediato destinato alle centrali operative.
La visibilità ampia legata alla quota delle installazioni contribuisce a mantenere il monitoraggio su aree estese e a intervenire prima che una situazione potenzialmente rischiosa evolva in un’emergenza.
centraline iot per la qualità dell’aria e parametri ambientali
Accanto al sistema antincendio, sono state installate anche centraline IoT dedicate al monitoraggio della qualità dell’aria. Le postazioni vengono descritte come “laboratori in miniatura” in grado di rilevare diversi parametri ambientali, includendo inquinanti, polveri sottili e dati meteorologici.
L’obiettivo dichiarato è la costruzione di una base informativa per comprendere l’andamento dell’ambiente e supportare eventuali interventi di tutela.
obiettivi della collaborazione: base dati e resilienza contro il rischio incendi
La collaborazione definisce una finalità duplice. Da un lato, mira a creare una base dati a lungo termine sulla qualità dell’aria con cui analizzare tendenze, individuare possibili criticità e stimolare l’adozione di misure correttive da parte di enti pubblici e privati. Dall’altro lato, punta a rafforzare la resilienza del territorio rispetto al rischio incendi, indicato come una minaccia costante per gli ecosistemi, con particolare riferimento al periodo estivo.
diego galli e l’idea di replicabilità del modello
Nel quadro del progetto viene riportato il commento di Diego Galli, direttore generale di Inwit. L’infrastruttura delle torri viene associata spesso alla connettività, ma viene evidenziata la possibilità di impieghi aggiuntivi grazie alla diffusione territoriale: la presenza stimata è di circa 26.000 torri e di almeno una installazione nell’84% dei comuni italiani. Da questa impostazione nasce l’intervento descritto sulle tre torri a ridosso della riserva.
La proposta viene qualificata come immediatamente replicabile, con l’idea che un modello analogo possa essere esteso su più aree, integrando videosorveglianza intelligente e monitoraggio ambientale.
dati ispra ed effis: quadro 2025 degli incendi in italia
I dati richiamati fanno riferimento a elaborazioni Ispra basate su rilevamenti europei Effis (European forest fire information system), con rilascio indicato per lo scorso 15 giugno. Per l’anno 2025 viene riportato che la superficie totale percorsa dal fuoco in Italia ha raggiunto 965 km², pari a 96.500 ettari, valore indicato come quasi doppio rispetto alle stime dell’intero 2024.
Nel 2025, il 48% degli eventi viene descritto come diretto verso gli ecosistemi forestali, con 123 km² (12.300 ettari) di boschi coinvolti. Tra i dati segnalati risulta anche che oltre il 30% della superficie bruciata totale si sarebbe concentrata all’interno della rete delle aree protette italiane.
Per l’area geografica, viene sottolineata la massima vulnerabilità del Sud e delle isole maggiori: Sicilia, Calabria e Campania insieme rappresentano il 71% dell’area forestale nazionale colpita dai roghi.
videosorveglianza intelligente: riconoscimento anomalie e gestione degli allarmi
Le sperimentazioni sul territorio nazionale includono un sistema di videosorveglianza intelligente basato su software di intelligenza artificiale installato sulle torri. Il sistema è indicato come capace di scattare ed elaborare immagini, intercettando tempestivamente potenziali anomalie e principi di incendio attraverso il riconoscimento dei pennacchi di fumo. Viene specificato che i segnali possono essere distinti anche in base alla intensità.
Quando il monitoraggio rileva un’anomalia significativa, viene generato un allarme immediato inoltrato alle centrali operative. La funzione dell’invio viene descritta come utile a evitare escalation legate alla natura accidentale o colposa dell’episodio, contribuendo a prevenire situazioni critiche in aree protette e a tutelare patrimoni boschivi di valore.
La possibilità di attuare questa copertura viene collegata alla capillarità delle torri Inwit: in media viene riportata una torre ogni 3 km.
personalità coinvolte nel progetto e figure citate
- Diego Galli