Ingegneria clinica a torino convegno sulle innovazioni in corsia
Un’innovazione tecnologica efficace in sanità non nasce solo dall’avanzamento tecnico, ma dalla capacità di intercettare bisogni clinici reali e tradurli in strumenti concreti. Dal 10 al 13 giugno, il 26.esimo Convegno nazionale Aiic porta al centro la genesi delle tecnologie “in corsia”, con un programma pensato per mettere in dialogo competenze, processi, collaborazioni e obiettivi di salute. L’appuntamento si svolge alle Officine Grandi Riparazioni di Torino e concentra l’attenzione sulla risposta che le tecnologie possono offrire a una popolazione sempre più cronica e sempre più anziana.
facciamo innovazione aiic dal bisogno in corsia alla tecnologia
Il tema del convegno, intitolato “Facciamo innovazione: come le tecnologie nascono in corsia”, parte da un’idea chiave: l’attenzione deve essere riportata sulla salute e sui bisogni delle persone, prima ancora della “rivoluzione tecnologica”. Il percorso proposto mira a comprendere come si progettano strumenti come un ecografo, un mammografo o un angiografo, esplorando luoghi, processi e necessità che danno origine alle tecnologie avanzate. In parallelo, viene affrontato il tema dell’intelligenza artificiale, con riferimento alle necessità di salute a cui può offrire risposte.
Secondo Lorenzo Leogrande, presidente del Convegno Aiic, l’obiettivo dell’evento è valorizzare l’innovazione che nasce dal letto di degenza, dalla corsia e dall’esigenza di salute individuata dentro l’ospedale, arrivando a tradursi in strumenti innovativi capaci di creare valore per i pazienti.
innovazione tecnologica in sanità: collaborazione con clinici e cittadini
La proposta del convegno si fonda su un approccio orientato all’analisi delle necessità di salute, ricostruite attraverso la collaborazione con più soggetti. Umberto Nocco, presidente Aiic, richiama la centralità del lavoro congiunto tra clinici, cittadini e organizzazioni, includendo anche il dialogo con i produttori. L’obiettivo è produrre benefici per i pazienti e, più in generale, per l’insieme del Servizio sanitario nazionale.
sessione inaugurale 11 giugno: esperienze di innovazione concreta
La Sessione inaugurale si svolge giovedì 11 giugno alle 14.30 e dà voce ad esperienze di innovazione concreta, tra cui figure impegnate nello sviluppo di standard e in ambito nefrologico. Il programma include l’intervento di Leonardo Chiariglione, presidente Mpai e inventore dello standard Mpeg e Mp3, e di Claudio Ronco, di Irriv-International Renal Research Institute Vicenza, nefrologo riconosciuto a livello internazionale e autore di numerosi sistemi avanzati per emodialisi.
programma convegnistico: 45 sessioni e integrazione dell’intelligenza artificiale
L’evento prevede un’agenda articolata con un corpus di 45 sessioni. Tra queste sono previsti 4 appuntamenti incentrati su esperienze realizzate di intelligenza artificiale. Le plenarie programmate coprono scenari futuri e modelli organizzativi, con incontri dedicati anche a start-up e incubatori, oltre a modelli comparati per la creazione di innovazione tecnologica.
plenarie e sessioni principali
- venerdì 12 giugno ore 9.30: “Sanità e Spazio: il futuro è ora”
- venerdì 12 giugno ore 11.30: “Innovazione nei modelli di organizzazione dell’assistenza tecnica”
- venerdì 12 giugno ore 14.30: “L’Ecosistema delle start-up e degli incubatori d’impresa”
- venerdì 12 giugno ore 16.30: “Creare innovazione tecnologica: modelli a confronto”
approfondimenti su telemedicina, giovani ingegneri e ospedali di comunità
Accanto alle sessioni principali, la programmazione include ulteriori momenti di approfondimento, tra cui:
- giovedì 11 giugno ore 11.30: “La catena di valore delle tecnologie in telemedicina”
- venerdì 12 giugno ore 11.30: “Focus sui giovani ingegneri biomedici”
- sabato 13 giugno ore 11.00: “Dopo la Cot: ospedali di comunità e case di comunità”
innovazione dei processi e valutazione delle tecnologie sanitarie
Le giornate torinesi sono dedicate anche all’innovazione dei processi. Il programma comprende temi come modelli di procurement più efficaci, ottimizzazione gestionale, approccio integrato al rischio tecnologico e nuovi metodi per la valutazione