Incidenti d’auto e accuse di Ilona Staller: per guardarmi andavano a sbattere
L’attenzione verso Ilona Staller non ha mai smesso di crescere, arrivando a varcare anche i confini della legalità. In un’intervista rilasciata a Il Secolo XIX, l’attrice racconta di essere attualmente bersaglio di uno stalker e descrive le modalità con cui le attenzioni indesiderate si manifestano con continuità, fino a investire l’intera giornata.
ilona staller e lo stalker: chiamate in ogni momento
Secondo quanto dichiarato dall’ex parlamentare, la situazione si concretizza in contatti frequenti e inaspettati. Staller riferisce: “Mi chiama a qualsiasi ora del giorno e della notte”. La dinamica, nel suo racconto, si inserisce in un contesto più ampio: le manifestazioni del pubblico, spesso eccessive, la accompagnano da tempo e possono sfociare in scenari persino paradossali.
Nel descrivere l’impatto quotidiano, Staller cita episodi legati al riconoscimento pubblico. Riferisce di venire identificata anche quando si trova alla fermata dell’autobus, specificando che non indossa elementi particolarmente eclatanti. Indica infatti un filo di rossetto e blue jeans come elementi distintivi, aggiungendo che la fama non è cambiata molto rispetto al periodo in cui, negli anni ’70, era impegnata in un servizio fotografico. In quell’epoca, il suo modo di attirare l’attenzione era descritto con dettagli concreti: “buttavo baci” dalla sua posizione, con conseguenze anche per chi si trovava in auto, arrivando a raccontare come gli automobilisti potessero sbattere.
denunce per oltraggio al comune senso del pudore e percorso giudiziario
Il racconto dedica anche spazio al costo giudiziario legato al suo impatto sui costumi. Staller afferma di aver collezionato circa una cinquantina di denunce per oltraggio al comune senso del pudore, richiamando esplicitamente l’articolo 128 del codice penale. L’iter, nel suo resoconto, si sarebbe sviluppato in modo articolato e logorante, con fasi in cui compaiono anche condanne seguite da una misura di clemenza.
La testimonianza prosegue indicando un periodo estenuante anche sul piano economico: “Ho pagato avvocati per anni”. Tra le tappe menzionate, Staller ricorda che “è arrivata pure l’amnistia”, dopo le condanne.
moana pozzi e la disparità di percorso: “tu hai aperto una strada”
Nel quadro delle denunce, Staller mette in evidenza una differenza rispetto alla collega Moana Pozzi, sottolineando che un record analogo non avrebbe riguardato l’altra figura. Nella ricostruzione, Moana avrebbe interpretato la propria vicenda con una lettura di continuità generazionale e di rottura delle barriere.
Staller riferisce le parole attribuite a Pozzi: “Tu hai aperto una strada, e noi la percorriamo”. Ripensando ai suoi primi momenti di esposizione con i nudi integrali in discoteca nel 1976, Staller aggiunge che il clima sociale di allora sarebbe stato più rigido. Nel suo racconto, “erano tutti molto più bigotti” rispetto al presente e gli spettacoli dal vivo sarebbero stati una vera novità.
Per descrivere l’immagine scenica di quel periodo, cita una scelta precisa: teneva un velo addosso sui palchi, come se la sua presenza avesse un carattere fiabesco. Ricorda anche le dimensioni degli eventi e i comportamenti del pubblico: palasport con diecimila persone e una folla così coinvolta da arrivare a attaccarsi al controsoffitto dei locali, con un episodio in cui un controsoffitto sarebbe caduto.
infanzia in ungheria: povertà, abbandono del padre e incontro da adolescente
Prima della celebrità legata a Milano, Staller colloca l’origine delle difficoltà in un’infanzia in Ungheria. Racconta di aver conosciuto la povertà insieme alla madre e ai fratelli, citando esplicitamente la sorella e il fratello Lazlo. Nel suo resoconto, un elemento decisivo della sofferenza sarebbe stato l’abbandono del padre.
Secondo quanto riferito, il padre se ne sarebbe andato quando Staller aveva tre o quattro anni, per costruirsi un’altra famiglia. Il ricordo che accompagna l’evento lo descrive come un uomo affascinante, “un dongiovanni”, con una voce strepitosa. Il racconto include anche un incontro successivo, avvenuto quando Staller era adolescente, durante il quale sarebbe stata costretta a rientrare da lui per ottenere una firma necessaria a un permesso di viaggio.
Nel dettaglio, Staller descrive l’atmosfera di quel momento: alla porta non riceve nemmeno un gesto affettuoso. Racconta che aprì e non le diede nemmeno un bacio, mentre la moglie avrebbe preso posizione sgridandolo, invitandolo a rivolgersi con affetto alla figlia e a riconoscerne la bellezza.
marco pannella e la campagna: raccolta firme e “tette fuori”
Nel ripercorrere l’esperienza in Parlamento, Staller richiama un passaggio specifico collegato a Marco Pannella e al Partito Radicale. L’attrice racconta che sarebbe stato proprio il Partito Radicale a chiamarla per primo, indicandone il motivo: serviva impegno per la raccolta firme.
La descrizione del rapporto con Pannella include un soprannome attribuito a Marco Pannella: “il cervo”, collegato a occhi particolari capaci di comunicare senza bisogno di parole. Staller afferma anche: “Mi manca molto”.
campagna elettorale e manifesto politico: preferenze e stile fuori dagli schemi
Le elezioni, nel racconto di Staller, avrebbero segnato una mobilitazione fuori dall’ordinario. Indica di aver raccolto 22mila preferenze e descrive una campagna definita come senza precedenti. Nel resoconto, la campagna viene ricordata come divertente e colorata, con una presenza scenica molto accentuata.
Staller racconta di avere una macchinetta scoperta su cui si posizionava con “le tette fuori” per distribuire i suoi “santini” elettorali. La mobilitazione si svolgeva in luoghi quotidiani come bar, barbieri e ristoranti. In quelle occasioni, l’attrice dice di lanciare locandine con la propria foto e con la lista dei dieci punti che indicava come cambiamenti desiderati per l’Italia.
Nel periodo descritto, Staller riferisce anche un calo di peso: persi dieci chili. La motivazione viene collegata al suo impegno per la liberazione sessuale, l’educazione e i diritti civili, sostenendo che il proprio corpo funzionasse da manifesto politico.
lavori all’estero e ritorno televisivo: novità in autunno
Nel presente della sua attività, Staller descrive una fase di lavoro concentrata anche fuori dall’Italia. Indica che continua a lavorare all’estero alternando esperienze tra reality e fiction, con produzioni in Argentina, Ungheria e Brasile.
Allo stesso tempo emerge l’anticipazione di un rientro televisivo: Staller afferma che in autunno si attendono novità importanti in Italia. Nel racconto specifica però che non è possibile fornire dettagli su quanto previsto, perché avrebbe firmato un contratto di riservatezza.
personaggi e figure citate
- Ilona Staller
- Moana Pozzi
- Marco Pannella


