Helen mirren: israele non può replicare crimini contro l’umanità e la richiesta su netflix e oscar

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Helen mirren: israele non può replicare crimini contro l’umanità e la richiesta su netflix e oscar

Helen Mirren, ospite del Taormina Film Festival giunto al 72esimo appuntamento, si presenta al pubblico con parole dirette e un’energia che non lascia spazio a giri di parole. A margine dell’evento, l’attrice inglese, già protagonista di riconoscimenti di rilievo e insignita del premio alla carriera dedicato ad Anna Magnani, affronta temi culturali e politici con la stessa lucidità con cui interpreta ruoli memorabili.

Helen Mirren al Taormina Film Festival: Israele, Stati Uniti e provocazioni sul web

Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, Mirren risponde a domande scomode legate a un episodio diventato virale online. Prima di ritirare il riconoscimento, l’attrice commenta un video finito sul web nei giorni precedenti: un uomo, vedendola passeggiare, le avrebbe gridato un insulto offensivo associato al termine “sionista”.

Mirren chiarisce di non sapere perché l’episodio sia emerso solo ora e di non conoscere l’identità di chi l’ha insultata. L’attrice sottolinea però di aver compreso che l’aggressore mostrava segnali di instabilità mentale. L’esperienza personale si intreccia con la memoria storica: l’attrice racconta di aver vissuto in Israele per sei mesi durante la Guerra dei sei giorni (dal 5 al 10 giugno 1967) e richiama inoltre un film in cui ha interpretato una storia basata sulla figura di una leader, Golda Meir.

crimini contro l’umanità e guerra: il punto di Helen Mirren su Israele

Mirren lega la discussione a relazioni personali e a una riflessione più ampia sul presente. Spiega di avere grandi amici in quel paese e ricorda che da giovane aveva due fidanzati ebrei. Per lei, il legame con la tragedia dell’Olocausto impone di guardare con attenzione a ciò che accade oggi.

Secondo l’attrice, la guerra produce effetti devastanti anche per lo stesso Israele e solleva un interrogativo diretto: come può replicare crimini contro l’umanità? Il discorso assume così un tono di denuncia morale, fondato su memoria storica e esperienza diretta.

Stati Uniti e “sogno americano”: le contraddizioni viste da Helen Mirren

Nel passaggio successivo, Mirren richiama le contraddizioni che percepisce nella società statunitense. Ricorda di essere sposata, dal 1997, con il regista Taylor Hackford. Inquadra gli Stati Uniti come un insieme complesso, sottolineando che il confronto con l’identità inglese si manifesta attraverso immagini concrete come cottage e tazza di tè.

Le osservazioni dell’attrice insistono sulla distanza tra regioni e culture: la California, ad esempio, viene descritta come radicalmente diversa da altri luoghi come Alaska o Louisiana. Mirren parla poi dell’esistenza di troppe contraddizioni, citando il tema del tentativo di rimettere in discussione il voto delle donne, definendolo assurdo. Nel quadro generale, aggiunge che, secondo la sua lettura, possono agire forze oscure sotto la superficie.

Elisabetta e i cavalli: il ricordo di Helen Mirren per la regina

Un altro momento centrale riguarda Elisabetta, la sovrana venuta a mancare recentemente. Mirren racconta che la regina la invitò a un tè per pochi intimi. Nel ricostruire l’incontro, l’attrice afferma di non aver sentito discussioni dirette sul film, suggerendo che l’evento potesse essere un modo discreto per farle capire che l’opera era stata vista.

Al centro della conversazione, secondo Mirren, non c’erano dettagli cinematografici ma il racconto del grande amore della sovrana: i cavalli.

Checco Zalone e la sala: pizza, cinema e una stoccata a Netflix

Mirren inserisce anche riferimenti leggeri e personali al mondo del cinema italiano. Parla dell’amico Checco Zalone, ricordando come la prima visione avvenuta sia stata durante un volo, quando l’attrice non capiva ancora tutto ciò che veniva detto ma riusciva comunque a cogliere il ritmo comico dei gesti.

Secondo il racconto di Mirren, la scoperta avviene grazie alla dinamica dell’attore, a gesticolazione e movimento, elementi che l’hanno fatta ridere. In seguito ha avuto occasione di stare a casa sua, dove le è rimasto un ricordo legato al cibo: fa un’ottima pizza.

Guardando al futuro del cinema in sala, Mirren lancia una valutazione netta sulla sfida lanciata dalle piattaforme. Alla domanda su come cambierà l’esperienza collettiva del pubblico, afferma che tra quaranta anni potrebbe prevalere il riso o la commozione, ma ribadisce un punto: se Netflix vuole vincere l’Oscar, deve portare un film in sala.

ospiti e personalità citate

Nel racconto compaiono diverse figure collegate ai temi trattati:

  • Helen Mirren
  • Tiziana Rocca
  • Anna Magnani
  • Golda Meir
  • Taylor Hackford
  • Elisabetta
  • Checco Zalone
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