Guerra in iran: come i miliardari dellenergia hanno guadagnato 300 milioni al giorno

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Guerra in iran: come i miliardari dellenergia hanno guadagnato 300 milioni al giorno

La crisi economica globale sta alimentando povertà su scala crescente, mentre la ricchezza di alcuni soggetti continua ad accelerare. Un nuovo rapporto Oxfam mette al centro la crescita patrimoniale dei miliardari del settore energetico nei Paesi del G7, in un contesto segnato da conflitti e tensioni geopolitiche. Il quadro descrive una dinamica in cui l’aumento dei profitti si accompagna a effetti devastanti per famiglie e comunità già esposte a instabilità economiche, crisi del debito e shock climatici.

miliardari energetici del G7: patrimonio in crescita durante il conflitto contro l’Iran

Secondo quanto evidenziato dall’ultimo rapporto Oxfam, in occasione dell’apertura del summit di Evian, in Francia, il patrimonio aggregato dei miliardari del settore energetico dei Paesi del G7 sarebbe aumentato di 23,5 miliardi di dollari nei primi due mesi e mezzo del conflitto avviato da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. L’incremento viene tradotto in un ritmo giornaliero di oltre 300 milioni di dollari al giorno.

Il documento collega questa crescita al modo in cui prezzi e opportunità economiche legate all’energia si riflettono sui bilanci dei grandi operatori, mentre la povertà si espande in più aree del mondo.

rapporto Oxfam: dal 2020 ricchezza dei super-ricchi in forte aumento

Oxfam riporta anche un andamento di lungo periodo. Dal 2020, i miliardari di tutto il mondo avrebbero aumentato la propria ricchezza complessiva di quasi 10.000 miliardi di dollari. L’analisi inquadra questa crescita dentro un contesto di tensioni internazionali che, per molte persone, peggiora condizioni di vita e capacità di spesa.

tagli agli aiuti e profitti: G7 e redistribuzione mancante

Un passaggio centrale riguarda la riduzione delle risorse destinate ai Paesi più poveri. Tra il 2024 e il 2025, i Paesi del G7 avrebbero tagliato 48 miliardi di dollari di aiuti allo sviluppo. Il rapporto indica che i miliardari del G7 avrebbero “incassato” tale importo in soli 9 giorni.

Nel perimetro del G7 rientrano Usa, Canada, Giappone, Regno Unito, Francia, Germania e Italia. La comparazione tra tagli agli aiuti e rapidità con cui cresce il patrimonio dei super-ricchi è proposta come elemento chiave per leggere le conseguenze sociali del periodo.

prezzi di energia e alimentari: famiglie in difficoltà in paesi a basso e medio reddito

L’impennata dei prezzi dell’energia e dei generi alimentari viene indicata come fattore determinante nel mettere in ginocchio le famiglie a livello globale. Il dossier specifica un impatto particolarmente severo nei Paesi a basso e medio reddito, già colpiti da anni da turbolenze economiche, crisi del debito e shock climatici.

In parallelo, il rapporto evidenzia che le tre maggiori aziende mondiali di fertilizzanti potrebbero registrare un aumento dei profitti del 23%, pari a 928 milioni di dollari, rispetto alle stime formulate prima dell’inizio della guerra all’Iran.

cosa chiede Oxfam: tassazione dei profitti in eccesso e sospensione del debito

Nel documento viene riportato un appello rivolto ai leader dei Paesi coinvolti nelle politiche economiche e diplomatiche. Oxfam sottolinea la necessità di interventi considerati urgenti e non rimandabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto delle crisi su chi ne subisce le conseguenze più pesanti.

Le misure indicate includono:

  • aumento della tassazione dei profitti in eccesso;
  • imposta sui patrimoni dei super-ricchi;
  • sospensione del debito per i paesi più poveri;
  • maggiori aiuti allo sviluppo.

francesco petrelli (oxfam italia): conflitti redditizi e mancata azione dei leader

Francesco Petrelli, portavoce di Oxfam Italia, lega i conflitti in corso a un doppio effetto: la devastazione dei Paesi e la spinta verso la povertà, insieme alla redditività straordinaria per alcuni attori. La dichiarazione evidenzia che i conflitti “stanno devastando interi paesi, spezzando decine di migliaia di vite” e che il rischio è di arrivare a spingere in povertà oltre 30 milioni di persone.

Secondo Petrelli, i Paesi del G7 non stanno adottando misure sufficienti per aiutare i Paesi più poveri e quelli più colpiti dalla crisi, citando esplicitamente la necessità di interventi da parte di Italia, Canada, Francia, Germania, Giappone e Regno Unito. Nel ragionamento riportato, viene posta l’attenzione sull’“enorme influenza” del gruppo, economica e diplomatica, intesa come potenziale non esercitato con efficacia.

Personaggi citati:

  • Francesco Petrelli (portavoce di Oxfam Italia)
“Il patrimonio dei miliardari dell’energia è aumentato di 300 milioni al giorno con la guerra in Iran”: il rapporto Oxfam

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