Gran Bretagna vieta i social ai minori di 16 anni: annuncio di Starmer

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Gran Bretagna vieta i social ai minori di 16 anni: annuncio di Starmer

La protezione dei minori online entra in una fase più rigida nel Regno Unito: il premier britannico Keir Starmer ha annunciato un divieto di accesso ai social media per tutti i minori di 16 anni. La misura, presentata come un passo decisivo per la sicurezza digitale, arriva mentre sul tema si intensificano i confronti internazionali e le reazioni da parte dell’ecosistema tecnologico.

divieto social media sotto i 16 anni: l’annuncio di keir starmer

Durante una conferenza stampa a Downing Street, Keir Starmer ha dichiarato che il governo vieterà l’accesso ai social media a tutti i minori di 16 anni. L’iniziativa viene collegata a un percorso normativo già avviato altrove, con l’obiettivo di rafforzare la tutela dei giovani dai rischi online.

La decisione britannica viene infatti descritta come allineata a una legge simile approvata in Australia alla fine dello scorso anno. Nel quadro del dibattito, la misura viene inserita anche in un contesto europeo e globale, in concomitanza con la discussione multilaterale tra i leader.

reazioni delle big tech: le critiche a divieti generalizzati

L’annuncio ha immediatamente suscitato reazioni da parte delle piattaforme. Un portavoce di YouTube ha espresso un’opposizione netta, sostenendo che i divieti generalizzati allontanano i ragazzi da esperienze curate e supervisionate, spingendoli verso servizi anonimi e meno sicuri.

contesto internazionale: g7, ue e possibile estensione in canada

L’annuncio britannico si colloca nel primo giorno del vertice del G7 in Francia, dove i leader mondiali dovrebbero confrontarsi su misure volte a proteggere i bambini dai pericoli online.

ue e maggiore età digitale: esame in corso

Il tema resta aperto anche all’interno dell’Unione europea. Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, ha dichiarato sui social che leader dell’Ue e Commissione europea stanno esaminando come rendere gli spazi online più sicuri per i minori, anche tramite l’introduzione di una maggiore età digitale per l’accesso ai social media.

canada e safe social media act: regole con margini per le aziende

Nel frattempo, l’orizzonte legislativo si allarga anche al Canada. La proposta di legge, denominata Safe Social Media Act, è stata presentata alla Camera dei Comuni dal Ministro della Cultura Marc Miller. La norma prevede che le aziende tecnologiche possano aggirare il divieto qualora riescano a dimostrare di avere politiche per ridurre al minimo i danni ai minori.

italia: iter congelato, controlli sull’età quasi inesistenti

In Italia, la questione del divieto di accesso ai social da parte dei minori risulta aver conosciuto una fase di stallo. Secondo quanto riportato, il congelamento sarebbe avvenuto a lungo per volontà di palazzo Chigi. Nel quadro delle norme attuali, il divieto viene descritto come (quasi) lettera morta a causa dell’assenza di controlli effettivi sull’età.

Nel frattempo, questa settimana è stata annunciata la ripresa dell’iter in Parlamento sul ddl bipartisan 1136 dedicato alla tutela dei minori nella dimensione digitale, collegato a Mennuni Madia. Parallelamente, il deputato Stefano Vaccari ha presentato una propria proposta di legge per tutelare i minori nell’accesso alle piattaforme digitali attraverso sistemi di verifica dell’età.

focus sui protagonisti del dibattito e sulle proposte

Il quadro descritto ruota attorno a decisioni e proposte legislative che coinvolgono figure istituzionali e responsabili di iniziative normative.

  • Keir Starmer
  • Antonio Costa
  • Marc Miller
  • Stefano Vaccari
  • Mennuni Madia
La Gran Bretagna vieta l’uso dei social per tutti i minori di 16 anni: l’annuncio del premier Starmer

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