Graciela ritratta dopo aver chiesto inutilmente di parlare con i magistrati
Una testimonianza che aveva alimentato un’ampia ricostruzione giudiziaria ha subìto una svolta formale: Graciela ha presentato una dichiarazione giurata davanti a un notaio, ritirando quanto in precedenza raccontato tramite registrazioni e numerosi messaggi. La ritrattazione, articolata in un documento di quattro pagine, è diventata oggetto di attenzione anche per i tempi di trasmissione tra l’Uruguay e le sedi istituzionali coinvolte.
graciela ritrattazione: dichiarazione giurata e contenuto della marcia indietro
La ritrattazione è stata formalizzata con un atto scritto davanti a un notaio, con cui Graciela torna sui passaggi già forniti dopo aver chiesto inutilmente di essere ascoltata dai magistrati. La documentazione include un riferimento diretto alla mole di materiale precedentemente raccolto: nel racconto iniziale sarebbero confluiti contenuti registrati per oltre un’ora e mezza, oltre a 766 messaggi con fotografie e screenshot di conversazioni su whatsapp.
Secondo le ricostruzioni riportate da più testate, nella dichiarazione giurata Graciela afferma di non sapere nulla di quanto sarebbe avvenuto nella tenuta. Il senso attribuito all’atto, nei termini riportati, è centrato sulla mancata percezione di un coinvolgimento di Minetti in un’ipotizzata operazione finalizzata ad assoldare prostitute: nel periodo in cui avrebbe lavorato nella residenza “gin tonic”, Graciela dichiarerebbe di non aver visto che Minetti partecipasse ad azioni volte a reperire, attirare, assoldare o indurre persone a entrare nella residenza.
trasmissione tra uruguay e milano: arrivo a istruttoria conclusa
La notizia dell’atto formale risulta giunta alla procura generale di milano quando l’istruttoria era già stata considerata conclusa. Le dichiarazioni sarebbero state trasmesse tra venerdì pomeriggio e sabato mattina dall’uruguay ai magistrati, per poi essere indirizzate al quirinale.
quanto è stato detto in precedenza: autorizzazioni, timori e cambi di focus
La ritrattazione si inserisce in una sequenza in cui Graciela, in precedenza, aveva già autorizzato la pubblicazione del suo nome e dell’intervista. Successivamente, l’11 maggio, mentre l’uscita era ormai in stampa, avrebbe prima chiesto piccole modifiche. In quella fase avrebbe comunque autorizzato la pubblicazione di un passaggio, secondo cui “nicole non aveva cambiato vita”.
In un secondo momento, Graciela sarebbe apparsa spaventata e avrebbe chiesto che l’attenzione fosse spostata soprattutto sul caso delle presunte molestie sessuali attribuite a cipriani.
momenti chiave prima della ritrattazione: dichiarazioni pubbliche e richieste di ascolto
Nei giorni precedenti all’atto giurato emergono più elementi di contesto. Il 12 maggio, il corriere della sera, il domani e repubblica hanno riportato la linea di quanto Graciela avrebbe sostenuto in un resoconto con tono fortemente narrativo, indicandola come una testimone che dichiarava: “là dentro ho visto tutto, ho paura e vivo nascosta”.
Sempre in relazione alle dichiarazioni attribuitele, la stampa avrebbe riportato anche parole connesse alla disponibilità a deporre a sostegno dell’inchiesta milanese sulla grazia.
interviste e copertura giornalistica: richieste di ascolto e successive reazioni
Il 13 maggio Graciela sarebbe stata intervistata nella trasmissione televisiva Sin Piedad, ribadendo di voler essere ascoltata. Il 14 maggio, secondo quanto riportato, l’agenzia aveva pubblicato un titolo secondo cui non sarebbe servito sentire la testimone su Minetti perché non vi sarebbe stato un riscontro sulle sue parole.
Dopo quel giorno, Graciela avrebbe smesso di rispondere ai messaggi. Il 29 maggio, come riferito dal corriere della sera, avrebbe invece deciso di presentarsi da un notaio per rilasciare la dichiarazione giurata di ritrattazione, poi spedita in Italia. L’arrivo sarebbe avvenuto quando l’istruttoria veniva considerata chiusa e quando il presidente mattarella avrebbe comunicato di non avere intenzione di cambiare idea sulla grazia.
silenzio dopo la ritrattazione e scenario in uruguay
Tra il 14 e il 29 maggio, la dinamica di quanto sarebbe accaduto in Uruguay resta al momento non chiarita nei termini disponibili: sul punto vengono indicate solo ipotesi senza ulteriori elementi espliciti. Graciela, inoltre, risulterebbe blindata e non risponderebbe a messaggi e telefonate.
personaggi citati
- Graciela
- Minetti
- Nicole
- cipriani
- mattarella
