Gian Marco Tamberi, intervista: Olimpiadi Los Angeles, perché ci proverà e cosa dice su Jacobs e Malagò
Gian Marco Tamberi, oro olimpico nel salto in alto a Tokyo nel 2021, torna a parlare con lucidità e sincerità in occasione della presentazione del nuovo spot di Olio Cuore a Milano. Il campione mette al centro un tema capace di toccare da vicino: la capacità dei grandi atleti di raccontare non solo la parte luminosa della carriera, ma anche le fragilità e il processo con cui si riparte dopo momenti complessi.
Il punto di partenza è un messaggio condiviso sui social pochi giorni prima, in cui Tamberi aveva rievocato i difficili passaggi degli ultimi mesi. Tra una fascite plantare e un nuovo problema legato ai calcoli, il percorso non è stato lineare. La riflessione del saltatore ruota attorno alla paura di non riuscire a raggiungere gli obiettivi e, nello stesso tempo, alla scelta coraggiosa di continuare.
tamberi e la ripartenza dopo i momenti difficili
Tamberi descrive con precisione la fase più complessa: aprile come mese critico, durante il quale conosceva già cosa avrebbe dovuto fare, ma non riusciva a reagire. In quel periodo ha riferito di essersi sentito in colpa per lo stallo e di aver faticato soprattutto sul piano psicologico, fermandosi davanti al timore di fallire ancora.
Secondo le sue parole, il cambiamento arriva quando trova la spinta necessaria per riprovare. Il risultato, oggi, è la sensazione di essere felice e di aver riacquistato slancio. L’obiettivo resta il futuro sportivo, con lo sguardo verso Los Angeles 2028.
Il messaggio più ampio riguarda anche il modo in cui i campioni vengono percepiti: Tamberi auspica una condivisione più ampia che includa non soltanto i successi, ma anche la parte più fragile del percorso e la maniera con cui si riesce a superarli.
camilla, famiglia e nuovi equilibri verso il futuro
Durante l’intervista emerge un ulteriore snodo emotivo: l’arrivo di Camilla. Tamberi racconta che la notizia della gravidanza di sua moglie Chiara ha cambiato prospettiva, interrompendo il peso del pensiero legato alle ultime Olimpiadi. Prima di quella comunicazione, aveva riferito di continuare a piangere ripensando al passato e di non aver deciso davvero se proseguire o fermarsi.
Con l’arrivo della figlia, anche se Camilla non era ancora nata, Tamberi afferma di aver percepito una forza immediata: la nascita attesa diventa un elemento capace di modificare gli equilibri e di spingerlo a provarci ancora, con la volontà di dare un messaggio e di mantenere accesa la motivazione.
europei di birmingham, la risposta sul prossimo appuntamento
Alla domanda sull’eventuale presenza agli Europei di Birmingham ad agosto, Tamberi indica che mancano circa due mesi e mezzo. Conferma l’intenzione di ci provare, lasciando intendere l’attenzione alla condizione e ai tempi di preparazione.
golden gala di roma e i segnali su marcell jacobs
Il dialogo si sposta poi sul recente Golden Gala di Roma, con un riferimento al tempo e alla prestazione di Marcell Jacobs. Tamberi racconta di averlo visto correre bene a Savona, ma con un assetto ancora poco naturale, descrivendo una corsa rigida. A Roma, invece, ha notato un cambiamento evidente.
Pur ricordando che anche pochi centesimi possono sembrare irrilevanti a chi non segue da vicino l’atletica, Tamberi si dichiara contento per Jacobs. Nel suo racconto, l’anno in corso viene presentato come una fase di transizione orientata verso Los Angeles 2028. Il ritorno con il coach Paolo Camossi, citato come parte decisiva del contesto, viene letto come una possibilità concreta di svolta.
Tamberi afferma inoltre di aver fatto i complimenti a Jacobs e di aver espresso la speranza di potersi rivedere prima degli Europei di Birmingham o in un altro evento. Il fatto che Jacobs sia tornato in Italia viene indicato come un fattore che rende più semplice l’organizzazione degli incontri.
salto in alto azzurro: Matteo sioli e la crescita dei giovani
In assenza di Tamberi, il salto in alto azzurro viene collegato a Matteo Sioli, fresco vincitore del Golden Gala di Roma. Tamberi lo definisce un fratellino e sottolinea il talento straordinario del giovane. Dopo la vittoria, dichiara di averlo contattato subito e di avergli trasmesso un messaggio personale: il paragone tra il proprio percorso, durato sei anni senza riuscire a vincere al primo colpo, e l’esito immediato per Sioli.
Tamberi insiste sul significato della crescita di tanti giovani azzurri: afferma di sentirsi orgoglioso nel vedere una dinamica di gara simile alla propria, a partire dalla sfrontatezza, elemento che ha caratterizzato la sua impostazione.
nadia battocletti: risposta netta dopo il 5000 metri di roma
Tra gli spunti dell’intervista compare anche la posizione di Tamberi su Nadia Battocletti, indicata come tredicesima nei 5000 metri a Roma. Alla luce di quel risultato, viene chiesto cosa ne pensi. Tamberi rifiuta l’idea di parlare di fallimento a proposito di una gara sbagliata da un’atleta del suo valore.
Nel suo giudizio, in Battocletti rimane la stessa fame e la voglia di migliorarsi che contraddistinguono i grandi, anche quando alcuni traguardi di alto livello sono già stati raggiunti. Tamberi conclude esprimendo fiducia: ritiene che Battocletti riuscirà a ottenere risultati ancora migliori rispetto alle aspettative.
sport dilettantistici e calcio: il punto su gravina e malagò
La conversazione include anche un riferimento a una precedente presa di posizione di Tamberi su dichiarazioni dell’ex presidente della Figc Gabriele Gravina riguardo allo sport dilettantistico. Tamberi afferma che l’argomento è superato, sostenendo di aver comunicato la propria opinione con una foto e poche parole. Nelle sue parole, l’errore menzionato non rende necessario riaprire continuamente la questione.
Successivamente, viene toccato il tema calcio e viene chiesto se Tamberi consideri Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della Figc, l’uomo giusto. Tamberi si dice felice dell’opportunità per Malagò di rimettersi in gioco a servizio dello sport e aggiunge di avergli scritto subito per esprimere i complimenti.
Secondo Tamberi, Malagò ha contribuito in modo significativo alla crescita dello sport italiano: i risultati, secondo la sua lettura, parlano a favore. Viene citato anche un contesto iniziale: quando Malagò ha iniziato, l’atletica attraversava un periodo molto difficile, mentre anche nuoto e tennis non vivevano la stessa condizione. Tamberi precisa che il merito non è attribuibile soltanto a lui, ma riconosce il ruolo importante ricoperto e conclude sostenendo che Malagò può far bene anche nel calcio.
persone citate nell’intervista
- Gian Marco Tamberi
- Chiara
- Camilla
- Marcell Jacobs
- Matteo Sioli
- Nadia Battocletti
- Paolo Camossi
- Gabriele Gravina
- Giovanni Malagò