Fuorigioco mondiali 2026, come la tecnologia fifa cambia le partite

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Fuorigioco mondiali 2026, come la tecnologia fifa cambia le partite

Ai Mondiali 2026 è attesa una svolta concreta sul fronte del fuorigioco. La FIFA, in preparazione all’avvio della rassegna iridata il 11 giugno in Stati Uniti, Messico e Canada, prevede l’introduzione di una nuova procedura pensata per rendere più rapide le decisioni e migliorare la gestione delle chiamate, soprattutto quando i guardalinee attendono la fine dell’azione prima di alzare la bandierina.

fuorigioco mondiali 2026: novità sulle chiamate ritardate

Il punto centrale della modifica riguarda le cosiddette chiamate “ritardate”, ossia i casi in cui gli assistenti si limitano ad aspettare il termine dell’azione per segnalare l’offside. La nuova impostazione mira a far sì che l’alzata avvenga immediatamente, senza dover attendere la conclusione del gioco.

offside semiautomatico var: avviso audio oltre 10 centimetri

Per accelerare i tempi e uniformare la risposta degli assistenti, è previsto un sistema avanzato di fuorigioco semiautomatico a disposizione del VAR. Secondo quanto riportato, la tecnologia dovrebbe supportare decisioni più rapide grazie a un avviso audio trasmesso dal VAR all’assistente via radio, nel momento in cui il giocatore risulta in fuorigioco di oltre 10 centimetri.

quando il sistema interviene

La regola opera sui casi considerati evidenti, cioè quelli che superano la soglia indicata. Il meccanismo è pensato per ridurre l’attesa tipica delle segnalazioni ritardate, con una risposta immediata da parte dell’assistente.

quando resta l’attesa dell’azione

Per gli episodi più millimetrici la linea operativa resta invariata: l’assistente continua ad attendere la fine dell’azione. In questo modo la procedura mantiene una differenziazione tra offside netti e situazioni più borderline, applicando la nuova logica soprattutto dove l’impatto decisionale è più diretto.

limiti della tecnologia e gestione dei possibili malfunzionamenti

La tecnologia introduce anche alcuni limiti legati a circostanze specifiche di gioco. Sono citate situazioni come un giocatore a terra oppure gruppi di calciatori in posizioni ravvicinate, contesti in cui il sistema potrebbe non garantire la stessa affidabilità. In tali casi l’assistente può riservarsi la possibilità di non alzare la bandierina se emerge il sospetto di un malfunzionamento.

soglia di fuorigioco: dal precedente test ai mondiali 2026

La modifica si inserisce in un percorso di test già svolto dalla FIFA. La precedente tecnologia, sperimentata durante il Mondiale per Club e la Coppa Intercontinentale, avvisava gli assistenti soltanto quando il fuorigioco superava 50 centimetri. Il passaggio ai 10 centimetri rappresenta un innalzamento della sensibilità e punta a rendere più tempestive le segnalazioni nei casi in cui l’offside è più chiaro.

avatar 3d e preparazione dei 1248 calciatori

Per far funzionare al meglio la nuova soluzione, la FIFA utilizzerà avatar 3D di ciascun giocatore, creati tramite intelligenza artificiale. Tutti i 1248 calciatori che parteciperanno al prossimo Mondiale verranno sottoposti a scansioni in una sala dedicata durante il servizio fotografico che precede l’inizio del torneo.

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