Francesca pascale io e silvio berlusconi ci siamo amati e lui mi regalò cento rose ma comprò un roseto
Francesca Pascale torna a parlare del suo passato politico e personale, intrecciandolo con il ricordo di Silvio Berlusconi. Nel racconto emergono dettagli legati a un rapporto vissuto con intensità, tra controlli, gesti affettuosi e regali diventati simbolo di un amore descritto come travolgente. Il tema prosegue con la riflessione sul futuro e sulle scelte successive, offrendo anche un quadro della posizione assunta riguardo alla politica attiva e all’attenzione verso i diritti civili.
francesca pascale e silvio berlusconi: il racconto di un amore intenso
Il legame con lo scomparso leader di Forza Italia viene presentato da Pascale come un sentimento forte e totalizzante. La narrazione include anche l’immagine di un coinvolgimento emotivo tanto marcato da tradursi in controlli, con lo “spiavo” descritto e la verifica di lettere e telefonate. In risposta, Berlusconi viene raccontato come capace di reazioni altalenanti: in alcuni momenti rideva, in altri sembrava persino essere lusingato dalla gelosia.
La testimonianza prosegue con un episodio in cui Pascale si presenta a casa sua senza preavviso: durante quella sera lo trova a cena con alcune donne. Nella versione riportata, interviene con decisione, facendo andare via tutte le persone presenti.
Nel quadro complessivo, Pascale descrive poi la relazione come passionale e caratterizzata da una disponibilità profonda. Sottolinea di aver vissuto un amore che avrebbe voluto poter prolungare e dichiara che l’uomo le ha offerto doni e gesti d’affetto. Vengono citati in modo esplicito la passione per le moto e il regalo della prima Harley Davidson, trovata sotto un albero di Natale. Secondo il racconto, Berlusconi avrebbe detto di non aver voluto comprare una moto ai figli per paura, mentre a lei l’oggetto era destinato con una condizione: non consegnarle le chiavi.
Tra le testimonianze di amore materiale e simbolico, viene ricordato anche il regalo di 100 rose. L’elemento decisivo, però, sarebbe stato l’intenzione di adeguarsi a un’assenza: poiché Berlusconi non amava i fiori recisi, la volta seguente avrebbe acquistato un roseto.
francesca pascale: la lezione di vita e politica
Nel racconto complessivo, Pascale afferma di aver amato “con tutto il cuore” e di aver ricevuto dall’esperienza un insegnamento che include tanto la dimensione personale quanto quella pubblica. L’idea centrale presentata è quella di una relazione che, oltre ai momenti di slancio, avrebbe contribuito a fornirle strumenti per interpretare la vita e la politica.
matrimonio con paola turci e morte di silvio: scelte guidate dal dolore
Il tema del matrimonio con Paola Turci viene affrontato con chiarezza: Pascale dichiara di non essere stata propensa alle nozze. Il matrimonio, secondo la sua ricostruzione, non sarebbe stato dettato da logiche ordinarie, ma da un sentimento di sofferenza legato alla perdita di Silvio. L’affermazione chiave è che il dolore avrebbe influenzato alcune scelte, trasformandole in un percorso vissuto come vortice.
Nel descrivere la fase successiva alla scomparsa, Pascale mette in evidenza l’impossibilità di attribuire colpe: nella sua impostazione, non si tratta di stabilire “di chi è la colpa”, perché nessuna parte viene indicata come responsabile.
futuro in politica e diritti civili: la scelta di non candidarsi
Sul piano politico, Pascale afferma una posizione prudente. Racconta che, in più occasioni, sarebbe stata invitata a scendere in campo: il centro destra e Matteo Renzi le avrebbero rivolto una richiesta di candidatura. La risposta, però, viene delineata in modo netto: “no” sarebbe la scelta mantenuta e ripetuta.
Preferisce invece dedicarsi al lavoro associativo legato ai diritti civili. Nel ragionamento riportato, emerge anche una visione più ampia rispetto al tema Gay Pride: per Pascale non sarebbe sufficiente limitarsi a finanziamenti di settore, perché la questione andrebbe affrontata da tutti i partiti, in quanto collegata alla libertà di ognuno.
marina berlusconi: vicinanza, desiderio e consapevolezza dei limiti
Pascale riserva attenzione anche a Marina Berlusconi, dichiarando di volerle bene e di fare in modo di sentirla vicina quando possibile. Nel racconto emerge il desiderio che possa “scendere in campo”, accompagnato dalla consapevolezza che il padre non avrebbe voluto questa strada. Pascale si dice anche contenta che Marina e Piersilvio si interessino al partito.
Personaggi citati:
- Francesca Pascale
- Silvio Berlusconi
- Paola Turci
- Matteo Renzi
- Marina Berlusconi
- Piersilvio


