Fast food il fondatore rinnega il suo contorno senza cambiare menù fisso
Tra i dettagli che rendono riconoscibile un fast food, alcuni contorni diventano quasi un simbolo. In questo caso, la conversazione si è accesa attorno al coleslaw, l’insalata di cavolo proposta nei locali di una celebre catena americana. Un’intervista recente ha riportato alla luce una preferenza personale del fondatore: una scelta che ha colpito il pubblico e ha trasformato un semplice “sostituisco” in una discussione virale.
tod todd graves e la scelta di non mangiare il coleslaw
Todd Graves, imprenditore statunitense e fondatore di Raising Cane’s, ha ammesso durante un’intervista una preferenza netta riguardo a un componente del menu. Alla domanda sul suo ordine preferito, Graves ha indicato una soluzione precisa: Box Combo, senza coleslaw, con pane tostato extra e salsa extra.
Il chiarimento successivo ha concentrato l’attenzione del pubblico su un termine spesso associato alla tradizione dei fast food americani: il coleslaw, ovvero l’insalata di cavolo e carote servita di frequente come contorno.
intervista su instagram: la sostituzione del coleslaw con pane tostato
Durante il dialogo pubblicato su Instagram dal content creator Joe Bonham, la conversazione è entrata nel merito. Alla richiesta se non mangiasse mai l’insalata di cavolo inclusa nel menu, Graves ha risposto in modo diretto, spiegando che non gli piace il coleslaw e che per questo lo sostituisce.
La dinamica dell’intervista ha alternato domande e battute, con Bonham che ha scherzato sull’idea che “a nessuno piace il coleslaw”. Graves ha mantenuto un tono aperto: ogni tanto trova qualcuno a cui piace, ma ha ribadito di non essere un fan del contorno e di cambiarlo con pane tostato.
perché il coleslaw è nel menu: componente vegetale e tradizione del sud
La rivelazione ha sorpreso molti utenti anche per un motivo specifico: il coleslaw è presente nel menu della catena fin dalla sua apertura. Graves ha fornito anche il contesto dietro la scelta di inserirlo.
Secondo le spiegazioni riportate nell’intervista, l’idea era offrire una componente vegetale al pasto e puntare su un contorno considerato molto diffuso nella tradizione gastronomica del Sud degli Stati Uniti.
il video diventa virale: 8 milioni di visualizzazioni e reazioni a catena
Il contenuto ha iniziato a circolare rapidamente, raggiungendo oltre 8 milioni di visualizzazioni e raccogliendo migliaia di commenti. Tra le reazioni, molti utenti hanno apprezzato la sincerità dell’imprenditore, con messaggi che lodavano l’idea di un amministratore delegato disposto a dichiarare apertamente le proprie preferenze.
Allo stesso tempo, l’attenzione si è spostata sul vero protagonista della discussione: il coleslaw. Gli utenti hanno raccontato esperienze e scelte personali, soprattutto legate a sostituzioni e preferenze.
Alcuni hanno confessato di sostituirlo con porzioni extra di patatine o con pane tostato. Altri, invece, si sono schierati a difesa dell’insalata di cavolo, con un commento particolarmente apprezzato: “io prendo doppia porzione di coleslaw”.
La frase ha innescato reazioni ironiche, con risposte che hanno richiamato scherzosamente sanzioni o situazioni “estreme”, alimentando ulteriormente il tono della conversazione.
nessuna eliminazione: il coleslaw resta nel menu
Nonostante le preferenze personali del fondatore, Graves ha chiarito che il coleslaw non verrà eliminato dal menu. In altre parole, anche se il fondatore sceglie di non consumarlo, i clienti che lo apprezzano possono continuare a trovarlo nei locali: l’insalata di cavolo resterà al suo posto, almeno per ora.
protagonisti citati nella vicenda
- Todd Graves
- Joe Bonham


