Eva grimaldi tra roberto benigni e sean penn le confessioni e i dettagli privati
Eva Grimaldi torna al centro dell’attenzione con un racconto intenso e diretto sulla propria vita sentimentale, affrontando flirt, passioni e dettagli finora rimasti sullo sfondo. Nel dialogo con Monica Setta, l’attrice ripercorre storie legate a grandi nomi del cinema e svela anche il periodo più complesso della propria esistenza, con un passaggio decisivo che porta al ruolo di Imma Battaglia.
eva grimaldi e l’incontro newyorkese con sean penn
Il racconto prende avvio a New York, in un bar di un hotel dove Eva Grimaldi si trovava per girare un fiction. In compagnia del suo insegnante di inglese, l’attrice riceve un’indicazione inattesa: un uomo la stava osservando. Grimaldi non lo riconosce subito e confessa di averne saputo l’identità solo dopo un chiarimento: “guarda che c’è Sean Penn che ti sta guardando”. A quel punto la sorpresa è totale, anche per il contesto personale legato a trucco e presenza in quel momento.
La scena prende slancio quando Sean Penn si muove in modo strategico: chiede la propria chiave e il portiere avverte che Sean Penn vuole offrirle qualcosa da bere. Il racconto prosegue con l’inevitabile evoluzione della serata: l’insegnante di inglese li lascia soli, nonostante Grimaldi non parlasse bene la lingua, e la situazione si trasforma in una notte che l’attrice descrive con precisione.
Secondo quanto riferito, il partner usa un dettaglio musicale che diventa parte del ricordo: metteva una cassetta con la musica di Mozart. Da lì nasce un’intimità che porta a un confronto anche su un tema delicato e mediatico. Eva Grimaldi racconta infatti di aver chiesto informazioni sul rapporto con Madonna e di aver ricevuto la spiegazione secondo cui erano separati, con Penn diviso “da una parte” e Madonna “dall’altra”.
clandestinità e flirt: i nomi citati da eva grimaldi
Nel tentativo di evitare alcune domande, Eva Grimaldi prova a spostare l’attenzione facendo riferimento a un futuro progetto editoriale, annunciando che a 88 anni potrebbe pubblicare un libro intitolato “Nomi e Cognomi”. Le richieste di Monica Setta, però, riescono a portare alla luce diversi riferimenti.
clue su claudio amendola e roberto benigni
Tra i primi nomi emerge quello di Claudio Amendola, ricordato dall’attrice con un apprezzamento legato all’aspetto e al fascino: “era tanto caruccio, proprio un bel ragazzo”. A seguire arriva il riferimento a Roberto Benigni, con un flirt databile alla fine degli anni ’80.
Eva Grimaldi racconta che una sera Benigni andò a vederla a teatro, al Salone Margherita, dove era presente anche il sosia. L’incontro avviene poi in camerino: Benigni viene da lei e Grimaldi lo descrive come geniale e simpaticissimo. Tra loro, secondo il racconto, ci fu qualcosa, ma l’attrice specifica che in quel periodo lui risultava fidanzato e lei non sapeva che anche in quel contesto ci fosse una situazione internazionale in corso.
Eva Grimaldi sceglie di non entrare oltre in alcuni dettagli, mantenendo riserbo: quando non si comprende appieno lo scenario completo, diventa poco “carino” ricordare certe circostanze, lasciando intendere che la memoria del flirt resta comunque legata a un quadro personale da gestire con cautela.
il ricordo di robert powell dopo i mesi di riprese
Tra i nomi emerge anche Robert Powell, ricordato per il ruolo di protagonista in Gesù di Nazareth. L’attrice parla di un legame fatto di tenerezze e di bei baci, collocandolo nel periodo delle riprese di D’Annunzio, in cui lei lavora con Stefania Sandrelli.
Nel ricordo, Powell si presenta come una figura romantica e presente: le portava le rose sul set e il loro rapporto includeva momenti fuori dal set, come le cene. Eva Grimaldi descrive la relazione usando un’immagine nobiliare, chiamandolo “un duca”. A separarli, secondo quanto riferito, è stata la lingua: lui avrebbe voluto portarla in Inghilterra, ma lei afferma di non averlo voluto.
imma battaglia e la svolta dopo i problemi con alcol e droga
Il cuore del racconto riguarda l’evoluzione personale di Eva Grimaldi, con un focus sul periodo in cui la stabilità venne meno. L’attrice afferma che, ormai da anni, il grande amore è uno soltanto: Imma Battaglia, indicata come figura fondamentale anche per uscire da un momento molto complicato.
Dopo la fine del matrimonio con l’imprenditore veronese Fabrizio Ambroso, nel 2010, Grimaldi descrive una caduta in una spirale legata a alcol. In precedenza, secondo il suo racconto, ci sono state anche “esperienze con le ‘drogatelle’, le canne e la cocaina”, accompagnate da una precisazione: non bisogna fare uso di droghe.
La narrazione prosegue con episodi concreti dei mesi difficili. L’attrice racconta un viaggio a Zanzibar da sola: in aeroporto si compra una bottiglia e la mattina beve. Poi va in spiaggia e si distrae, riprendendo una parvenza di normalità. Al ritorno in camera, però, scatta la parte più dolorosa del percorso: pianto e angoscia, descritti come una sorta di recita che accompagna la giornata.
Al rientro in Italia, il comportamento prosegue: continua a bere. Il passaggio determinante arriva quando Imma la aiuta a uscire da quella situazione. La testimonianza sottolinea quindi un ruolo attivo, non solo affettivo: l’aiuto è descritto come ciò che consente di interrompere il ciclo.
Personaggi citati nell’esperienza raccontata: Eva Grimaldi, Monica Setta, Sean Penn, Madonna, Claudio Amendola, Roberto Benigni, Robert Powell, Imma Battaglia, Fabrizio Ambroso, Stefania Sandrelli.


