Emergenza caldo estremo in italia, due anziani morti a genova
Un’ondata di caldo con temperature elevate sta producendo conseguenze rilevanti sul territorio, tra episodi di malore durante l’attività fisica e un aumento degli accessi nei pronto soccorso. A Genova si registrano decessi e molteplici casi legati alle temperature, mentre a Pisa un uomo viene colpito da un colpo di calore durante lo sport. Sul fronte dell’emergenza-urgenza emergono segnali di criticità, soprattutto in alcune aree del Nord, con un sistema sanitario chiamato a mantenere la massima attenzione nelle prossime settimane.
ondata di caldo a genova: due morti e dieci accessi in pronto soccorso
Nel capoluogo ligure, tra le 16 di ieri e le 16 di oggi, il bilancio legato al caldo raggiunge due decessi e dieci accessi ai pronto soccorso cittadini. Le strutture coinvolte riportano casi riconducibili all’aumento delle temperature, con una situazione che conduce alla proroga dell’allerta massima fino a mercoledì.
genova: decessi al policlinico san martino correlati alle temperature
Al Policlinico San Martino si registrano due morti. Il primo riguarda un paziente di 86 anni, ricoverato da due giorni. Il secondo è una donna nata nel 1947, arrivata in ospedale già in arresto cardiaco. In entrambi i casi i decessi vengono ritenuti correlabili alle elevate temperature.
genova: accessi ai pronto soccorso e tipologie cliniche legate al caldo
Per quanto riguarda gli accessi, al San Martino si contano quattro casi: due disidratazioni e due sincopi, con pazienti tra 16 e 87 anni.
Al Galliera gli episodi sono altri quattro casi: una lipotimia, una disidratazione, una sincope e una sindrome presincopale, con pazienti tra 29 e 83 anni.
Al Villa Scassi risultano due casi: uno di sincope con disidratazione e uno con astenia, vertigini e ustione solare. Le persone coinvolte sono un giovane di 19 anni e un uomo di 46 anni.
All’ospedale di Voltri non viene segnalato alcun accesso correlabile al caldo.
polizia locale: soccorso prima dell’arrivo del 118 e trasporto in codice rosso
Nel primo pomeriggio, una pattuglia della polizia locale interviene in via Xvv Aprile per soccorrere un uomo colto da arresto cardiaco. Gli agenti avviano le manovre di rianimazione prima dell’arrivo del 118, che con il defibrillatore riesce a ripristinare l’attività cardiaca. L’uomo viene quindi trasportato in codice rosso al San Martino.
pisa: malore per colpo di calore durante sport, uomo di 45 anni in codice rosso
A Pisa, un uomo di 45 anni viene colto da un malore riconducibile a un colpo di calore mentre si trova presso gli impianti sportivi nel territorio di Crespina Lorenzana. L’episodio avviene intorno alle 11, in una giornata caratterizzata da temperature elevate.
emergenza cardiocircolatoria e intervento del 118
Le prime informazioni disponibili indicano un’emergenza di natura cardiocircolatoria. L’episodio comporta l’intervento immediato dei soccorsi sanitari del 118. L’uomo riceve assistenza sul posto dal personale di emergenza, che attiva le procedure previste per questo tipo di situazioni. Successivamente il 45enne viene trasportato in codice rosso all’ospedale di Pisa.
simeu avverte: sistema sotto pressione e criticità soprattutto al nord
L’emergenza-urgenza nel complesso sta “tenendo di fronte all’ondata di calore”, ma iniziano a emergere difficoltà per alcuni pronto soccorso, in particolare nel Nord. La valutazione è fornita dalla Simeu, la Società Italiana di Medicina di Emergenza-Urgenza, che invita comunque a mantenere alta l’attenzione nelle settimane successive.
alessandro riccardi: situazione stabile ma possibili peggioramenti se il caldo continua
Secondo quanto riportato, la situazione risulta stabile. Se però il caldo dovesse persistire, le condizioni potrebbero peggiorare. Alessandro Riccardi, presidente della Simeu, sottolinea che medici e infermieri sono abituati ad affrontare le emergenze e ricorda l’esperienza maturata anche attraverso la gestione del Covid.
fabio de iaco: il nodo centrale è la durata continua del caldo
Le prime criticità si manifestano soprattutto nel Nord, dove diversi pronto soccorso risultano in difficoltà già da ieri. Fabio De Iaco, past president Simeu e direttore del pronto soccorso del Maria Vittoria a Torino, evidenzia che il vero problema non è il singolo valore di picco, ma la durata complessiva e continua delle temperature elevate.
strategie di presidio: misure operative e gestione delle risorse
Nel contesto di un ospedale che viene indicato come esempio di una realtà diffusa, vengono richiamati alcuni presidi organizzativi: flebbo conservate in frigo a 4 gradi e pazienti stesi sotto lenzuola bagnate. Vengono riportati anche dati del Maria Vittoria, tra cui 300 posti letto e 80mila accessi l’anno, oltre a un’attività che supera le 70 ambulanze al giorno, con l’avvio di misure utili a far fronte all’afflusso collegato al caldo.
figure citate nella comunicazione della simeu
- alessandro riccardi
- fabio de iaco