Elsa rubino torna a casa: la gioia della 15enne ustionata a crans montana
La 15enne biellese Elsa Rubino, rimasta gravemente ustionata nell’incendio di Capodanno a Crans Montana, ha fatto ritorno a casa dopo le dimissioni dall’ospedale. Il rientro segna l’inizio di una nuova fase di vita, accompagnata dall’impegno della famiglia a proseguire i controlli e il percorso di cura.
dimissioni Elsa Rubino: ritorno a casa dopo le cure
Le dimissioni erano attese da giorni, anche se la data non era ancora nota. Nel momento in cui la notizia è stata comunicata, Elsa ha mostrato un forte entusiasmo: secondo quanto riferito dal padre, non si è trattato di un semplice sollievo, ma di una reazione molto vivace, con la ragazza che ha iniziato subito a contattare le persone vicine. Il padre ha spiegato che la giovane ha chiesto di incontrare le amiche e che per la sera era stata organizzata una festa a casa.
ringraziamenti del padre e visita alla stampa
Nel giorno delle dimissioni, il padre Lorenzo si è presentato insieme a una delegazione di vertice dell’azienda sanitaria e dell’area ospedaliera. L’incontro è stato organizzato per esprimere gratitudine a tutto il personale che ha seguito Elsa nei mesi di assistenza.
La presenza includeva Adriano Leli, dg dell’Azienda Oirm-Sant’Anna, e Silvana Barbaro, direttrice sanitaria del Regina Margherita. Durante l’incontro con la stampa, il padre ha voluto sottolineare il ruolo dello staff medico e infermieristico, descrivendo il percorso affrontato con una collaborazione ampia e continua.
lo staff medico: chirurghi, psicologi, infermieri e nutrizionisti
Le parole del padre hanno posto al centro l’importanza di diverse figure professionali. È stato ricordato un team composto da chirurghi, affiancati da psicologi che hanno offerto un supporto determinante nel processo di resistenza e gestione della situazione. Un ruolo rilevante è stato attribuito anche alle infermieri, indicate come punti di riferimento capaci di instaurare un rapporto di fiducia.
Un ulteriore elemento riguarda il follow-up relativo all’alimentazione: sono stati menzionati nutrizionisti che continueranno a seguire Elsa. Il padre ha spiegato che la ragazza dovrà mantenere grande attenzione sulla nutrizione per favorire il recupero della piena funzionalità dell’apparato digestivo.
prossime tappe: Zurigo e controlli periodici
Il padre ha comunicato che, non appena possibile, Elsa sarà riportata a Zurigo per ringraziare chi ha avviato il percorso finalizzato a salvarle la vita, con un prosieguo successivo al Cto di Torino.
Sul piano organizzativo, la famiglia prevede anche una routine di controlli: ogni settimana Elsa tornerà in ospedale per monitoraggi clinici. Il padre ha definito questo passaggio una nuova vita, diversa dal passato, che richiederà supporto e continuità nell’assistenza quotidiana. Pur citando un certo stato di agitazione, ha evidenziato l’idea di ricominciare: un percorso che, pur partendo dalla dimensione ospedaliera, apre a nuovi sogni che in precedenza non sembravano raggiungibili.
figure citate
- Elsa Rubino
- Lorenzo (padre di Elsa)
- Adriano Leli
- Silvana Barbaro