Elettra lamborghini e le critiche su corpo e canzoni: non se ne può più

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Elettra lamborghini e le critiche su corpo e canzoni: non se ne può più

Elettra Lamborghini torna a parlare con decisione dei giudizi sul proprio corpo e della necessità di un atteggiamento più rispettoso, collegando il tema anche alla propria attività artistica. Al Corriere della Sera, la cantante affronta i commenti ricorrenti ricevuti sui social, richiama l’urgenza di empatia e rivendica la possibilità di costruire una presenza mediatica in cui musica e televisione possano convivere.

elettra lamborghini contro i giudizi sul corpo: empatia e nessuna misura in chili

Nel corso dell’intervista, Elettra Lamborghini sottolinea come, nella percezione comune, non sembri più possibile essere accettati senza critiche. Descrive un clima in cui, se una donna è bella, viene associata a una presunta “stupidità”, se è carina si cercano interpretazioni sul passato, se è grassa il giudizio diventa negativo, e se è magra la critica non scompare.

La cantante afferma di sentirsi stanca di un meccanismo che sembra non lasciare alternative: “non è più permesso niente” e ci si finisce per abituarsi anche sulle piattaforme social. Il punto centrale riguarda il valore della persona oltre l’apparenza, con una riflessione netta sulla salute e sul rispetto.

Riprendendo i messaggi che circolano online, la cantante menziona parole già pubblicate: “Empatia, quella sconosciuta!”. Evidenzia che i commenti del genere creano difficoltà soprattutto pensando alle persone che soffrono davvero e che, in presenza di problemi reali, non dovrebbero essere colpite ulteriormente da giudizi.

La rivendicazione è chiara: la bellezza non si misura in base ai chili. Lamborghini aggiunge anche un ragionamento legato alla condizione individuale, chiedendosi cosa accadrebbe se si fosse malati e non si riuscisse a prendere peso, o se il contrario riguardasse la situazione opposta.

elettra lamborghini replica agli haters: musica, commenti e richiesta di coerenza

Accanto alla questione del corpo, l’artista si concentra anche su un altro aspetto che emerge dai social e dal mondo dei festival radiofonici: la tendenza a non trovare mai qualcosa di positivo. Lamborghini racconta di aver osservato i commenti legati a vari festival radiofonici e di non aver visto un clima favorevole neppure verso artisti più affermati.

Il ragionamento diventa diretto: se i commenti sono sempre critici e non costruttivi, viene da chiedersi perché non si partecipi in prima persona alla creazione. Nella sua lettura, la reazione dei social appare legata a un livello di stress e alla sensazione di dover “dare voce a tutto”.

Da qui parte un confronto senza filtri: secondo Elettra Lamborghini, chi contesta dovrebbe anche indicare come ci si dovrebbe vestire e che tipo di canzoni si desidererebbero. In sostanza, emerge l’esigenza di spostare la conversazione da un giudizio sterile a una richiesta concreta.

musica e tv insieme: la conciliazione possibile secondo elettra lamborghini

La cantante affronta anche il tema della crescente presenza in televisione, citando l’attività sulle reti Rai. Il punto di partenza è la convinzione che musica e tv possano essere entrambe portate avanti, purché vengano realizzate “se fatte bene”.

Per rafforzare l’idea, Elettra Lamborghini richiama un esempio internazionale: Jennifer Lopez, descritta come artista capace di svolgere più attività, facendo musica, realizzando film e prendendo parte anche alla televisione. La citazione sostiene l’impostazione secondo cui la multidimensionalità professionale non rappresenta un limite, ma un’opportunità.

personaggi citati

Elettra Lamborghini e Jennifer Lopez.

“Ormai sembra che non vada più bene nulla. Se sei bella sei stupida, grassa non va bene, magra non va bene, non se ne può più. Le canzoni? Se non vi piacciono, scrivetevele voi”: così Elettra Lamborghini
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