Dolore debilitante e interventi a anca braccio e cataratta: come ha superato il desiderio di morire

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Dolore debilitante e interventi a anca braccio e cataratta: come ha superato il desiderio di morire

Kathie Lee Gifford ha raccontato a People un percorso segnato da interventi medici resi necessari da una serie di infortuni e condizioni fisiche che hanno inciso in modo profondo sulla quotidianità. La conduttrice televisiva, cantante, attrice e autrice statunitense ha parlato di dolore cronico e delle difficoltà incontrate negli ultimi mesi, descrivendo anche il significato che desidera vengano ricordati di lei: gentilezza e la capacità di far ridere.

Nel corso dell’ultimo anno, secondo quanto riferito, Gifford si è sottoposta a più interventi chirurgici a seguito di traumi e sviluppi clinici. Tra le procedure citate figurano una protesi d’anca, un intervento per la cataratta e ulteriori operazioni rese necessarie da nuove fratture dopo episodi legati all’attività fisica e a cadute accidentali. Il recupero, attualmente in corso, viene attribuito agli interventi, alla fisioterapia svolta sei giorni su sette e a una terapia con cellule staminali.

interventi chirurgici e recupero di kathie lee gifford

Poco più di un anno fa Kathie Lee Gifford si è sottoposta a un intervento di protesi totale dell’anca. Dopo l’operazione, mentre giocava con i suoi cinque nipoti, ha riportato una nuova frattura all’anca in seguito a un livello di attività fisica ritenuto eccessivo. Questo evento ha portato a un ulteriore intervento chirurgico.

Nel racconto vengono inoltre menzionate altre situazioni che hanno richiesto attenzione medica: una caduta accidentale che ha causato la frattura di un braccio e uno scivolone su un marciapiede dissestato, che ha determinato un’ulteriore lesione ossea. A completare il quadro, il peggioramento della percezione della profondità visiva l’ha condotta a sottoporsi a un intervento per la rimozione della cataratta.

fisioterapia e terapia con cellule staminali

La fase di guarigione descritta da Gifford si basa su più elementi combinati. Gli interventi chirurgici rappresentano la base del percorso, affiancata dalla fisioterapia praticata con continuità sei giorni su sette. Accanto alle cure riabilitative, la conduttrice ha indicato di essere in trattamento anche con una terapia con cellule staminali, citata come parte integrante della ripresa.

dolore cronico e impatto sulla vita quotidiana

Il dolore cronico, secondo le dichiarazioni riportate, ha impedito a Kathie Lee Gifford di giocare con i cinque nipoti. Il peso fisico della condizione è descritto come un fattore che rende ogni attività più faticosa e che si traduce, nelle sue parole, in una situazione debilitante.

La conduttrice ha raccontato che, pur avendo già provato dolore emotivo in varie fasi della propria vita, il dolore fisico cronico avrebbe rappresentato un’esperienza diversa per intensità e conseguenze. In alcuni momenti, ha descritto l’idea di desiderare di tornare a casa da Gesù, spiegando che le difficoltà erano talmente pressanti da farle rivolgersi in preghiera con domande dirette.

fede, pensieri difficili e svolta nella guarigione

Nella testimonianza emergono anche momenti personali molto intensi. Kathie Lee Gifford ha affermato di aver desiderato morire diverse volte, sottolineando che non intendeva farsi del male né uccidersi, ma di voler soltanto non essere più “qui” in quel contesto, pur riconoscendo la propria condizione di fortuna. La narrazione prosegue con una svolta legata alla guarigione e con l’ammissione della propria natura, definendosi una dura.

carriera e resistenza tra successi e prove fisiche

Dal primo grande successo con “Name That Tune” nel 1977, Gifford ha dichiarato di aver affrontato molti passaggi professionali. Ha descritto la propria esperienza come una scalata di “tantissime montagne”, passando “da un progetto all’altro”, con il corpo chiamato a sostenere carichi elevati.

Nel legame tra lavoro e difficoltà fisiche, l’obiettivo resta quello di non deludere nessuno, pur riconoscendo che soffrire trasforma le giornate e modifica la percezione di ogni cosa. La sua prospettiva, in chiusura, insiste sul desiderio di essere ricordata come una persona capace di fare ridere anche a chi la incontra solo una volta.

personalità citate

Nel racconto compaiono esplicitamente:

  • Kathie Lee Gifford
  • Gesù
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