Diabete e caldo: effetti dell’afa sul sensore della glicemia, rischi e consigli

• Pubblicato il • 5 min
Diabete e caldo: effetti dell’afa sul sensore della glicemia, rischi e consigli

Le ondate di caldo estremo possono rendere più complessa la gestione quotidiana del diabete, con effetti diretti sia sulla glicemia sia sull’uso dei dispositivi di monitoraggio. Un richiamo concreto arriva da un episodio avvenuto durante il torneo di Halle, quando il tennista tedesco Alexander Zverev ha richiesto un timeout medico per una possibile disfunzione del sensore per la glicemia.

caldo e glicemia: come cambiano i valori nel corpo

Le temperature elevate incidono sull’organismo attraverso diversi meccanismi che possono portare a oscillazioni rapide della glicemia. La sudorazione abbondante, favorendo la disidratazione, può contribuire a “concentrare” il sangue, con conseguente aumento della glicemia. Il caldo può inoltre interferire con il corretto assorbimento dell’insulina.

Un ulteriore fattore è la vasodilatazione cutanea indotta dalle alte temperature, che può accelerare l’assorbimento dell’insulina iniettata. Questo scenario aumenta il rischio di ipoglicemie improvvise, soprattutto quando si svolge attività fisica o ci si muove nelle ore più calde.

Durante i periodi di ondata di calore cresce in modo significativo la probabilità di episodi ipoglicemici, con particolare attenzione a bambini e giovani con diabete di tipo 1. Anche l’esposizione prolungata al sole, se accompagnata da scottature, viene indicata come uno stress per l’organismo capace di aumentare la glicemia.

Per ridurre i rischi è consigliato restare all’ombra nelle ore più calde e proteggere la pelle con creme solari ad ampio spettro.

sensori per il monitoraggio continuo: perché possono diventare meno affidabili

I sensori per il monitoraggio continuo della glicemia misurano il glucosio attraverso una reazione enzimatica calibrata sulla temperatura corporea, attorno ai 37°C. In presenza di temperature ambientali molto elevate e prolungate, può verificarsi un’alterazione della chimica alla base del rilevamento, con conseguente rischio di letture errate o instabili.

La sudorazione eccessiva e l’umidità possono inoltre indebolire l’adesivo che fissa il sensore sulla pelle. Se il sensore si stacca parzialmente o si sposta, viene modificato il microambiente sottocutaneo in cui avviene la misurazione, portando a risultati poco attendibili.

Il calore prolungato può anche incidere su durata della batteria del trasmettitore e sulla trasmissione del segnale allo smartphone. In caso di valori di glicemia considerati “sospetti”, viene raccomandato un controllo con un glucometro tradizionale prima di applicare correzioni.

caldo e insulina: conservazione e possibili effetti sull’efficacia

Il caldo eccessivo può accelerare la degradazione dell’insulina, riducendone l’efficacia. I flaconi non ancora aperti devono essere conservati in frigorifero tra 2°C e 8°C. Per quelli in uso, è indicato che possono restare a temperatura ambiente, generalmente fino a circa 25–30°C, seguendo le indicazioni del produttore.

Anche strisce reattive e glucometri possono perdere precisione se esposti a temperature troppo elevate. È quindi importante non lasciare mai insulina, sensori di scorta o strisce in automobile, al sole diretto o in ambienti non climatizzati. Per le uscite e i viaggi durante l’estate viene suggerito l’utilizzo di borse termiche per il trasporto.

consigli della società italiana di diabetologia per affrontare le ondate di calore

La Società italiana di diabetologia (Sid) ha indicato una serie di misure pratiche per migliorare la gestione del diabete durante i periodi di caldo intenso. Le indicazioni puntano a prevenire disidratazione, proteggere farmaci e presidi e limitare i fattori che possono alterare le letture e l’efficacia della terapia.

idratarsi e custodire correttamente farmaci e presidi

  • Bere a sufficienza e aumentare l’assunzione di liquidi durante la giornata, prediligendo l’acqua, per prevenire la disidratazione.
  • Custodire correttamente farmaci e presidi, evitando esposizione al sole e condizioni eccessivamente calde.
  • Non lasciare insulina, sensori di scorta o strisce reattive in auto o sotto il sole; usare contenitori termici durante viaggi e uscite all’aperto.

proteggere il sensore e ridurre gli errori di lettura

  • Proteggere il sensore e indossare abiti leggeri e traspiranti sopra il dispositivo.
  • Limitare l’esposizione diretta e prolungata al sole.
  • Applicare il sensore su pelle pulita e asciutta; se necessario, utilizzare cerotti adesivi aggiuntivi nelle giornate più umide.
  • Effettuare controlli più frequenti della glicemia, poiché caldo, attività fisica ed esposizione solare possono far variare rapidamente i valori.
  • In presenza di letture improvvise e poco coerenti con i sintomi percepiti, verificare con un controllo tradizionale tramite glucometro.

attività fisica, esposizione solare e gestione dei rischi

  • Evitarne lo svolgimento nelle ore più calde; la vasodilatazione e l’attività fisica possono accelerare l’assorbimento dell’insulina e favorire ipoglicemia.
  • Considerare un rischio maggiore di disidratazione e di colpo di calore, soprattutto in persone con diabete di lunga durata e termoregolazione meno efficiente.
  • Tener presente che le letture del CGM possono risultare meno affidabili in condizioni sfavorevoli.
  • Proteggersi dal sole con cappelli, occhiali e creme solari per ridurre il rischio di scottature, associate a possibile aumento della glicemia.
  • Coordinarsi con il team diabetologico se durante l’estate si verificano variazioni frequenti dei valori: può essere utile valutare eventuali aggiustamenti della terapia.
  • Prestare attenzione ai piedi: evitare di camminare scalzi e fare cura anche con sandali e infradito, controllando piccole lesioni cutanee che nelle persone con diabete possono complicarsi più facilmente.

episodio sportivo e attenzione alla possibile disfunzione del sensore

Il riferimento al torneo di Halle evidenzia come condizioni estreme possano incidere sul monitoraggio. In quell’occasione, Alexander Zverev ha richiesto un timeout medico per una possibile disfunzione del sensore per la glicemia, richiamando l’importanza di considerare che il caldo può contribuire a alterazioni delle misurazioni.

Personaggi citati:

  • Alexander Zverev
  • Raffaella Buzzetti
Categorie: SaluteTecnologia

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