Consulenza finanziaria e longevità: come si adatta per vivere meglio

• Pubblicato il • 4 min
Consulenza finanziaria e longevità: come si adatta per vivere meglio

La trasformazione demografica sta incidendo in modo profondo anche sull’economia delle famiglie e sulle scelte finanziarie. Roberto De Agostini, Head of Media & Public Relations di Banca Mediolanum, ha collegato l’evoluzione della società a un cambiamento di ruolo nella gestione delle ricchezze: sempre meno semplice amministrazione del portafoglio, sempre più attenzione alla sfera sociale e alla capacità di arrivare a fasi avanzate della vita con solidità economica e finanziaria.

demografia e finanza: il ruolo sociale della consulenza

Nel corso dell’evento istituzionale “La demografia cambia la società”, inserito nel ciclo Adnkronos Q&A presso il Palazzo dell’Informazione a Roma, De Agostini ha spiegato che, con un’aspettativa di buona salute stimata tra 55 e 60 anni, diventa necessario pianificare con mezzi adeguati per vivere più a lungo il terzo e quarto tempo della vita in modo dignitoso.

Per sostenere questo obiettivo, secondo l’esperto, serve un percorso che combini educazione finanziaria, anche comportamentale, oltre alla componente tecnica. L’evoluzione della consulenza viene descritta come un avvicinamento concreto di cittadini, risparmiatori e famiglie alla preparazione del futuro, in un contesto in cui l’orizzonte si estende fino ad aspettative di vita intorno a 85 anni, con un lavoro basato sulla fiducia.

liquidità sui conti correnti e inflazione: il nodo dell’educazione

De Agostini ha indicato un dato rilevante in Italia: esiste ancora una grande liquidità bloccata sui conti correnti. In parallelo, l’inflazione sarebbe ripartita al 3,2% su base annua. Secondo la lettura proposta, manca la consapevolezza che lasciare il denaro sul conto corrente rappresenti una scelta essenzialmente di breve periodo, poco coerente con un orizzonte di lungo termine sempre più necessario.

Alla domanda sul perché gli italiani mantengano somme così elevate sul conto, l’esperto ha richiamato due aspetti. Il primo è l’atteggiamento riassunto nell’espressione “non si sa mai”, legata alla paura di imprevisti. Qui emerge un tema di mancanza di educazione finanziaria, perché esisterebbero strumenti assicurativi in grado di trasferire il rischio in caso di eventi inattesi o life events.

Il secondo punto riguarda un equivoco da superare: l’idea che sia possibile investire soltanto il risparmio già accumulato. De Agostini ha sottolineato che sono disponibili strumenti come i piani di accumulo, presenti da oltre 50 anni, che consentono di investire una quota regolare del reddito, indipendentemente dalla sua provenienza, con effetti positivi sul risparmio.

consulenza in evoluzione: fiducia, strumenti e cambiamento culturale

Il modo di interpretare la consulenza finanziaria, secondo l’esperto, sta cambiando. L’obiettivo diventa avvicinare le persone alla gestione del proprio futuro tenendo conto dell’allungamento della vita e della necessità di costruire un percorso sostenibile.

Tra le azioni indicate, De Agostini ha evidenziato il lavoro per far cambiare mentalità ai consulenti finanziari. In Italia e Spagna l’organizzazione di riferimento conta circa 7mila Family Banker, quindi il processo richiede una trasformazione culturale interna della professione. A questa componente si affianca la disponibilità di strumenti coerenti con la nuova direzione.

piano di accumulo familiare: partecipazione e educazione

Un progetto annunciato riguarda il piano di accumulo familiare, che sarà lanciato a breve. L’idea è che un maggiorenne e anche un diciottenne possano aderire a un piano alimentabile anche tramite una corresponsabilizzazione in ambito familiare, includendo genitori, zii e nonni.

Nel quadro descritto, lo strumento viene interpretato anche come forma di educazione finanziaria: fin da subito il giovane acquisisce familiarità con i meccanismi dell’accumulo e comprende che l’investimento può essere sostenuto da un impegno che coinvolge la famiglia, oltre alla propria partecipazione.

focus su Roberto De Agostini

Le dichiarazioni riportate fanno riferimento a una sola figura istituzionale, con un ruolo specifico nell’ambito della comunicazione e delle relazioni pubbliche del gruppo finanziario citato:

  • Roberto De Agostini (Head of Media & Public Relations, Banca Mediolanum)
Categorie: Economia

Per te