Claustrofobia cronica e paura dell’aereo: il racconto di pamela prati e del suo malessere parlando di sua mamma
Pamela Prati è stata ospite il 31 maggio a “Da noi… a ruota libera”, programma condotto da Francesca Fialdini su Rai 1. Nel corso dell’intervista, la soubrette ha affrontato temi personali e professionali, intrecciando ricordi familiari, desideri futuri e nuove prospettive legate a musica e cinema.
pamela prati a da noi… a ruota libera: emozioni e ricordi
Parlando della madre, Salvatora, Pamela Prati ha raccontato un legame profondo e tuttora vivo: “Quando parlo di lei mi sento male, perché mi manca tantissimo”. La figura materna viene descritta come la prima sostenitrice, richiamando anche un’immagine legata all’infanzia.
Nel ripercorrere i giorni trascorsi in orfanotrofio, la soubrette ha aggiunto un dettaglio emotivo: ricorda quando la madre veniva a trovarla e sentiva il suo profumo. Un passaggio che restituisce la dimensione affettiva dei ricordi e il peso che ancora oggi hanno nella sua memoria.
paura dell’aereo, claustrofobia e desiderio di viaggio
Durante il dialogo, è emersa anche la sfera legata ai viaggi e alle difficoltà personali. Pamela Prati ha dichiarato: vorrei andare in Egitto, ma ha paura dell’aereo. La preoccupazione, inoltre, è collegata alla claustrofobia cronica, con la paura degli spazi chiusi.
Accanto al desiderio per l’Egitto, la soubrette ha indicato un obiettivo alternativo: andare in Sardegna. Ha spiegato che, oggi, tale ritorno significherebbe riaprire una ferita dell’infanzia, pur sottolineando la necessità personale che la spinge a farlo: ha bisogno di lei, e di compiere quel viaggio.
pamela prati e la passione per la musica: sanremo nel cassetto
La musica resta un punto centrale del racconto. Pamela Prati ha ricordato di aver presentato una canzone per Sanremo, confermando un progetto che continua a muoverla anche nel presente: un sogno nel cassetto legato a un ritorno sul palco. L’idea viene espressa in modo diretto: “tornare a Sanremo. Perché no?”.
raffaella carrà tra ispirazione e ammirazione
Nell’individuare le figure che hanno segnato il suo percorso artistico, Pamela Prati ha citato Raffaella Carrà. Il racconto mette in evidenza l’impatto profondo dell’artista sulla sua crescita: “Mi ha ispirato in tutto”.
La soubrette ha ricordato anche il desiderio da bambina di incontrarla: la guardava e desiderava incontrarla. Il primo incontro viene descritto con intensità emotiva: la prima volta che l’ha vista tremava. Viene inoltre sottolineata la qualità umana attribuita a Carrà, con parole dedicate alla sua generosità e, in particolare, al rapporto con le donne: “Era una donna dolcissima e molto generosa”.
cinema e chiamata di pupi avati: un film per pamela prati
La parte finale dell’intervista si è concentrata sul cinema. Pamela Prati ha riferito di aver ricevuto una chiamata da Pupi Avati dopo molti anni, aggiungendo un elemento di novità per il suo percorso: farà un film interpretando una gitana degli Anni 50.
personalità citate nell’intervista
- Pamela Prati
- Francesca Fialdini
- Salvatora
- Raffaella Carrà
- Pupi Avati


