Centro dbs pavia 100 interventi di neurostimolazione profonda per il Parkinson
Fondazione Mondino Irccs e Fondazione Irccs Policlinico San Matteo celebrano un traguardo significativo nel percorso congiunto sul trattamento della malattia di Parkinson. La collaborazione ha portato il Centro Dbs Pavia al raggiungimento della centesima procedura di impianto del dispositivo di neurostimolazione cerebrale profonda (Dbs), con l’obiettivo di alleviare i sintomi motori della patologia. Un risultato reso possibile dalla continuità del lavoro tra le due realtà, capace di garantire ai pazienti una presa in carico multidisciplinare lungo tutte le fasi del trattamento.
cento impianti Dbs al Centro Dbs Pavia
Il Centro Dbs Pavia, nato dalla collaborazione tra Fondazione Mondino Irccs e Fondazione Irccs Policlinico San Matteo, raggiunge la centesima procedura di impianto del dispositivo di neurostimolazione cerebrale profonda (Dbs). La nota che accompagna il traguardo evidenzia come l’obiettivo principale sia quello di migliorare la gestione dei sintomi motori del Parkinson attraverso un intervento di elevata complessità clinica e tecnologica.
La continuità tra le due strutture consente l’accesso a una presa in carico multidisciplinare che accompagna i pazienti dalle fasi preliminari fino al follow-up post-operatorio, con attività coordinate e specialistiche. In questo percorso, la preparazione del candidato e la gestione successiva all’intervento sono presentate come aspetti decisivi per garantire risultati terapeutici più efficaci.
selezione dei pazienti e valutazione per la Dbs
Fondazione Mondino Irccs assume un ruolo centrale nella fase di selezione, orientata a identificare con precisione i pazienti che possono trarre beneficio dalla neurostimolazione cerebrale profonda. La procedura viene descritta come tecnologicamente avanzata e richiede un iter strutturato basato su valutazioni specialistiche e test mirati.
Secondo quanto riportato, l’équipe costruisce un percorso che comprende valutazioni neurologiche specialistiche, test farmacologici, approfondimenti neuropsicologici e indagini neuroradiologiche avanzate. L’attenzione alla corretta candidabilità all’intervento si collega anche alle attività successive, tra cui accensione e regolazione del neurostimolatore, parte integrante della presa in carico post-operatoria.
neurochirurgia, sale operatorie e chirurgia stereotassica
Il Policlinico San Matteo contribuisce con l’expertise neurochirurgica e con l’utilizzo di sale operatorie e tecnologie dedicate alla chirurgia stereotassica. Il contributo viene inquadrato come risultato di un percorso maturato negli anni, basato su una collaborazione stabile tra professionisti delle due strutture e su una sinergia tra figure specializzate impegnate nelle diverse fasi di cura.
La standardizzazione del percorso operatorio viene descritta come un elemento che punta a rendere l’intervento più veloce e più sicuro. La gestione durante il posizionamento dello stimolatore viene indicata come un passaggio seguito da team altamente specializzati, con un’organizzazione finalizzata al massimo benessere dei pazienti presi in carico.
integrazione tra fasi operatorie e post-operatorie
Il lavoro non si limita alla fase di impianto: la collaborazione prosegue nella fase post-operatoria, affidata alla Fondazione Mondino. In questa fase vengono eseguite accensione e regolazione del neurostimolatore, insieme al monitoraggio clinico e all’ottimizzazione della terapia farmacologica.
Un elemento centrale del percorso descritto è l’integrazione tra dati clinici e neuroimmagini avanzate, utile per personalizzare ulteriormente il trattamento. Questa impostazione mira a migliorare gli esiti terapeutici, valorizzando la coerenza tra valutazioni, intervento e regolazione della terapia.
personalizzazione della Dbs e valore del centro di riferimento
La Dbs nella malattia di Parkinson viene presentata come una procedura caratterizzata da continua evoluzione tecnologica, con progressi orientati a una maggiore sicurezza ed efficacia. La gestione definita personalizzata del paziente viene indicata come un obiettivo concreto, realizzabile grazie alla combinazione di competenze cliniche, chirurgiche e di ricerca.
Il Centro di Pavia viene descritto come un punto di riferimento per la gestione multidisciplinare della malattia di Parkinson e dei disturbi del movimento. La complementarità delle professionalità delle due istituzioni viene richiamata come fattore che contribuisce alla capacità operativa e alla qualificazione del percorso.
figure citate nella nota
- Roberta Zangaglia
- Patrizia Pisano
- Claudio Pacchetti