Cartella clinica gratis, ospedali che chiedono soldi violano il GDPR: la sentenza Ue

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Cartella clinica gratis, ospedali che chiedono soldi violano il GDPR: la sentenza Ue

La richiesta della cartella clinica dopo un ricovero o un intervento può trasformarsi in un passaggio costoso, tra moduli online, invii postali e tariffe differenziate. Nonostante il quadro europeo sul trattamento dei dati personali, in molte strutture sanitarie continuano a comparire costi per ottenere una prima copia della documentazione. Il risultato, nei fatti, è un mosaico di prassi diverse: da una parte tariffe richieste quasi automaticamente, dall’altra strutture che richiamano esplicitamente il principio di gratuità previsto dal Gdpr.

cartella clinica e tariffe: quando vengono chiesti pagamenti

Le condizioni economiche riscontrate includono formule ricorrenti: download via internet, consegna cartacea con spedizione o ritiro allo sportello, oltre a opzioni come copie elettroniche e invii tramite pec. In diversi casi vengono indicati importi per singoli formati, oppure costi legati alla durata del documento, con calcoli che possono aumentare in base al numero di pagine.

Nel concreto, chi ha subito un intervento o ha avuto un ricovero o un day hospital può ricevere richieste di pagamento quando chiede la documentazione relativa alla propria degenza. Questa dinamica persiste anche alla luce del diritto alla prima copia gratuita sancito dal quadro europeo, ribadito da una pronuncia della Corte di Giustizia Ue nel 2023.

cosa stabilisce il gdpr secondo la sentenza del 26 ottobre 2023

Il punto centrale riguarda la decisione del 26 ottobre 2023 (causa C-307/22), adottata dai giudici del Lussemburgo su richiesta della Corte federale di giustizia tedesca. La pronuncia collega il diritto di ottenere copia dei dati personali trattati al rapporto medico/paziente, richiamando gli articoli 12 e 15 del Gdpr.

La sentenza chiarisce che, nell’ambito di un rapporto sanitario, il diritto di ricevere una copia dei dati implica la consegna di una riproduzione fedele e intellegibile di tali informazioni. In modo specifico, il diritto include anche la consegna di dati presenti nella cartella medica, con contenuti quali diagnosi, risultati di esami, pareri di medici curanti, e indicazioni su terapie o interventi effettuati.

La portata riconosciuta risulta estesa anche a materiale diagnostico come esiti di tac, risonanze magnetiche e radiografie. La richiesta non richiede di giustificare il motivo, che sia la sola esigenza di confronto futuro o la necessità di contestare possibili condotte in ambito sanitario.

cosa accade in concreto nelle richieste di pagamento

lombardia: tariffe frequenti e importi differenziati tra strutture

In Lombardia la richiesta di pagamento appare diffusa, come emerso da segnalazioni e interrogazioni rimaste senza risposta nonostante solleciti. Un esempio riguarda le modalità pubblicate sui siti di diverse strutture, spesso senza indicare la possibilità di ottenere gratuitamente la documentazione.

Tra i casi riportati, il Policlinico San Donato prevede la copia cartacea con ritiro allo sportello al costo di 45 euro, la spedizione a domicilio a 65 euro e il download a 25 euro. Presso l’istituto San Siro la fotocopia ritirata allo sportello costa 32 euro, mentre la spedizione a casa è indicata a 40 euro. Ulteriori tariffe sono richiamate dal Palazzo della Salute – Wellness Clinic.

Il San Raffaele prevede 10 euro per la copia elettronica e 26 euro per la copia cartacea, oltre ad eventuali spese di spedizione. L’Istituto Neurologico Carlo Besta richiede 20 euro per la copia digitale su cd e altrettanto per l’invio tramite pec; per la consegna a casa vanno inoltre considerate spese di spedizione comprese tra 6,50 euro (con pagamento anticipato allo sportello) e 8,20 euro in caso di spedizione con raccomandata con pagamento alla consegna.

All’ospedale Niguarda il prezzo varia in base al numero di pagine: si passa da 10 euro per cartelle più brevi fino a 100 euro per documenti con oltre 1.500 pagine. Anche l’estratto della cartella clinica risulta soggetto a tariffe tra 10 e 25 euro.

L’ASST Santi Paolo e Carlo, collegata a Ospedale San Paolo e Ospedale San Carlo Borromeo, stabilisce 20 euro per la cartella “aperta” e un range tra 26 e 56 euro per quella “chiusa”, variabile in base alla lunghezza. Una pratica analoga viene indicata in varie cliniche private milanesi, tra cui Casa di cura San Camillo, San Giovanni e il gruppo Multimedica con l’Ospedale San Giuseppe.

La tendenza include anche contesti fuori dal capoluogo: a Bergamo l’ASST Bergamo Ovest legata all’ospedale Treviglio-Caravaggio prevede ancora un versamento iniziale di 10 euro (con 25 euro per richiesta urgente) e ulteriori importi in base alle pagine; a Brescia gli Spedali Civili chiedono 25 euro e l’ASST del Garda di Desenzano indica tariffe con soglie collegate al numero di fogli.

emilia-romagna e toscana: download e consegne con costi di riproduzione

A Bologna il Policlinico Sant’Orsola consente di scaricare la cartella via web applicando un “costo di riproduzione” di 5 euro, che sale a 15 euro quando serve la copia cartacea, a cui si sommano le consuete spese di spedizione.

A Firenze l’ospedale Careggi rende disponibile la documentazione via mail senza costi, mentre chiede da 8 a 30 euro per la copia cartacea, variando l’importo in base al numero di pagine.

veneto, lazio, campania e altre aree: acconti e tariffe per fasce

Per il settore veneto, l’Azienda Ospedale-Università Padova specifica sul sito che per richiesta di copia della cartella clinica o altra documentazione tramite e-mail è previsto il pagamento di un acconto fisso di 15,00 euro per apertura pratica, con eventuale saldo alla consegna in funzione del numero di pagine.

In Campania l’Azienda ospedaliera dei Colli applica 10 euro per cartelle sotto le 100 pagine e 15 euro per quelle con numero superiore. A Policlinico di Bari sono indicate soglie: 10 euro fino a 60 fogli e 15 euro fino a 200, con un supplemento di 5 centesimi oltre i 200 fogli.

A Palermo, presso Ospedale Villa Sofia – Cervello, la tariffa è di 15 euro fino a 50 fogli, con un costo per ogni foglio aggiuntivo pari a 20 centesimi. Il Policlinico Paolo Giaccone richiede 10 euro anche per l’invio in formato pdf e prevede, per il cartaceo in urgenza, un supplemento di 20 euro. A Reggio Calabria gli Ospedali riuniti incassano 20 euro a cartella.

chi rispetta il gdpr: indicazioni di gratuità e modalità alternative

In alcune strutture viene richiamato in modo esplicito il principio del Gdpr collegato agli articoli 12 e 15, con indicazioni sulla gratuità della prima copia della documentazione sanitaria o sociosanitaria. Un esempio citato è l’ASST Fatebenefratelli Sacco di Milano, che afferma la disponibilità gratuita della prima copia.

La Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza riporta inoltre che, per i ricoveri chiusi dal 23 aprile 2026, la documentazione è resa disponibile tramite Fascicolo sanitario elettronico. Anche Humanitas indica la possibilità di consultare e scaricare gratuitamente una copia della cartella clinica nell’area personale “referti”.

Il Policlinico di Milano riconosce la gratuità della prima copia per il titolare del diritto al rilascio, specificando che tale gratuità riguarda la copia digitale tramite pec. A Genova, l’ospedale San Martino consente il download dal portale, mentre il pagamento è richiesto solo in caso di invio a casa.

L’AUSL di Reggio Emilia, citando Regolamento Ue e Corte di Giustizia, dichiara la fornitura gratuita della prima copia. A Treviso l’ospedale Ca’ Foncello precisa che le tariffe indicate valgono per le copie successive alla prima, sia in formato cartaceo sia digitale.

fascicolo sanitario elettronico e aree personali: modalità che incidono sui costi

Le differenze operative si riflettono soprattutto nei canali di accesso: download da portale, area personale dedicata, accesso tramite Fascicolo sanitario elettronico o consegna tramite pec. In diverse casistiche riportate, l’indicazione di gratuità della prima copia è associata a questi strumenti, mentre i costi tendono a emergere quando la consegna avviene tramite formati alternativi o invii fisici.

riepilogo delle principali istituzioni citate

  • Federconsumatori (assistenza nella richiesta di rimborso)
  • Federconsumatori Lombardia (segnalazioni ricevute)
  • Federconsumatori Bergamo (contestazione della richiesta relativa a due cartelle cartacee)
  • Matteo Piloni
  • Federico Romani
  • Spi Cgil
  • Christian Perria
  • Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio
  • Gruppo San Donato
  • Policlinico San Donato
  • San Siro
  • Palazzo della Salute – Wellness Clinic
  • San Raffaele
  • Carlo Besta
  • Niguarda
  • Santi Paolo e Carlo
  • San Paolo
  • San Carlo Borromeo
  • Casa di cura San Camillo
  • San Giovanni
  • Multimedica
  • Ospedale San Giuseppe
  • Asst Bergamo Ovest
  • Treviglio-Caravaggio
  • Spedali Civili
  • Asst del Garda
  • Desenzano
  • Policlinico Sant’Orsola
  • Careggi
  • Ospedale-Università Padova
  • Azienda ospedaliera dei Colli
  • Policlinico di Bari
  • Villa Sofia – Cervello
  • Paolo Giaccone
  • Ospedali riuniti di Reggio Calabria
  • ASST Fatebenefratelli Sacco
  • Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori
  • Humanitas
  • Policlinico di Milano
  • Ospedale San Martino
  • AUSL di Reggio Emilia
  • Ospedale Ca’ Foncello
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