Caldo anomalo weekend bollente per la fine dell’incubo
L’Italia si prepara a un weekend di caldo eccezionale, con temperature molto elevate e un’intensificazione dell’alta pressione che promette di rendere ancora più dura la fase estiva. Dopo il passaggio dell’anticiclone Cerberus, nei prossimi giorni è previsto un ulteriore rinforzo con l’arrivo dell’Anticiclone Africano Caronte, descritto dai meteorologi come una delle configurazioni anticicloniche più estreme osservate nel mese di giugno per intensità e persistenza su almeno metà Europa.
Secondo le indicazioni diffuse, la situazione è sostenuta da anomalie termiche importanti e da una prolungata permanenza del dominio stabile sull’area interessata, con effetti che impattano in modo rilevante anche sul piano fisiologico. La fase attesa sarebbe inoltre inserita in un contesto già critico, poiché si tratterebbe della seconda ondata di calore per diverse zone, compresi Centro-Nord Italia, in un periodo ancora precedente all’arrivo del mese di luglio.
anticiclone africano caronte: escalation termica e record mensili
L’escalation termica delineata nei prossimi giorni porta con sé la possibilità di frantumare numerosi record storici mensili entro il fine settimana. A livello locale, è indicato che Milano potrebbe superare il suo precedente primato assoluto di 37°C, spingendosi almeno fino a 38°C.
La spinta più marcata riguarda Firenze, dove entro lunedì 29 giugno si valuta il raggiungimento della soglia di 41°C. In base alle previsioni, tali valori potrebbero collocarsi oltre i limiti della normale sopportazione umana in molte aree, accentuando la criticità di un periodo prolungato.
anomalie termiche in europa: caldo oltre la media e picchi estremi
Le condizioni descritte non riguardano soltanto l’Italia. In Francia vengono riportati valori tra 15 e 17°C sopra la media stagionale, con picchi fino a 42-43°C. Anche nel Regno Unito si prevedono valori molto elevati, con i termometri capaci di sfiorare 39°C, incluso l’area di Londra.
La persistenza atmosferica indicata rende l’evento ancora più sfavorevole: non si tratterebbe di un episodio breve e spezzato, bensì di una fase stabile e ininterrotta capace di incidere più a lungo sul benessere e sull’adattamento del corpo umano.
giugno rovente: durata dell’ondata e confronto con giugno 2003
Il mese di giugno in corso viene indicato come potenzialmente in grado di superare giugno 2003. All’epoca, in Italia, si registrarono due fiammate distinte, una a inizio e una a fine mese, ciascuna con durata stimata di 6-7 giorni.
La dinamica prospettata per questa volta sarebbe diversa: l’ondata, iniziata il 17 giugno, dovrebbe protrarsi come blocco rovente unico per oltre due settimane. In termini di stress fisiologico, viene sottolineato che una fase così prolungata risulterebbe ben più pesante rispetto a due periodi più brevi.
notte super tropicali e caldo umido: rischio di percezioni oltre 45°c
Oltre alle massime, le previsioni includono le cosiddette notti “super tropicali”. In Pianura Padana si prevedono minime notturne di 26-27°C, presentate come una tendenza sempre più consolidata. Ciò comporterebbe un’atmosfera umida e soffocante, con effetti descritti come simili a quelli di contesti estremamente caldi e umidi.
Neppure la soluzione di ripararsi lungo le coste sarebbe sufficiente. A La Spezia, nel pomeriggio di domenica 28 giugno, vengono indicati 38°C “reali” con un tasso di umidità del 65%. La combinazione porterebbero a una temperatura percepita che potrebbe superare 45°C.
La situazione viene confrontata con il calore del deserto del Sahara, evidenziando che lì il vantaggio sarebbe quello di un contesto più secco, mentre nel caso indicato l’umidità rende la condizione più gravosa.
instabilità a tratti lungo alpina e appennino: piogge, grandine e sconfinamenti
Nel quadro del caldo, rimane presente un rischio di instabilità. Fino alla giornata di giovedì sarebbe possibile assistere a violenti scrosci di pioggia con grandine lungo la fascia alpina e appenninica, con locali sconfinamenti verso le regioni tirreniche.
Tra le aree potenzialmente interessate vengono citate Roma e Napoli, che potrebbero essere lambite da questi fenomeni pericolosi. Successivamente, è previsto un rafforzamento della cupola di alta pressione, con conseguente soffocamento dei focolai temporaleschi.
quando finisce l’ondata di caldo: possibili segnali dal 5 luglio
Alla domanda su quando si potrà uscire dalla fase critica, i modelli matematici a lunghissima scadenza indicano un possibile calo di pressione e temperature soltanto dopo il 5 luglio. Trattandosi di proiezioni molto distanti, viene evidenziato che sono soggette a variazioni.
In ogni caso, quanto risulta come elemento certo per il breve periodo è che la morsa legata all’anticiclone africano resterà particolarmente potente almeno fino a lunedì della settimana successiva.
previsioni meteo per martedì 23, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno
martedì 23 giugno: condizioni stabili e temporali localizzati
Al Nord: sole e caldo, con temporali sui rilievi e fenomeni occasionali in pianura.
Al Centro: sole e caldo, con qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico.
Al Sud: sole e caldo, con qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico.
mercoledì 24 giugno: temporali su alpi e località in pianura
Al Nord: sole e caldo, temporali sulle Alpi e locali fenomeni anche in pianura e in Liguria.
Al Centro: sole e caldo, con qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico.
Al Sud: sole e caldo, con qualche temporale dai rilievi verso il settore tirrenico.
giovedì 25 giugno: temporali più isolati al Nord, più probabili sui rilievi al Sud
Al Nord: sole e caldo, con temporali più isolati sulle Alpi.
Al Centro: sole e caldo, con qualche isolato temporale sui rilievi.
Al Sud: sole e caldo, con temporali di calore anche forti sui rilievi.
tendenza: anticiclone subtropicale più forte e punte fino a 41°c
La tendenza descritta evidenzia un anticiclone subtropicale sempre più forte. Dal weekend vengono indicate punte di 41°C, consolidando la prospettiva di una fase intensa e duratura.
meteorologi e principali figure citate
- Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it